Recensione LG WING: un ottimo "esperimento" | Web Agency Brescia
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Recensione LG WING: un ottimo “esperimento”

Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

Recensione LG WING: un ottimo “esperimento”


Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

Erano un po’ di mesi che non provavo uno smartphone di LG Electronics. L’ultimo è stato il G8x con Dual Screen a inizio anno che, devo dire la verità, mi aveva lasciato decisamente soddisfatto. Un dispositivo che ho usato con piacere e che mi ha permesso di apprezzare la reale utilità di un secondo display da poter sfruttare solo in caso di necessità.

LG è un’azienda che non ha mai avuto paura di “innovare” e di sperimentare nuove idee che hanno avuto più o meno fortuna. Ricordiamo, ad esempio, la “modularità” e la fotocamera ultra wide di LG G5, il second screen di LG V10 o le gesture di LG G8s. Con il suo V50, lo scorso anno, aveva fatto il suo esordio la cover con il secondo display che abbiamo poi rivisto su G8x, V60 e sul Velvet.

Lo scorso settembre LG ha annunciato una nuova linea di prodotti, chiamata Explorer Project, destinata a crescere nel tempo e sviluppata con l’obiettivo di “offrire esperienza di usabilità peculiari e ancora inesplorate”:

LG ha creato Explorer Project in risposta alle diverse esigenze di utilizzo dell’attuale clientela smartphone e per portare nel settore mobile la curiosità e l’entusiasmo di cui si ha molto bisogno. L’iniziativa punta ad esplorare e ad immettere nuove linfa in aree non ancora sfruttate, e a rimodellare ed espandere l’attuale esperienza utente con l’assistenza dei partner.

Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

Portare “curiosità ed entusiasmo” in un settore decisamente “piatto” per quanto riguarda il design è quindi l’obiettivo principale di questi prodotti che hanno form factor innovativi e vanno giudicati esattamente per quello che vogliono rappresentare. LG Wing è il primo device di questa gamma, un degno rappresentante di questa filosofia con il suo display rotante che consente un classico utilizzo Basic Mode o oppure in Swivel Mode, con il display principale che ruota di 90° rivelando un secondo display da 3.9″ e assumendo una particolare forma a T.

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Un design che personalmente mi riporta indietro nel tempo, al 2006 per l’esattezza, quando la stessa LG lanciava sul mercato il suo U900, (che custodisco gelosamente) il “tivufonino” caratterizzato proprio da un display 4:3 ruotante che permetteva di visualizzare al meglio la TV DVB-H (non in streaming ma ricevuta direttamente tramite antenna) di 3 Italia.

INDICE

DESIGN


Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

In confezione c’è una cover in plastica dura, in una colorazione simile a quella dello smartphone, che protegge per lo più la parte posteriore e gli spigoli. Il particolare design di LG Wing, infatti, non consente una protezione efficace anche del display rotante per il quale è stata prevista solo una semplice pellicola. In dotazione anche un caricabatterie rapido a 25W QC4+ e un paio di cuffie auricolari “in-ear” di buona qualità con porta Type-C.

La parte hardware più interessante di LG Wing è sicuramente rappresentata dal meccanismo di rotazione del display, solido e ben realizzato con un movimento manuale che si avvia con una spinta del pollice per terminare con un progressivo rallentamento grazie ad un ammortizzatore idraulico. Un ottimo lavoro di ingegnerizzazione che LG ha garantito per oltre 200.000 cicli di utilizzo.

Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

Essendoci una parte in movimento, oltre alla fotocamera anteriore “pop-up” a scomparsa (in grado di rientrare immediatamente in caso di rilevamento di caduta), LG Wing è resistente agli schizzi d’acqua solo con certificazione IP54, decisamente distante dalla IP68, ma è pur sempre qualcosa. Ovviamente, grande attenzione andrà fatta anche a non far entrare sabbia o altro tra le parti in movimento che potrebbero danneggiare il meccanismo o graffiare il display interno.

Recensione LG WING: un ottimo "esperimento" Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

Se proprio devo trovare qualcosa che non mi ha convinto del tutto in questo meccanismo è che basta davvero una minima spinta, anche involontaria, per farlo muovere di qualche centimetro, cosa che può rivelarsi fastidiosa in qualche circostanza, ad esempio quando si gioca in orizzontale con display chiuso.

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Altre due cose: aprirlo con la mano sinistra e richiuderlo con una sola mano richiede dei movimenti poco naturali (e ad elevato rischio caduta) e i tasti per la regolazione del volume sono in posizione ottimale in uso “Basic” ma molto scomodi da raggiungere quando il display è aperto.

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LG Wing si utilizza principalmente come un classico smartphone “Ultra” caratterizzato da grandi dimensioni, non molto sottile e da un peso decisamente importante, 260 grammi che anche se ben distribuiti si fanno sentire tutti. Una volta aperto possiamo utilizzarlo in qualsiasi modo: a “T”, mantenendolo dalla parte più piccola, al contrario con lo schermo grande oppure con display grande in verticale ed il piccolo posizionato o a destra o a sinistra.

Detto ciò, LG Wing è bellissimo a partire dalla colorazione Illusion Sky che ho provato, caratterizzata da una finitura opaca del vetro posteriore che lo rende quasi “morbido” al tatto, completamente resistente alle impronte e che vede variare la sfumatura a seconda di come viene colpita dalla luce.

HARDWARE E PRESTAZIONI


Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

Il lettore per il riconoscimento delle impronte, veloce e affidabile, è integrato nel display, scelta apprezzabile ma in questo design sarebbe risultato più comodo un classico sensore posto sul retro in grado di permettere uno sblocco più intuitivo o il controllo del pannello delle notifiche anche con il display ruotato. Per la riproduzione audio è presente purtroppo solo uno speaker mono posto nella parte inferiore, probabilmente l’unica soluzione possibile in questo Wing anche se un doppio altoparlante sarebbe stato davvero molto apprezzato vista la natura multimediale di questo prodotto.

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LG Wing integra uno Snapdragon 765G realizzato con un processo produttivo a 7nm, un octa core Krio 475 (uno con frequenza massima di 2,4 GHz, uno da 2,2 GHz e sei da 1,8 GHz) con modem X52 5G (Sub6, mmWave) e supportato da 8GB di memoria RAM e 128GB di storage espandibile tramite microSD sacrificando eventualmente la seconda SIM. Ci sono anche Bluetooth 5.1 con LE e A2DP, Wi-Fi ac dual band, GPS con supporto A-GPS, GLONASS, BDS e GALILEO, NFC, ricarica wireless e la porta Type-C con interfaccia USB 3.1. Insomma, connettività completa.

Decisamente comoda in determinate circostanze la modalità desktop che si attiva non appena colleghiamo un monitor esterno alla porta Type-C anche se possiamo rapidamente scegliere di avere un classico mirroring del display.

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SPECIFICHE TECNICHE

  • display:

    • principale: rotante da 6,8″ 20,5:9 FHD+ 2460×1080 P-OLED FullVision, 395ppi
    • secondario: 3,9″ 1,15:1 G-OLED 1240×1080, 419ppi
  • retro del display principale ricoperto con poliossimetilene per evitare segni
  • piattaforma mobile: Qualcomm Snapdragon 765G con Snapdragon X52 5G Modem-RF System
  • sensore delle impronte digitali: integrato nel display
  • memoria:
    • 8GB di RAM LPDDR4X
    • 128 GB interna espandibile fino a 2TB
  • cerniera con Hydraulic Damper, garantite 200.000 rotazioni
  • fotocamera anteriore: pop-up da 32MP, f/1,9, FOV 79,6°, pixel da 0,8 µm (si ritrae appena l’accelerometro dello smartphone rileva una caduta)
  • tripla fotocamera posteriore:
    • 64MP, f/1,8, FOV 78°, pixel da 0,8µm
    • 13MP grandangolare, f/1,9, FOV 117°, pixel da 1,0µm
    • 12MP grandangolare Big Pixel, f/2,2, FOV 120°, pixel da 1,4µm
  • batteria: 4.000mAh con ricarica rapida Quick Charge 4.0 di Qualcomm, ricarica wireless
  • dimensioni e peso:
    • 169,5×74,5×10,9mm
    • 260 grammi
  • OS: Android 10
  • connettività: 5G, WiFI 802.11ac, Bluetooth 5.1, NFC, USB-C,
  • altro: GImbal Motion Camera, LG 3D Sound Engine, certificazione IP54, MIL-STD 810G

La batteria di LG Wing ha una capacità di 4.000mAh, non molto elevata considerando l’hardware ma sufficienti per consentirmi di utilizzarlo normalmente per una giornata intera senza particolari preoccupazioni. In caso di giornata più stressante, e di utilizzo prolungato dei due display contemporaneamente, ho sempre dovuto dargli una carica aggiuntiva nel tardo pomeriggio. In questo caso la ricarica a 25W aiuta molto e in circa 30 minuti si riesce a tornare al di sopra del 50% ed avere un’autonomia adeguata per terminare la giornata. In media, sono sempre riuscito a raggiungere circa 5 ore di display attivo.

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Il display principale è un P-OLED da 6,8 pollici con risoluzione di 1080×2460 pixel ed un refresh rate di 60Hz che offre un’elevata luminosità (fino a oltre 600 nits quando impostata su “luminosità extra”) e un’ottima leggibilità in qualsiasi condizione di illuminazione ambientale. I bordi sono curvi, decisamente utili in questo caso per offrire una migliore presa visto lo spessore.

Accurata anche la riproduzione dei colori che possiamo impostare scegliendo tra tre modalità – Naturale, Cinema e Brillante – oltre a poterla personalizzare regolando la temperatura, i livelli RGB, saturazione, tonalità e nitidezza. LG Wing ha la certificazione Widevine L1 per la riproduzione di contenuti in streaming in alta risoluzione ma il display non ha supporto HDR10 o Dolby Vision.

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Il display secondario è un G-OLED con una diagonale da 3,9 pollici e risoluzione di 1240×1080 pixel con una densità di 419ppi. Anche in questo caso, il pannello offre una buona luminosità – anche se ha un picco di circa 500 nits – e un’accurata riproduzione del colori. Tramite impostazioni possiamo decidere una regolazione indipendente o sincronizzata con il display principale.

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Il processore di Qualcomm si conferma ottimo consentendo a LG Wing di offrire sempre delle prestazioni soddisfacenti in qualsiasi contesto d’uso. La UX 9.0 basata su Android 10 è un’interfaccia decisamente più semplice rispetto a quella di qualche anno fa e consente di muoversi tra le varie funzioni con estrema facilità e familiarità.

Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

LG ha lavorato molto sull’ottimizzazione dell’esperienza d’uso offerta dai due display riuscendo ad armonizzarli in modo ottimale. Il “design” del carosello mostrato sul display principale fa sicuramente scena ma è probabilmente un po’ datato, lento e poco utile all’atto pratico. Sul display piccolo possiamo sempre regolare rapidamente volume, luminosità, attivare e disattivare alcune funzioni oltre a ricevere notifiche per non interrompere i contenuti in riproduzione sul grande.

Recensione LG WING: un ottimo "esperimento" Recensione LG WING: un ottimo "esperimento"

Ovviamente, l’uso contemporaneo dei due display permette diverse possibilità d’uso: possiamo visualizzare due app contemporaneamente o utilizzare uno dei due come tastiera o come controller per i giochi, vedere un contenuto in streaming e al tempo stesso chattare o commentare, utilizzare il navigatore satellitare e visualizzare controlli per musica, consultare un sito web e scrivere una mail.

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Le app “ottimizzate” per sfruttare entrambi i display contemporaneamente sono poche (Asphalt 9 ad esempio) e non tutte possono essere visualizzate di “default” sul display secondario a causa di incompatibilità con la sua particolare risoluzione. In questo caso vengono nascoste dalla lista delle disponibili ma possiamo comunque decidere di “forzarle” tramite un apposito menù nelle impostazioni.

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Se utilizziamo spesso due app possiamo creare una scorciatoia per avviarle insieme decidendo quale deve essere mostrata sul display piccolo e quale sul grande ma non è possibile spostarne rapidamente una da un display all’altro, almeno per il momento. Tramite un aggiornamento software, infatti, dovrebbero arrivare delle gesture che consentiranno di alternare le app tra i due display, proprio come avviene sugli LG con Dual Screen.

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Può risultare utile in determinati contesti (ad esempio in modalità desktop) l’utilizzo del display secondario come un touchpad per controllare un puntatore mostrato sul display principale. Volendo, possiamo anche “bloccare” il display secondario per evitare tocchi involontari se usiamo la parte inferiore per impugnarlo.

Una delle personalizzazioni dell’interfaccia più interessanti è sicuramente quella della fotocamera che offre tutti i controlli sul display secondario quando utilizziamo LG Wing da aperto. Molto comoda anche la possibilità di regolare i settaggi durante l’editing di video e immagini mantenendo solo l’immagine sul display grande.

FOTO E VIDEO


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Anche il comparto fotografico è sicuramente uno degli aspetti più interessanti di LG Wing. Il sensore principale è un ISOCELL Plus da 64MP quad bayer realizzato da Samsung con pixel da 0,8 µm, apertura f/1.8, PDAF e OIS. A questo sensore è affiancato un 13MP con ottica grandangolare con apertura f/1.9 ed un terzo che LG chiama Ultra Wide Gimbal Motion Camera, un 12MP con pixel da 1.4µm, sistema di stabilizzazione a sei assi, apertura f/2.2 ed un campo visivo da 120°.

Quest’ultimo sensore viene utilizzato esclusivamente in modalità “Gimbal” che si attiva non appena avviamo la fotocamera con secondo display aperto. In tale modalità non possiamo utilizzare gli altri sensori. Sempre e solo da aperto possiamo anche usare la funzione dual recording che cattura immagini e video contemporaneamente dalla fotocamera posteriore e da quella anteriore (con possibilità di realizzare un solo file o due file distinti) che, ricordiamo, è una 32MP con apertura f/1.9 e campo visivo di 79,6°.

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Ciò che si ottiene sono un’elevata stabilizzazione e il massimo controllo sulle inquadrature con visuale in prima persona e pan follow e follow, utili quando si vuole seguire un soggetto sull’asse orizzontale o verticale. Tramite il cursore centrale possiamo spostare il campo visivo senza necessità di muovere fisicamente lo smartphone.

La qualità delle foto catturate da LG Wing (risoluzione massima 16MP) non mi ha deluso. I livelli di dettaglio e nitidezza sono elevati così come la gamma dinamica che risulta decisamente ampia. Anche i colori vengono ben catturati, non risultano mai particolarmente saturi. Si comporta bene lo zoom digitale che anche in 10x cattura delle immagini abbastanza nitide e definite.

Le cose cambiano quando ci troviamo in condizioni di illuminazioni più difficili: in tal caso viene comunque mantenuto il dettaglio cosi come resta abbastanza buona la gestione dei colori ma si nota un aumento del rumore che si evidenzia ulteriormente se decidiamo di utilizzare lo zoom 2x.

Con la fotocamera ultrawide la qualità scende ulteriormente anche se riesce comunque a mantenersi generalmente su livelli più che accettabili, così come la qualità degli scatti tramite la fotocamera anteriore che offre anche un accurato scontornamento in modalità ritratto.

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La fotocamera principale di LG Wing può registrare fino a 4K a 60fps mentre la ultrawide arriva sempre a 4K ma con un framerate massimo di 30fps, entrambe con una stabilizzazione digitale un po’ “aggressiva”. A questa stabilizzazione possiamo aggiungere anche la funzione “Steady Cam”, solo sulla principale, che fa scendere la risoluzione a 1080p a 30fps.

La qualità video è generalmente buona con tanto dettaglio e un’elevata nitidezza. Qualità che viene quasi mantenuta inalterata anche utilizzando il sensore ultrawide da 13MP. In modalità Gimbal, invece, abbiamo una stabilizzazione notevole ma la qualità generale è ben distante dai 4K del sensore principale. La qualità decade in condizioni di scarsa illuminazione.

CONCLUSIONI

Cosa dire in conclusione di questo LG Wing? Partiamo dal prezzo, sempre determinate: ha un listino di 1.299 euro ma si trova già a poco più di 1.150 euro. Fino al prossimo 31/12, inoltre, LG offre un rimborso di 300 euro ed un paio di cuffie true wireless LG Tone Free (recensione) dal valore commerciale di circa 150 euro.

Per lo smartphone in sé, sicuramente l’effetto “wow” c’è stato. É uno smartphone che mi è piaciuto, mi ha fatto divertire, che ho utilizzato con piacere in questi giorni e che ha destato tantissima curiosità in tutte le persone a cui l’ho mostrato. Ma difficilmente riuscirei a conviverci per tanto tempo. L’idea è comunque interessante, tanto che il TIME l’ha addirittura menzionato nella sua classifica delle migliori invenzioni del 2020.

Wing ha colto in pieno il suo obiettivo “sperimentale” ma non credo che possa avere un seguito. L’effetto “wow” e la curiosità lasciano secondo me spazio ad una poca facilità nell’utilizzo quotidiano, a un voler per forza cercare di usare entrambi i display anche quando non c’è realmente bisogno, a una mentalità estremamente multitasking che crediamo di avere ma che poi difficilmente finiamo per mettere effettivamente in pratica.

Gli scenari di fantasia ci sono tutti, sono tanti, ma si finisce ad usarlo molto più spesso da chiuso anche perché, diciamo la verità, la maggior parte delle app per smartphone è sviluppata per essere utilizzata in verticale. In definitiva, lo considero comunque un ottimo “esperimento”.

VOTO 8.4

VIDEO PREVIEW

(aggiornamento del 02 dicembre 2020, ore 23:38)

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