Hayabusa2, che successo! Campioni e gas dell'asteroide per dirci da dove veniamo | Web Agency Brescia
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Hayabusa2, che successo! Campioni e gas dell’asteroide per dirci da dove veniamo

Hayabusa2, che successo! Campioni e gas dell'asteroide per dirci da dove veniamo

Hayabusa2, che successo! Campioni e gas dell’asteroide per dirci da dove veniamo


Il 6 dicembre 2020, la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) ha recuperato il corpo della capsula, gli scudi termici e il paracadute della capsula di rientro Hayabusa2 nella Woomera Prohibited Area (WPA).

Così scrive l’agenzia spaziale giapponese in un comunicato stampa, in cui si annuncia l’avvenuta conclusione – con successo – della missione che ha permesso alla capsula Hayabusa2 di fare ritorno sulla Terra con preziosissimi frammenti dell’asteroide Ryugu. Le operazioni di recupero non sono ancora terminate, visto che sarà necessario estrarre del gas fuori dalla capsula fuoriuscito dal campione dell’asteroide trasportato. Proprio questo gas potrà dare risposte sulle condizioni dell’Universo 4,6 miliardi di anni fa.

Per consentire alla minuscola capsula di atterrare correttamente – 40cm di diametro! – sono state compiute diverse manovre correttive fino a quando non è stata trovata la traiettoria ottimale per il rientro. Nel frattempo, la sonda da cui la piccola capsula si è staccata si è riallontanata dalla Terra per proseguire il suo viaggio spaziale: il tempo è prezioso, e c’è da studiare un nuovo asteroide per il momento freddamente denominato 1998KY26 – chissà, presto potrebbe essere identificato in modo diverso. Il tragitto è lungo, lunghissimo: per raggiungerlo saranno necessari 10 anni.

Il momento più importante della missione Hayabusa2 è stato quello dell’atterraggio sull’asterioide Ryugu, avvenuto nel settembre 2018. Un pezzo di roccia dal diametro di 950 metri, dunque relativamente piccolo, ma decisamente importante in quanto lo studio della materia di cui è composto permetterà a JAXA ed alla comunità scientifica intera di conoscere meglio le origini dell’Universo e della nostra vita. La raccolta dei primi campioni ha però dovuto attendere l’anno successivo.

Gli atterraggi su Hayabusa si sono poi susseguiti nei mesi successivi. JAXA ha pubblicato anche il video di queste operazioni, rese estremamente difficili a causa della ridotta forza di gravità. Nel novembre dello scorso anno la sonda ha abbandonato Ryugu per far ritorno verso la Terra, portando con sé il prezioso carico e la consapevolezza di aver davvero conosciuto da vicino l’asteroide e la sua storia.

La missione è durata in tutto sei anni, quattro dei quali necessari per raggiungere l’asteroide, concludendosi nel deserto australiano. La piccola capsula è stata trasportata in elicottero presso un centro di ricerca JAXA

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