CashBack di Stato Natale: 1,5 milioni di rimborsi e quello che potreste non sapere | Web Agency Brescia
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CashBack di Stato Natale: 1,5 milioni di rimborsi e quello che potreste non sapere

CashBack di Stato Natale: 1,5 milioni di rimborsi e quello che potreste non sapere

CashBack di Stato Natale: 1,5 milioni di rimborsi e quello che potreste non sapere


Torniamo sull’argomento CashBack di Stato e in particolare su questa prima fase sperimentale di Natale, perchè nelle ultime ore sono tanti i piccoli dettagli e le informazioni poco chiare che vediamo all’interno dei commenti e del web in generale.

Per prima cosa, ad oggi i problemi con l’applicazione IO sono ancora tantissimi e nonostante i 4 aggiornamenti rilasciati nelle ultime 36 ore, le rassicurazioni del Governo e addirittura dichiarazioni su giornali circa la risoluzione dei problemi, IO non permette di aggiungere nuove carte e il Portafoglio è in manutenzione dal primo giorno utile, anzi, da quello prima, il 7 dicembre.

Sebbene ad orari notturni e in particolari momenti qualcuno riesca ad aggiungere le proprie carte, la maggior parte delle persone è impossibilitata nel farlo. Considerando che è necessario attendere il giorno successivo all’inserimento della carta al fine di rendere valide le transazioni, il ritardo nell’attivazione per la maggior parte delle persone è già fissato in 48 ore (8 e 9 dicembre con possibili primi pagamenti solo da domani nel caso di registrazione carta entro le 23:59 di oggi).

Colpa chiaramente di un ClickDay prevedibile e di una mancata adesione e registrazione dei sistemi di pagamento preventiva utile per usufruire del CashBack nei tempi corretti.

CASHBACK NATALE 2020: COSE DA SAPERE

Ci sono però alcuni dettagli che ancora forse non sono chiari per tutti e vogliamo quindi renderli ancora più schematici in questo articolo con un elenco puntato chiaro ed immediato che riprende quello che comunque abbiamo analizzato nel precedente testo (qui).

  • Non sono supportati i pagamenti contactless con Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay e simili ad eccezione di YAP
  • Le transazioni devono essere effettuate solo tramite POS e carta di credito/debito/prepagata fisica e opportunamente registrata
  • La registrazione può avvenire anche esternamente dall’App IO sfruttando le banche aderenti (lista)
  • Le transazioni valide saranno conteggiate entro 72 ore dal pagamento e appariranno all’interno dell’applicazione o sezione CashBack
  • Se inserite una nuova carta, questa sarà abilitata solo a partire dalle 00:01 del giorno successivo all’inserimento (oggi per domani)
  • Dovete effettuare almeno 10 transazioni valide entro il 31 dicembre altrimenti nessuno dei pagamenti precedenti avrà validità e concorrerà al CashBack
  • Non effettuare più di un pagamento nello stesso negozio lo stesso giorno
  • Il CashBack massimo a transazione è del 10% (oltre i 150€ per singola operazione saranno comunque dati 15€ massimo)
  • Il CashBack massimo ottenibile è comunque 150€ per tutto il periodo a prescindere dal numero di operazioni fatte (8-31 dicembre).
  • Qualora i fondi stanziati non fossero sufficienti per accontentare tutti, la percentuale di CashBack verrà ridotta al fine di offrire a tutti qualcosa
  • I soldi saranno accreditati entro fine febbraio 2021

CashBack di Stato Natale: 1,5 milioni di rimborsi e quello che potreste non sapere




Mobile
08 Dic



CashBack di Stato Natale: 1,5 milioni di rimborsi e quello che potreste non sapere




Mobile
07 Dic


227,9 MILIONI DI EURO per 1.52 MILIONI DI RIMBORSI AL 10%


CashBack di Stato Natale: 1,5 milioni di rimborsi e quello che potreste non sapere

Chiariti i punti sopra, arriviamo ad un altro importante dettaglio. Ma quanti soldi sono stati stanziati dal governo per questa operazione?

La risposta arriva dal Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale (qui) ed è questa:

L’attribuzione del rimborso previsto dall’articolo 7 avviene nei limiti dell’importo di euro 227,9 milioni. Qualora la predetta risorsa finanziaria non consenta il pagamento integrale del rimborso spettante, questo e’ proporzionalmente ridotto.

Facendo un conto matematico e ipotizzando il massimo rimborso, parliamo di 1,52 milioni di richieste possibili con il contributo del 10% sull’importo massimo (ovvero 150€).

227,9 milioni / 150 = 1,52 milioni

227,9 milioni / 50 = 4,5 milioni

Chiaramente sono numeri teorici, è difficile pensare che tutte le richieste per il CashBack di Natale siano massime e che tutte le persone possano realmente spendere 1500€ entro la fine dell’anno.

Molto più realistino pensare che l’ammontare medio di ogni CashBack sia di circa 50€ che corrisponde ad una spesa media di 500€ per singola persona entro il 31 dicembre. Con questi numeri si arriva a soddisfare circa 4,5 milioni di richieste che iniziano a diventare sicuramente più significative rispetto alle sole 1,5 milioni ipotizzate sopra.

Se comunque dovessero finire i fondi, la % di CashBack verrà ricalcolata passando al 10 al 9, 8% e cosi via fino a che tutte le richieste non saranno soddisfatte in modo uguale.

TROPPA FATICA PER 50?

Analizzato tutto questo, prendendo come ipotesi più realistica 50€ di CashBack equivalenti a 500€ di spese in 20 giorni circa (considerando che in molte zone i negozi sono chiusi, i ristoranti non possono accogliere a pranzo/cena e altre restrizioni varie che rendono meno immediato poter spendere), vale la pena tutto questo?

Attivare SPID o in alternativa sfruttare una banca convenzionata per non dover attivare lo SPID, scaricare un’applicazione, attivare le semplici ma pur presenti procedure, attendere fino a 72 ore per ogni pagamento, controllare che le operazioni siano state conteggiate correttamente e attendere poco meno di 3 mesi per ottenere un rimborso che comunque non è certo nella sua entità visto che dipende dal numero di richieste, non è forse “troppo”?

Se a questo aggiungiamo un servizio mai realmente partito ad oggi, un’applicazione in beta e le tante lamentele che leggiamo e la situazione economica non certo semplice del Paese, la voglia forse passa ancor prima di iniziare.

L’operazione, guardando il 2021 e 2022 ha sicuramente senso e questa falsa partenza non deve essere interpretata come un fallimento dell’idea che sta alla base di tutto.

Limitare il contante incentivando la popolazione a pagare con strumenti elettronici non può che essere un aiuto concreto al contenimento dei pagamenti in nero e speriamo davvero che il meccanismo possa trovare presto una stabilizzazione e permettere a tutti di avere maggior fiducia in queste iniziative. Tra Bonus Mobilità e CashBack comunque la PA deve ancora affinare i propri strumenti.

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