Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console | Web Agency Brescia
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Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console


Dopo ben 8 anni di attesa, Cyberpunk 2077 – l’ultima fatica di CD Projekt Red – è finalmente disponibile per tutte le principali piattaforme, ma il lancio non è certo stato dei migliori. Annunciato inizialmente nel maggio del 2012, quando la next gen del tempo era rappresentata dall’attuale old gen, il gioco si è presentato all’appuntamento con gli utenti PlayStation 4 e Xbox One in condizioni disastrose.

Tra il frame rate che scende facilmente sotto la soglia dei 20 fps, risoluzione che oscilla tra i 720p e i 900p, offrendo un’immagine che non solo ha una bassa definizione di suo, ma la cui qualità viene ulteriormente compromessa dall’effetto delle tecniche di anti aliasing (l’analisi puntuale di Digital Foundry è impietosa) e enormi problemi di caricamento delle texture, l’esperienza di gioco offerta agli utenti old gen è tutto fuorché accettabile.

In tutto ciò non teniamo in considerazione i bug e i glitch propri del titolo, quelli che colpiscono qualsiasi versione di Cyberpunk 2077. Sia chiaro, che un open world di questa scala potesse presentarsi pulito già al lancio era un pensiero assolutamente ingenuo e tutti erano in qualche modo preparati al fatto che le prime settimane di Cyberpunk 2077 non sarebbero state facili sotto questo aspetto.

Ci si immaginava anche che le ormai vetuste PS4 e Xbox One non fossero più in grado di stare al passo coi tempi, specialmente con un titolo così complesso, ma quello che non era previsto è che CDPR rilasciasse un titolo largamente ingiocabile sugli hardware old gen (e i vostri interventi durante la nostra live di ieri lo hanno confermato ulteriormente), il tutto nascondendo la cosa sino all’ultimo momento attraverso la distribuzione ai recensori della sola versione PC, i quali hanno potuto apprezzare il gioco esclusivamente nella sua forma migliore.

Nonostante lo scenario disastroso, sembra emergere un inaspettato vincitore da questa vicenda: Google e la sua piattaforma di gioco in streaming Stadia.

STADIA E CYBERPUNK 2077: LA CHANCE PER IL GAMING IN STREAMING


Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Il primo anno di Google Stadia è ormai alle spalle e sino ad ora la piattaforma non è stata in grado di valorizzare al meglio le caratteristiche del servizio offerto e i suoi punti di forza rispetto alle tradizionali vie d’accesso al mondo del gaming. Se dovessimo guardare alla cosa in retrospettiva, il problema principale è stato rappresentato dalla difficoltà di mostrare i reali vantaggi di Stadia rispetto all’acquisto di un hardware da gioco molto basilare: facciamo due conti.

Sino allo scorso anno l’offerta di Stadia non era certo molto appetibile, se non per una ristrettissima cerchia di utenti dotati di ottima connessione e nessuna voglia di comprare una PlayStation 4 o una Xbox One S. Se escludiamo questa precisa categoria – rappresentata da motivazioni estremamente personali -, ci rendiamo conto come l’offerta di Stadia non potesse in alcun modo essere competitiva.

Al tempo l’accesso al servizio era ostacolato da una spesa iniziale di 130 euro (poi scesa a 99 euro e non più necessaria per accedere da browser) alla quale andava aggiunto il canone mensile di 10 euro per l’accesso alle funzioni Pro e l’acquisto dei singoli titoli a prezzo pieno. Si trattava chiaramente di cifre troppo alte se accompagnate da tutte le incertezze tipiche di una piattaforma esclusivamente votata al gioco in streaming (non poter accedere ai propri giochi in assenza di connessione, incertezze sulla qualità dello streaming nel tempo, l’assenza di una prova gratuita per testare gli effettivi tempi di risposta e così via), che diventavano ancora più difficili da giustificare se si pensava al fatto che una Xbox One S (o One S All Digital) era facilmente reperibile a prezzi inferiori ai 180 euro e che una PS4 Slim poteva essere portata a casa con circa 200 euro (decina più, decina meno, in base alle offerte).

Il tutto senza toccare il tasto del catalogo dei giochi e del relativo costo. Insomma, chi voleva giocare bene e spendere poco aveva davanti a sé delle alternative molto più allettanti, in grado di costare meno sul lungo periodo e di offrire il fattore rivendibilità, del tutto assente in una proposta come Stadia.

Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Andiamo avanti di un anno, arrivando ai giorni nostri, e Google si trova tra le mani una congiunzione astrale impossibile da prevedere: il titolo di punta dell’inverno 2020 è un disastro su PS4 e Xbox One, le console next gen sono praticamente irreperibili, idem per le schede video di ultima generazione e Stadia rappresenta il secondo modo migliore per poter accedere a Cyberpunk 2077 (ovviamente dopo il PC).

Il caso in questione è l’esempio lampante del motivo per cui una piattaforma di gioco in streaming può avere dei vantaggi che non sono immediatamente apprezzabili in uno scenario tradizionale, ma che emergono evidentemente in questa fase di transizione generazionale molto turbolenta. Sappiamo bene che console come PlayStation 4 e Xbox One sono praticamente giunte al capolinea dal punto di vista delle potenzialità dell’hardware (fine giunta ormai da tempo, motivo per cui si è resa necessaria anche una mid gen), tuttavia è anche noto che non c’è l’intenzione di tagliarne immediatamente il supporto, visto che molti dei principali titoli continueranno ad essere pubblicati in versione old gen anche nel 2021 e nel 2022. Cyberpunk 2077 ci sta mostrando sin da oggi i limiti e i rischi che il giocatore old gen dovrà fronteggiare nel corso dei prossimi due anni.

In tutto ciò Stadia rappresenta (a patto di avere una connessione affidabile) un buon ponte per affrontare il salto generazionale, visto che comunque l’hardware di cui dispone ogni singola sessione è tecnicamente superiore ad entrambe le soluzioni mid gen ed è quindi in grado di assicurare una buona esperienza di gioco anche con i titoli più moderni, proprio come con Cyberpunk 2077. Le testimonianze (inclusa quella del nostro Adamo, che ci sta giocando proprio da Stadia) confermano che l’edizione dedicata alla piattaforma Google è sicuramente quella più stabile sotto il profilo tecnico e riesce a garantire con facilità i 60 fps (la risoluzione sembra essere fissata sui 1080p), permettendo quindi al giocatore di vivere in maniera soddisfacente la sua esperienza a Night City

Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Ovviamente i bug che affliggono ogni edizione del gioco sono presenti anche su Stadia, ma non è questo il punto, come già detto. Allo stato attuale si tratta di dover scegliere la piattaforma più giocabile e accessibile e, a conti fatti, Stadia risulta sicuramente quella con meno compromessi. A tutto ciò aggiungiamo il fatto che Google ha proposto un pacchetto allettante – ormai andato esaurito in anticipo, vista l’enorme richiesta – che permetteva di ottenere il controller Stadia e Chromecast Ultra senza costi aggiunti con l’acquisto della copia di gioco: insomma, bastava comprare solo Cyberpunk 2077 per ricevere il kit console di Stadia rappresentato dalla Premiere Edition.

Diversamente dal solito, Google ha anche colto la palla al balzo per portare avanti una campagna mediatica sui suoi profili social che punta proprio a mettere in evidenza l’attuale superiorità della sua proposta: qui di seguito vi lasciamo un tweet di esempio, ma sulla pagina ufficiale di Stadia ne trovate almeno altri 3 dedicati esplicitamente a Cyberpunk 2077.

LE SCUSE DI CDPR: TRA PATCH E RIMBORSI


Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Che Cyberpunk 2077 sia effettivamente un mezzo disastro sulle console di vecchia generazione – con l’unica eccezione rappresentata da Xbox One X, sulla quale il gioco riesce almeno a girare in maniera dignitosa – è sotto gli occhi di tutti e persino CDPR ha ufficialmente ammesso la questione nelle ultime ore, pubblicando un lungo post di scuse sui suoi canali social ufficiali.

La compagnia polacca, che sino ad ora ha goduto di un elevatissimo livello di apprezzamento da parte dei fan, tocca un punto estremamente controverso di tutta la vicenda, ovvero il fatto di aver intenzionalmente nascosto le versioni PlayStation 4 e Xbox One alla stampa specializzata, in modo che tutte le recensioni fossero incentrate sulla versione PC, generalmente quella migliore. Tale scelta della società ha, di fatto, danneggiato quella dei consumatori, impedendogli di effettuare un acquisto informato.

Il post continua elencando le azioni che verranno intraprese immediatamente nei prossimi giorni e quelle che arriveranno nei prossimi mesi, visto che la roadmap si dilunga sino a febbraio. Entro 7 giorni verrà rilasciata una prima patch che proverà ad eliminare bug, crash e introdurrà un complessivo miglioramento della qualità dell’esperienza di gioco, alla quale potrebbero seguire altri aggiornamenti minori.

Il grosso del lavoro verrà svolto dopo le vacanze, quando verranno rilasciate le cosiddette Patch #1 e Patch #2 (rispettivamente a gennaio e febbraio) che, complessivamente, dovrebbero migliorare nettamente la versione del gioco dedicata alle console old gen (ricordiamo che ad oggi non esiste una versione next gen, sia Series X|S che PS5 possono contare solo sulla retrocompatibilità). Il contenuto delle singole patch verrà svelato da CDPR nei momenti precedenti al rilascio e l’azienda specifica sin da subito quello che ormai dovrebbe essere ovvio: nonostante tutti questi aggiornamenti, le versioni old gen continueranno a restare inferiori alle controparti next gen e PC, ma almeno si dovrebbe raggiungere un buon livello di giocabilità.

Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Infine, per chi non fosse soddisfatto della scaletta proposta, CDPR ha confermato ufficialmente l’intenzione di rimborsare tutti coloro che hanno acquistato il gioco su console. Le versioni digitali potranno essere rimborsate semplicemente attraverso le procedure dello store PlayStation e Xbox, mentre per quelle fisiche si invitano i giocatori a contattare il rivenditore presso cui è stata acquistata la copia. Qualora ciò non dovesse produrre il risultato sperato, l’azienda ha messo a disposizione un indirizzo email (helpmerefund@cdprojektred.com) a cui richiedere assistenza entro il 21 dicembre 2020.

In tutto ciò, la versione PC sembra essere esclusa da queste procedure, anche se CDPR ha confermato che verrà aggiornata con regolarità al fine di migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco, tuttavia non sembra che questa rientri all’interno della campagna di rimborsi (aggiorneremo l’articolo qualora dovessero esserci nuovi dettagli in merito).

LE PATCH NON STRAVOLGERANNO LA SITUAZIONE


Cyberpunk 2077 una rivincita per Stadia. CDPR si scusa per la versione console

Cyberpunk 2077 si appresta a diventare un po’ più simile ai personaggi che popolano il suo mondo: un corpo imperfetto a cui verranno applicati innesti cibernetici – sotto forma di patch – che puntano a migliorarne alcuni aspetti, ma la natura di base non potrà essere stravolta o cancellata del tutto. Questo per dire che difficilmente le versioni PS4 e Xbox One potranno mai brillare, visto che la coperta è già troppo corta e i compromessi tecnici adottati per portare in commercio la versione attuale sono già molto pesanti. D’altronde anche il post di CDPR mette le mani avanti sin da subito, invitando i giocatori a non aspettarsi chissà cosa.

Probabilmente possiamo sperare in una stabilizzazione del frame rate, magari riducendo ulteriormente il margine superiore della variazione di risoluzione, abbassando la già scarna densità di NPC e intervenendo su alcuni effetti, ma è molto difficile che il ciclo di patch possa garantire più di questo. Discorso leggermente diverso per le console mid gen, le quali potrebbero arrivare ad offrire una dignitosa esperienza in FullHD a 30 fps, mentre per quanto riguarda la next gen ancora tutto tace: chissà quando avremo modo di testare una versione nativa per PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Nel frattempo il gaming in streaming segna il suo primo vero punto.

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