Con Cyberpunk 2077 CDPR ha perso la sua reputazione e la fiducia dei gamer | Web Agency Brescia
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Con Cyberpunk 2077 CDPR ha perso la sua reputazione e la fiducia dei gamer

Con Cyberpunk 2077 CDPR ha perso la sua reputazione e la fiducia dei gamer

Con Cyberpunk 2077 CDPR ha perso la sua reputazione e la fiducia dei gamer


Appena qualche settimana fa vi raccontavamo la storia di CD Projekt, una software house che negli anni si era costruita una reputazione stellare nel settore dei videogiochi. Una situazione che capita molto di rado, e che è bella… finché dura. Beh, con il lancio di Cyberpunk2077 quella reputazione ha preso una gran brutta batosta. L’ha ammesso lo stesso amministratore delegato Adam Kiciński (fratello del co-fondatore Michał, che non fa più parte dell’azienda) nel corso di una riunione straordinaria con gli investitori tenuta proprio per discutere di come si intende gestire la situazione.

Il succo, molto semplicemente, è che CDPR ha ammesso di aver sbagliato, di aver sottovalutato i segnali dei problemi sulle console più vecchie, e che il gioco semplicemente non era pronto (per console, almeno; ci sarebbero cose da dire anche su PC, ma ci arriviamo).

Dopo tre posticipi, il direttivo era troppo concentrato sul rilascio del gioco. Abbiamo sottostimato le dimensioni e la complessità dei problemi, abbiamo ignorato i segnali relativi alla necessità di altro tempo per rifinire il gioco nelle console last-gen base. È stato l’approccio sbagliato e va contro la nostra filosofia di business. Come se non bastasse, nella campagna [marketing] abbiamo mostrato il gioco per lo più solo su PC.

CDPR ammette con piena coscienza di aver perso la fiducia dei giocatori e la reputazione che si è costruita con tanta cura e dedizione per buona parte della propria vita. Pertanto, il focus principale dei prossimi mesi sarà ripristinare queste due cose. L’azienda ha ripetuto le date e le tempistiche delle prossime patch dichiarate pubblicamente su Twitter l’altro ieri, e poi ha risposto alle domande degli investitori. Qui sono emersi diversi dettagli interessanti, che sintetizziamo per punti qui di seguito:

  • Cyberpunk 2077 va sistemato, soprattutto per le console last-gen, a qualsiasi costo. La spesa per correggere bug e glitch è irrilevante se paragonata al danno economico derivante dalla perdita di reputazione – e a quanto si è speso finora.
  • CDPR definisce bug non solo le texture mancanti e le compenetrazioni 3D, ma anche le scarse capacità dell’AI, che è piuttosto tonta, per essere gentili, su tutte le piattaforme; la speranza è quindi che entro gennaio/febbraio questo problema sarà risolto su tutte le piattaforme. Più in generale, CDPR ha lasciato intendere che “sistemare il gioco” non significa semplicemente correggere qualche bug, significa fare in modo che rispecchi le aspettative generate in precedenza. Ovvio che non si avranno ray tracing e 4K60 su una PS4 Fat, ma l’obiettivo è fornire un prodotto soddisfacente.
  • È ancora presto per capire cosa succederà al multiplayer e ai DLC previsti. Al momento, dicevamo, CDPR si vuole concentrare solo e soltanto sulla sistemazione del gioco. A gennaio/febbraio si discuterà di come procedere con gli altri progetti.
  • La pandemia di COVID-19 ha avuto il suo impatto: soprattutto dal punto di vista del beta testing portato avanti dalle società di terze parti, che erano impossibilitati a giocare da casa e non potevano fisicamente recarsi al lavoro. I tester interni di CDPR hanno potuto continuare a lavorare da casa, ma erano in forze ridotte. Detto questo, CDPR ha tenuto a precisare a più riprese che il problema principale è stato che, semplicemente, ci si è concentrati prevalentemente su PC e console next-gen.
  • CDPR ha spiegato che i recensori hanno avuto accesso solo alla versione PC perché quella console era ancora “sotto i ferri” fino all’ultimissimo minuto: le chiavi sono state distribuite appena un giorno prima del lancio pubblico.

Intanto, a causa delle pessime performance del gioco su console, le azioni di CD Projekt sono crollate in borsa: il massimo storico, di 99,83€, è stato raggiunto il 4 dicembre, poco prima della pubblicazione delle recensioni, mentre ora siamo a quota 66,65€. È una differenza di quasi il 40%.

Vale inoltre la pena segnalare che sebbene CDPR abbia promesso un rimborso a tutti coloro che lo desiderano, ottenerlo sembra meno semplice del previsto. La società specifica che su console e per le edizioni digitali si applicano le politiche standard dei rispettivi negozi online; Sony, in particolare, sembra che stia negando rimborsi a chi supera le tradizionali due ore di gioco, anche se un numero sporadico di giocatori riporta successo anche con più ore. CDPR dice che l’assistenza sta aiutando i giocatori nel processo di rimborso, ma non va sempre a buon fine.

Segnaliamo intanto che la patch 1.04 del gioco, uscita al Day One su PC e PlayStation, è arrivata sulla piattaforma di streaming di giochi Google Stadia. E che un utente su YouTube è riuscito, in qualche modo, a sbloccare un’AI della polizia più evoluta rispetto a quella vista finora; ci sono addirittura gli inseguimenti in macchina. A questo punto non ci resta che aspettare che CDPR mantenga la sua promessa.

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