Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze | Web Agency Brescia
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Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze


Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Quando si assembla una configurazione gaming, le maggiori attenzioni sono rivolte solitamente alla piattaforma hardware e in genere al PC (GPU, CPU, RAM, SSD, dissipatore ecc) mentre la scelta del monitor viene spesso relegata all’ultimo posto. Sicuramente non è il caso dei gamer professionisti o degli appassionati di giochi e PC DIY (Do It Yourself), tuttavia la maggior parte degli utenti (quindi dei giocatori) non appartiene a queste due categorie e, per diverse ragioni di carattere economico o prettamente tecnico, trascura o ignora questo aspetto, salvo poi ritrovarsi con un display che sostanzialmente non è adatto alle proprie esigenze.

Scegliere un buon monitor per giocare – termine da preferire a “monitor Gaming” in realtà – non è un’impresa complicata, ma ci sono dei precisi requisiti che questo tipo di display deve avere per essere definito tale, o quantomeno per offrire prestazioni soddisfacienti in questo ambito. D’altro canto, al giorno d’oggi la scelta di un monitor da gioco può sembrare a primo acchitto semplice anche per i meno esperti in materia; il web è disseminato di articoli, guide e videorecensioni che possono aiutare anche i neofiti, tuttavia, avere delle nozioni di base può rappresentare un vantaggio non indifferente per sfruttare al meglio il budget che si ha a disposizione e, cosa più importante, ottimizzare l’esperienza utente e le prestazioni globali della nostra piattaforma da gioco.

Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Questo articolo, che rappresenta il primo di una piccola serie, non si pone come guida definitiva per l’acquisto di un monitor gaming, ma più che altro come una panoramica sui vari aspetti da considerare per scegliere il prodotto a noi più consono. Nella prima parte andremo ad analizzare le caratteristiche generali dei monitor da gioco, cercando di evidenziare quelle che vanno maggiormente curate quando ci apprestiamo ad acquistare un nuovo display o siamo in procinto di fare un upgrade, magari insieme alla scheda grafica.

In un monitor gaming i vari parametri tecnici sono in realtà tutti abbastanza importanti e alcuni di essi strettamente legati, tuttavia ci sono almeno quattro o cinque elementi che sono cruciali, tra questi troviamo senza dubbio: le dimensioni e la tipologia del pannello, risoluzione, frequenza di aggiornamento e tempo di risposta. L’elenco delle caratteristiche è abbastanza corposo e va valutato comunque con cura, in questa occasione abbiamo evitato di snocciolare tutto su un unico articolo in quanto sarebbe risultato troppo lungo e poco semplice da fruire. L’intento è quindi di analizzare i vari aspetti, cercando di soffermarci su quelli decisivi e che impattano in modo diretto sulla nostra esperienza in gaming. Detto questo, iniziamo con l’indice dei punti che andremo a trattare oggi:

CARATTERISTICHE DI UN MONITOR GAMING (E NON)


Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Come già anticipato sopra, un monitor gaming deve avere delle caratteristiche ben precise; nessuno ci vieta di giocare con qualsiasi monitor o TV che abbiamo a disposizione (cosa che in molti fanno in realtà), salvo poi dover scendere a compromessi di vario genere e accontentarsi di un’esperienza di gioco non ottimale. Allo stesso tempo, il monitor da gaming ideale non esiste, ognuno di noi ha esigenze e postazioni diverse, introducendo di fatto un elemento soggettivo che però deve conugarsi sempre al buon senso e a una scelta oculata del pannello, vero punto focale della situazione.

Anche se in molti sono preparati sull’argomento, cerchiamo prima di fare un piccolo sunto delle caratteristiche che possiamo ritrovarci davanti quando analizziamo la scheda tecnica di un monitor:

DIMENSIONI E FORMATO: GRANDE NON E’ SEMPRE MEGLIO


Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Quando ci troviamo a scegliere il nostro monitor da gioco, la prima cosa che ci colpisce sono sicuramente le dimensioni del display; avere un pannello ampio, magari ad elevata risoluzione, a molti può sembrare l’opzione migliore e più allettante, ma in realtà non è sempre così. Un aspetto da considerare subito è l’utilizzo che andremo a fare del monitor: sarà un monitor solo per giocare o lo utilizzeremo anche per altro? Questa opzione potrebbe ulteriormente influenzare la nostra scelta, costringendosi in quel caso a prendere in considerazione molte più caratteristiche, cercando così di trovare il miglior compromesso possibile.

Nella scelta delle dimensioni del pannello, che ricordiamo viene espressa in pollici (relativamente alla diagonale), la prima cosa che dobbiamo prendere in considerazione è la postazione dove andremo a collocare il nostro monitor. Nella maggior parte dei casi questo trova posto sulla scrivania, quindi teniamo ben presente lo spazio che abbiamo a disposizione; se questo è piuttosto ridotto per esempio è inutile investire su un pannello da 27, 32 pollici o superiore, risulterebbe troppo ampio soprattutto a parità di pixel/risoluzione. Bisogna considerare inoltre che ci staremo praticamente attaccati per giocare e l’esperienza di gioco non sarà del tutto ottimale, sia per le nostre prestazioni in game che per l’affaticamento della vista. Un piccolo appunto potrebbe essere fatto in realtà sulla tipologia di giocatore e di titolo affrontato; per esempio gli amanti dei giochi AAA sono solitamente più propensi a display ampi (almeno 27″), mentre negli FPS potrebbero essere più efficaci monitor dalle dimensioni contenute, puntando in questo caso sulle prestazioni (frequenza di aggiornamento e tempo di risposta).

Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Ricapitolando, se lo spazio a nostra disposizione è poco, la scelta più oculata è sicuramente un monitor da 24 pollici (la più gettonata tra i PC gamer), mentre se la postazione da gioco è ampia – quindi la distanza dal monitor è maggiore – si può optare per un 27 o un 32 pollici, spingendosi anche sino ai più ampi display da 34″ ultra-wide o super ultra-wide (oltre i 34″ con formato 32:9) che, allo stesso tempo, non risultano però ottimali in tutti i giochi (vedi FPS).

Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

In questo contesto entra in ballo anche il famoso “aspect-ratio“, in italiano il rapporto d’aspetto o più comunemente formato, ossia il rapporto tra l’altezza e la larghezza del display.; lo standard più diffuso per questo tipo di monitor (24/27″ FHD/QHD) è attualmente il 16:9, ma il 21:9 (monitor gaming da 34/35″ WQHD per esempio) negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo in quanto offre un’esperienza di gioco in molti casi più coinvolgente. I monitor di questo tipo stanno pian piano guadagnando quote di mercato, ma parliamo di display che, come già detto, per essere sfruttati al meglio richiedono a priori una buona configurazione hardware.

CHE PANNELLO SCELGO?: TN, IPS, VA E OLED


Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

La tipologia di pannello, o meglio, la tecnologia utilizzata dai produttori per i pannelli dei monitor (gaming e non), è sicuramente fondamentale, probabilmente anche più importante delle dimensioni; l’abbiamo collocata al secondo posto solo perchè è una caratteristica che non possiamo conoscere a meno di guardare alla scheda tecnica del prodotto. Attualmente gli schermi LCD (a cristalli liquidi o Liquid Crystal Display) – che ad oggi utilizzano per lo più una retroilluminazione a LED – sono divisi in tre tipologie: TN, IPS e VA, a questi poi si aggiungono i più recenti pannelli OLED (Organic Light Emitting Diode) che sfruttanno però una tecnologia differente rispetto agli LCD.

I pannelli TN (Twisted Nematic) sono i primi ad aver conquistato i favori dei gamer: offrono ottimi tempi di risposta, alte frequenze di aggiornamento e sono abbastanza economici; per contro le pecche non mancano, soprattutto per quanto concerne la resa cromatica e gli angoli di visione, decisamente scarsi.

I pannelli di tipo IPS (In-Plane Switching) erano fino a poco tempo fa relegati ad un utilizzo professionale/lavorativo, soprattutto per l’ottima resa dei colori e degli angoli di visione (sino a 178°). Questo tipo di pannello, disponibile in diverse varianti, è caratterizzato però da elevati tempi di risposta, neri non proprio entusiasmanti e può soffrire (soprattutto i meno recenti ed economici) di fenomeni come IPS Glow e Backlight Bleeding, i fastidiosi aloni che si possono presentare agli angoli o lungo i bordi del display su sfondo nero o comunque scuro.

Fortunatamente la tecnologia fa progressi e i pannelli IPS negli ultimi anni sono notevolmente migliorati, non solo per quanto riguarda i neri (vedi i recenti nanoIPS per esempio) ma anche per tempo di risposta e frequenza di aggiornamento; un’ottima soluzione per i PC gamer sono i monitor equipaggiati con i pannelli cosiddetti “Fast-IPS” capaci di un tempo di risposta sino a 1 ms (GtG) e frequenza di aggiornamento a 240 Hz.

I pannelli VA (Vertical Aligment) o AMVA possono essere definiti una via di mezzo tra TN e IPS, soprattutto se consideriamo le ultime generazioni che sono state adotatte tra l’altro da diversi produttori di monitor gaming. Originariamente sono pannelli pensati per ambiti lavorativi, offrono un ottimo contrasto (sino a 3000:1 e oltre) e ampi angoli di visione; i tempi di risposta non sono paragonabili ai TN ma inferiori a molti IPS che però hanno una migliore resa cromatica.

Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

La tecnologia VA viene utilizzata molto nei monitor curvi, modelli che offrono un’esperienza di gioco più coinvolgente e immersiva, garantendo inoltre ottimi risultati quando operiamo in multi-tasking; l’argomento monitor curvi sta riscuotendo sempre più interesse e cerchermo di approfondirlo nei prossimi appuntamenti.

Gli OLED infine, come detto sopra utilizzano una tecnologia alquanto differente: i pixel non sono retroilluminati (emettono luce infatti) e possono essere completamenti spenti, offrendo per questo neri perfetti. Teoricamente rappresentano la scelta ideale per un monitor gaming (e non solo) in quanto hanno ottimi tempi di risposta, un contrasto elevatissimo e ampi angoli di visione. Purtroppo hanno costi molto alti e al momento non hanno ancora conquistato il mercato, nonostante questo in commercio esistono diversi modelli di questo tipo.

CONSIDERAZIONI


Monitor Gaming: come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze

Come avrete facilmente notato, quando si tratta di scegliere un monitor per giocare esistono diverse variabili che devono essere considerate. Abbiamo fatto il punto su quelle che sono le caratteristiche generali del monitor, cercando di capire quali sono fondamentali per un modello rivolto al gaming che, sicuramente, ha peculiarità decisamente diverse da un comune monitor che si utilizza per studiare o per passare il tempo senza preoccuparsi delle prestazioni. D’altro canto, la dicitura “gaming” spesso può risultare fuorviante per chi non è un gamer professionista o allenato e, più semplicemente, si vuole dilettare a giocare al PC, cercando allo stesso tempo di ottimizzare esperienza utente e costi.

Sostanzialmente, una volta capite le vostre esigenze e fatto l’identikit del vostro monitor ideale, vi “scontrerete” con quelle che sono le offerte del mercato, sicuramente numerose per quanto riguarda questa particolare tipologia di display. A quel punto entrerà in gioco l’ultimo fattore, molte volte quello decisivo, ossia il prezzo e la compatibilità (è il caso di dire) con il vostro budget.

In questa prima parte abbiamo approfondito due tra gli aspetti che riteniamo più importanti, Dimensioni e Tipologia di Pannello, il tutto in modo più semplice possibile e con qualche dritta che potrete tenere in considerazione in fase d’acquisto. Volendo fare un piccolo riepilogo, in base a dove collecherete il monitor e, cosa ancora più importante al vostro budget, potreste partire da questi riferimenti:

  • Classica postazione PC da scrivania: in linea di massima è consigliabile un 24″ FHD, un 27″ (FHD/QHD) se c’è abbastanza spazio. Quanto alle altre caratteristiche, che approfondiremo nel prossimo appuntamento, molto dipende dalla tipologia di giocatore a cui appartenete. Se siete “casual gamer” senza particolari pretese, potete mirare a prodotti con prestazioni medie, se invece siete dei giocatori incalliti, quindi probabilmente con delle buone nozioni tecniche, vi orienterete su una soluzione ad alte prestazioni che dovrà però essere “sostenuta” da una buona configurazione hardware.
  • Postazione PC da salotto o comunque con molto spazio a disposizione: in questo caso, soprattutto se starete abbastanza lontani dal display, potrebbe essere ideale un pannello da 32/34 pollici o superiore. Una buona opzione è rappresentata dai monitor curvi, meglio con risoluzione UWQHD (o QHD, ma solo per i 32″), per le altre caratteristiche vale quanto detto sopra e cercheremo di approfondire nel prossimo articolo.

L’analisi sulle peculiarità dei monitor gaming quindi non finisce qui, nel prossimo appuntamento vedremo come influiscono altri importantissimi parametri come risoluzione, frequenza di aggiornamento e tempo di risposta, spesso i più considerati dai gamer.

Contenuto realizzato in collaborazione con AOC

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