ho. Mobile: a rischio i dati di 2,5 milioni di utenti. Risposta ufficiale | Web Agency Brescia
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ho. Mobile: a rischio i dati di 2,5 milioni di utenti. Risposta ufficiale

ho. Mobile: a rischio i dati di 2,5 milioni di utenti. Risposta ufficiale

ho. Mobile: a rischio i dati di 2,5 milioni di utenti. Risposta ufficiale


I dati sensibili dei clienti di ho. Mobile sono a rischio: lo afferma un recente rapporto di un team di sicurezza che ha lanciato l’allarme su Twitter. Secondo quanto riportato da Bank Security, un dump di dati sensibili relativi a 2.500.000 utenti dell’operatore virtuale di Vodafone e attivo in Italia dal 2018 è stato messo in vendita in rete.

Il database conterrebbe informazioni come il numero di telefono, il codice ICCID (il codice identificativo della SIM), l’indirizzo, il codice fiscale, l’email, il nome e cognome dell’utente, lo stato di attivazione della SIM e non solo.

È corretto precisare che al momento non è possibile sapere esattamente se i dati contenuti nel database sono stati verificati tutti in maniera approfondita. Bank Security si limita ad aggiungere di aver ricevuto come prova da chi sta provando a vendere le informazioni un esempio costituito dai dati sensibili di 10 clienti di ho. Mobile selezionati casualmente dal database.

Se confermata, la fuga di informazioni potrebbe avere esiti particolarmente gravi per gli utenti dell’operatore: essere in possesso dei dati identificativi personali (PII), del codice ICCID e del numero di telefono potrebbe rendere possibili truffe informatiche di tipo swap SIM, che permettono di prendere il controllo della SIM originale del cliente con tutte le conseguenze negative del caso, basti pensare alla possibilità di ricevere gli SMS che vengono usati per l’autenticazione a due fattori da numerosi servizi online tra cui quelli bancari.

Per avere un parametro della (possibile) gravità della violazione si ricorda che alla fine di giugno (2020) ho. Mobile poteva vantare una rete di 2 milioni di utenti. Se tutte le informazioni contenute nel database di cui si discute si riveleranno veritiere, si potrebbe quindi trattare della violazione dei dati di tutti gli utenti (ed ex utenti) dell’operatore.

La nota dell’operatore riportata di seguito esclude una breccia nei propri server ma non specifica se si garantisce anche per la Abramo Customer Care, azienda esterna con sede a Crotone che collabora nella gestione del Servizio Clienti ho. e dei dati personali dei clienti. Come si legge anche dalla pagina ufficiale dove è indicata la casella postale della Abramo Customer Care a cui fare riferimento al fine di “richiedere in qualsiasi momento la conferma dell’esistenza dei tuoi dati personali e di accedervi, di conoscerne il contenuto, l’origine e le modalità di trattamento, di chiederne l’aggiornamento, la rettifica, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge“.

RISPOSTA UFFICIALE DI HO. MOBILE

Abbiamo contattato l’ufficio stampa di ho. mobile che ci ha fatto pervenire la seguente dichiarazione. In sintesi, allo stato attuale non risultano violazione di dati, ma sono in corso accertamenti in collaborazione con le autorità preposte.

ho. mobile: nessuna evidenza di accessi massivi ai propri sistemi informatici.


Con riferimento ad alcuni indiscrezioni pubblicate da organi di stampa, ho.mobile non ha evidenze di accessi massivi ai propri sistemi informatici che abbiano messo a repentaglio i dati della customer base.


Abbiamo avviato in collaborazione con le autorità investigative le indagini per ulteriori approfondimenti.

Nota: articolo aggiornato con la risposta ufficiale di Vodafone

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