Amazon Prime e la truffa via SMS: attacchi phishing rubano i dati degli utenti | Web Agency Brescia
10637
post-template-default,single,single-post,postid-10637,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

Amazon Prime e la truffa via SMS: attacchi phishing rubano i dati degli utenti

Amazon Prime e la truffa via SMS: attacchi phishing rubano i dati degli utenti

Amazon Prime e la truffa via SMS: attacchi phishing rubano i dati degli utenti


Il 2020 si appresta finalmente ad effettuare il giro di boa e complice le festività natalizie, i tentativi di phishing da parte di malintenzionati sembrano aver avuto un picco nei giorni scorsi.

L’ultima trovata dei truffatori informatici è stata segnalata dalla Polizia di Stato attraverso la pagina Facebook Agente LISA e ha come protagonisti Amazon e una fantomatica vincita “Amazon Prime”. La frode è così congeniata:

  • il malcapitato riceve via SMS un avviso in cui c’è scritto “Secondo Avviso: il tuo regalo di AMA-ZON-PRIME è stato confermato. Puoi ritirare i tuoi regalo qui”
  • una volta cliccato sul link, si verrà indirizzati su una pagina web che simula la grafica di Amazon con tanto di recensioni e dove viene mostrata un’allettante offerta di un iPhone 12 Pro 512GB. Il prezzo? Soltanto 1,95 euro. Un vero affare!
  • a questo punto, verrà richiesto l’inserimento di alcuni dati personali, tra cui quelli della carta di credito. E così, la truffa è servita.

Ovviamente, i più esperti noteranno sin da subito qualcosa che non va: errori di scrittura, la scritta Amazon con un trattino o ancora il logo “Amazing products” che simula quello originale dell’e-commerce sono soltanto alcuni dei campanelli di allarme che metterebbero in fuga la maggior parte degli utenti, ma sfortunatamente non tutti.

Questa di Amazon è soltanto una delle numerose truffe a cui abbiamo assistito durante l’anno appena trascorso: una delle più insidiose è avvenuta lo scorso aprile e prevedeva una finta comunicazione da parte di Poste Italiane con tanto di nome mittente “POSTEID”.

No Comments

Post A Comment