Almeno 100 milioni di PC utilizzano ancora Windows 7 | Web Agency Brescia
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Almeno 100 milioni di PC utilizzano ancora Windows 7

Almeno 100 milioni di PC utilizzano ancora Windows 7

Almeno 100 milioni di PC utilizzano ancora Windows 7


Windows 7 è uno dei sistemi operativi più riusciti di Microsoft, superato poi da Windows 10 per tutta una serie di funzionalità e migliorie, ma comunque ancora una delle più amate versioni di Windows. Basti pensare che, a quasi un anno dalla fine del supporto esteso da parte dell’azienda, la percentuale degli utenti Windows 7 è ancora sostanziosa (probabilmente molti in ambito aziendale/amministrativo) e non cenna a diminuire, anzi nell’ultimo periodo sembra essere in crescita, anche se di poco.

Questo è quanto conferma l’ultimo report di StatCounter Global Stats che, relativamente al mese di novembre, segnala che il market share di Windows 7 è cresciuto dell’1%, attestandosi ora a un sostanzioso 17,68%; nel frattempo Windows 10 ora è installato sul 75,96% dei sistemi Windows sparsi per il globo.

Questi dati vanno in direzione simile a quelli forniti dagli analisti di NetMarketShare e coincidono anche con i più recenti studi dello United States Government Digital Analytics Program che – relativamente al traficco web negli Stati Uniti degli ultimi 3 mesi – segnala come il 18,9% degli utenti sia ancora su Windows 7 mentre il 75,8% è definitivamente passato a Windows 10.

Se consideriamo che secondo Microsoft ci sono 1,5 miliardi di utenti Windows, ne consegue che ci sono oltre 100 Milioni di sistemi basati su Windows 7 a livello globale. Questo “attaccamento” al vecchio sistema operativo continua nonostante l’azienda consigli vivamente l’upgrade, soprattutto per ovvi motivi di sicurezza. Ricordiamo che alcune organizzazioni e aziende governative continuano ad ottenere gli aggiornamenti di sicurezza per Windows 7 attraverso gli EDU (extended security update). Si tratta di patch che vengono distribuite a pagamento, e il cui prezzo è destinato a raddoppiare nel prossimo anno (sino a 100$ a macchina per Windows 7 Pro), cercando verosimilmente di forzare l’aggiornamento di macchine e software a un sistema più recente.

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