NASA Perseverance, perch il rover in viaggio verso Marte cos importante | Web Agency Brescia
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NASA Perseverance, perch il rover in viaggio verso Marte cos importante

NASA Perseverance, perch il rover in viaggio verso Marte cos importante

NASA Perseverance, perch il rover in viaggio verso Marte cos importante


Il rover Perseverance della NASA ci ha affascinato fin da quando sono cominciate le operazioni di sviluppo e assemblaggio, un viaggio affascinante cominciato molto tempo prima di partire alla volta del pianeta rosso, e che ora sta per arrivare al suo momento più importante e delicato. Solo 80 milioni di km separano l’avveniristico mezzo della NASA dal pianeta rosso, un viaggio che terminerà il 18 febbraio 2021 e che porterà il totale dei km percorsi a 471 milioni.

Il giorno dell’ammartaggio Perseverance entrerà nell’atmosfera marziana a circa 19.500 km/h, atterrando sulla superficie circa 7 minuti dopo. Il JPL della NASA, che ne ha seguito gli sviluppi, ha voluto rimarcare in pochi punti l’importanza di questo mezzo e gli obiettivi principali, spiegando nel contempo cosa lo differenzia dagli altri mezzi inviati su Marte e lo rende così speciale.

Ricerca di vita microbica passata

Il cratere Jezero, scelto come luogo di esplorazione e di atterraggio per Perseverance, è una locatione particolarmente promettente. Il bacino è largo circa 45 km e la sua conformazione ci rivela che un tempo (si parla di oltre 3,5 miliardi di anni fa) fu sede di un enorme lago alimentato da un corso d’acqua con foce a delta. Proprio per questo motivo, il team scientifico di Perseverance ritiene che questo antico delta del fiume e i depositi lacustri potrebbero aver raccolto e preservato molecole organiche e altri potenziali segni di vita microbica.

Raccolta dati geologici e climatici

Le immagini satellitari del cratere Jezero chiariscono molto bene quanto riportato sopra, ma il compito principe di Perseverance sarà quello di consentire studi ed analisi approfondite del terreno, in modo tale da comprendere meglio le condizioni climatiche presenti in passato e la storia geologica del pianeta.

Sarà solamente la prima parte di un viaggio d’andata e ritorno

Perseverance è stato progettato per l’analisi in loco dei campioni raccolti, ma anche per il loro stoccaggio in vista di un futuro ritorno sulla Terra. Al contrario del trapano utilizzato con Curiosity, che funziona in modo classico perforando e polverizzando la roccia, quello di Perseverance è stato progettato per riuscire ad incanalare pezzi di roccia provenienti dalla perforazione. Questi saranno poi inseriti in apposite provette sigillate per lo stoccaggio, in vista delle future analisi sulla Terra.

Trasporto di tecnologie innovative

Perseverance consentirà anche di utilizzare tecnologie innovative che un giorno potrebbero fare la differenza nelle missioni più complesse e con equipaggio umano. Si testerà ad esempio il generatore d’ossigeno MOXIE, dispositivo che un giorno potrebbe permettere di rendere l’atmosfera respirabile nelle prime installazioni marziane, o anche di produrre il propellente necessario per la partenza di razzi dalla superficie. Ma ci saranno anche tecnologie che si prefigurano come delle vere e proprie sfide tecnologiche, una su tutte, il primo drone in grado di sfidare la rarefatta atmosfera marziana e consegnarci pe prime immagini aeree della superficie.

Immagini e suoni di Marte sempre più dettagliati

La missione Perseverance 2020 ha già un record non trascurabile, il rover infatti trasporta ben 19 camere oltre alle 4 montate sul veicolo coinvolto nell’atterraggio. Si tratta perciò di un record, nessuna missione interplanetaria ne ha mai montate così tante, pertanto aspettiamoci un numero elevato di immagini e punti di vista ancora migliori di quanto visto finora.

Ma c’è anche una novità in campo audio, infatti, per la prima volta è stato montato un microfono sul lato del rover che consentirà di sentire il suono dell’atterraggio e altri eventi. Non solo, una seconda unità di acquisizione dell’audio è stata inserita sulla SuperCam, questa potrà aiutare gli scienziati a comprendere meglio le proprietà delle rocce, o anche ascoltare altri rumori come quello del vento.

In attesa dell’arrivo previsto il prossimo 18 febbraio, vi lasciamo all’animazione creata dalla NASA sull’incredibile procedura d’atterraggio, evento che non mancheremo di seguire e per il quale vi forniremo presto tutti i dettagli per la copertura in diretta.

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