Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung | Web Agency Brescia
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Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung


Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

I Tv di ultima generazione e i nuovi standard di trasmissione ci “regalano” (si fa per dire) un’esperienza visiva sempre più appagante. Purtroppo, però, non si può dire lo stesso alla voce “audio”. Certi limiti oggettivi non permettono ai produttori di spingere sul pedale delle prestazioni sonore con la stessa enfasi attribuita alla parte visual. Da qui l’importanza delle soundbar, accessori imprescindibili per chi punta a realizzare un sistema audio-video casalingo senza compromessi e, più in generale, per chi vuole alzare il livello di godimento per le proprie orecchie.

Ma come scegliere una soundbar, quali sono in parametri da valutare con attenzione, quali le differenze che giustificano variazioni di prezzo a volte davvero consistenti? In questo articolo ci concentreremo sulla gamma Samsung, rinfoltitasi negli ultimi anni grazie anche all’acquisizione di Harman. Ad oggi sono circa una dozzina i prodotti del marchio coreano presenti sul mercato con modelli da poche centinaia di euro a più di 1000 euro. Vediamo nel dettaglio quali sono e in cosa differiscono.

SERIE Q, SERIE S, SERIE T: COSA CAMBIA IN SINTESI

La prima cosa che salta all’occhio davanti al campionario di soundbar Samsung è la suddivisione in tre grandi famiglie di prodotti, differenti per target, funzionalità e prezzo: Serie Q, Serie T e Serie S.

La Serie Q è la parte alta del catalogo Samsung, una gamma di prodotti che sulla carta è pensata per affiancare un Tv QLED nel cuore dell’home enterteinment. I quattro modelli di questa famiglia (Q950T, Q800T, Q70T e Q60T) dispongono di una buona potenza – si va dai 360W della Q60T ai 530W dell’esuberante Q950T – del supporto Q-Symphony, che sincronizza il suono della soundbar con l’audio surround dei TV QLED, del sistema Adaptive Sound e soprattutto del Dolby Atmos.

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La Serie è T la gamma intermedia del produttore coreano, una famiglia di prodotti (T400, T420, T450, T550, T650) che si posiziona nella fascia più gettonata del mercato, quella sotto i 250 euro. Su questo segmento non è previsto il Dolby Atmos ma rimangono gli ormai irrinunciabili Dolby Digital e DTS Digital Surround.

Il terzo filone è rappresentato dalla Serie S, una famiglia di soundbar che ammicca agli amanti del “bello” grazie a un design meno spigoloso e a un elegante rivestimento in tessuto Kvadrat. Nelle intenzioni del produttore, insomma, queste unità dovrebbero fare coppia con un The Frame e, più in generale, con tutti quei Tv stilisticamente ricercati. Anche su questa serie – che al momento conta su due modelli in due varianti di colore nero/bianco (S40/S41 e S60/S61) non mancano comunque le funzioni più specifiche dedicate all’ascolto musicale. È soprattutto la S60 a ben figurare, grazie ai suoi 180W di potenza, al DTS 5.1 e alla compatibilità con servizi di varia natura, come Alexa, Spotify Connect e SmartThings.

Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

Per dovere di cronaca segnaliamo, anche una quarta e recentissima gamma di prodotti: si tratta delle cosiddette Sound Tower, vere e proprie torrette audio che sarebbe improprio definire soundbar, ma che possono comunque essere abbinate a un Tv per finalità legate al mondo enterteinment audio/video.

COMPATIBILIT DOLBY E DTS


Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

Per gli amanti del genere, le opzioni legate al Dolby e DTS rappresentano una delle prime voci su cui posare l’occhio. Sotto questo profilo, tutte le soundbar Samsung dispongono del supporto nativo Dolby Digital e DTS Digital Surround.

Le differenze riguardano i canali. Tutta la Serie Q, ad eccezione della Q60T, che arriva a 5.1 canali, si spinge fino al Dolby Digital Plus; per la Serie T ci si attesta a 2 canali per entrambi gli standard, con l’unica eccezione della T650 predisposta per il 5.1; sullo stesso range anche la Serie S: si va dal 5.1 della S60/61 ai 2 canali del modello S40/41.

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Dolby Atmos e DTS:X sono disponibili invece solo sui modelli della Serie Q (a esclusione del Q60T) e sulle T550 e T650, che supportano il DTS Virtual X. Va da sé che per avere il pieno supporto alle codifiche lossless sia necessario anche un adeguato segnale in uscita dalla Tv grazie a un’uscita HDMI eARC.

A questo proposito, Samsung fa sapere che tutta l’attuale gamma Tv 2020 supporta il pass-through quando collegata ad una soundbar Dolby Atmos (Q70T, Q800T, Q950T). Chi volesse approfondire può consultare il nostro approfondimento dedicato all’HDMi 2.1 o la pagina del produttore.

LE ALTRE OPZIONI AUDIO


Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

Al di là del supporto agli ormai collaudatissimi standard Dolby e DTS, le soundbar Samsung fanno anche leva su tutta una serie di feature audio native che puntano a garantire una maggiore connotazione, soprattutto agli occhi (e alle orecchie) degli audiofili.

La più interessante è probabilmente quella che va sotto il nome di Q-Symphony, un’opzione che consente a tutti modelli sella serie Q di suonare in pendant con i Tv QLED Samsung che supportano tale funzione. Con la funzione attiva, in pratica, la soundbar non esclude l’audio del TV ma crea una sorta di combinazione calibrata fra le fonti sonore per garantire un maggior livello di spazialità del suono.

Altra funzione caratteristica della Serie Q è quella che va sotto il nome di Samsung Acustic Beam. In questo caso la diffusione “aumentata” è dovuta a una sessantina di microfori situati sulla parte superiore della sound bar che operano come una sorta di canale aggiuntivo migliorando la direzionalità del suono rispetto all’azione televisiva.

Sulla Serie Q e sulla Serie T si possono infine attivare due funzioni, rispettivamente Adaptive Sound e Smart Sound, che hanno il compito di interpretare meglio il suono riprodotto sul Tv, esaltando per esempio i dialoghi di un film. Per i videogiocatori sono invece disponibili gli automatismi del cosiddetto game mode: la soundbar, in pratica, riconosce la presenza di una console e adatta l’audio in modo automatico per esaltare l’esperienza videoludica.

ESPANDIBILIT

A differenza di altri marchi, Samsung non punta sul multiroom né sullo sviluppo di ecosistema modulare. Tendenzialmente siamo di fronte a soundbar già preconfigurate che tuttavia, in alcuni casi, possono essere corredate da speaker opzionali.

La proposta più ricca, l’unica onnicomprensiva, è rappresentata dalla Q950T, una soluzione che comprende il subwoofer e il kit di casse posteriori wireless realizzando un sistema 9.1.4 canali chiavi in mano. Tutti gli altri modelli della Serie Q (Q800T, Q70T e Q60T) e della serie T (eccezione fatta per la T400) arrivano con il corpo principale più il subwoofer in confezione.

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Per i primi e per la T550 c’è però la possibilità di aggiungere il kit wireless di casse posteriori (SWA-9000S o o SWA-8500S a seconda del modello di partenza) venduto separatamente. Nessuna concessione agli extra per i modelli della Serie S: tutte le soundbar di questa famiglia sono pensate in un formato one-body abbastanza minimale per le già citate ragioni di impatto estetico. L’unica eccezione, per questa gamma è rappresentata dai modelli S60/S61 per i quali è disponibile il subwoofer wireless aggiuntivo (SWA-W500) venduto separatamente.

CONTROLLO REMOTO, DA SMARTPHONE E DA ASSISTENTI VOCALI


Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

Tutte le soundbar Samsung sono provviste di telecomando in confezione. I possessori di un Tv Samsung QLED possono comunque utilizzare lo stesso telecomando del televisore per controllare la soundbar attraverso la funzione One Remote. L’interazione, in questo caso, non si limita alla semplice regolazione del volume ma è estesa all’intero spettro delle confugurazioni, accessibili dall’interfaccia della Smart Tv.

Tutte le soundbar Samsung possono poi collegarsi a uno smartphone via Bluetooth, qualcuna anche via WiFi e, per i possessori di un telefono Samsung, c’è l’opzione tap sound per attivare il pairing via NFC (T400 e Serie S); in quest’ultimo caso basta avvicinare lo smartphone per stabilire la connessione.

Purtroppo, non esiste un’applicazione nativa e specifica per il controllo “olistico” di tutte le funzioni e soprattutto per la convergenza delle fonti musicali. L’unica possibilità in questo senso è rappresentata da SmartThings, la piattaforma trasversale di Samsung che permette, fra le altre cose, di accedere alle principali piattaforme di streaming musicale.

Assente pure la compatibilità Apple AirPlay e il supporto Chromecast. Non manca invece il supporto agli assistenti vocali, seppure con due limitazioni, quella del provider (al momento c’è solo Alexa) e quella relativa ai modelli conformi: quasi tutta la serie Q (Q950T, Q800T, Q70T) e il modello di punta della serie S (S60/61).

CONCLUSIONI


Come orienatarsi nella scelta di una soundbar Samsung

Riassumendo: le soundbar Samsung sono tante e per tutte le tasche ma, in fin dei conti, la scelta è abbastanza semplice e dipende come sempre dalle necessità del singolo.

Le soundbar della Serie Q sono senza dubbio le più complete ma devono competere in un segmento nel quale esistono tante alternative di qualità. La possibilità di avere questi prodotti in bundle con un Tv QLED potrebbe però fare la differenza, sia per una questione di costi sia per le tante funzionalità (Q-Symphony su tutte) pensate per lavorare in tandem.

I modelli della Serie T, e in particolare T550 e T450, sembrano essere quelli più equilibrati per un’utenza media senza particolari esigenze (soprattutto sugli standard dell’audio multidimensionale) per via di un design compatto, una discreta potenza e soprattutto un punto prezzo davvero accessibile: a 100-200 euro non ci sono tantissime alternative valide.

Infine c’è la Serie S, indiscutibilmente la più bella dal punto di vista estetico, anche se forse manca una versione ammiraglia dotata di tutte le funzionalità più nobili, a cominciare dal supporto Atmos e DTS-X.

Articolo in collaborazione con Samsung

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