Rete mobile in Italia: la classifica di Altroconsumo dei migliori operatori 2020 | Web Agency Brescia
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Rete mobile in Italia: la classifica di Altroconsumo dei migliori operatori 2020

Rete mobile in Italia: la classifica di Altroconsumo dei migliori operatori 2020

Rete mobile in Italia: la classifica di Altroconsumo dei migliori operatori 2020


Il 2021 è appena cominciato e Altronconsumo ha pubblicato la classifica aggiornata dei migliori operatori dello scorso anno, premiando quelli con la miglior qualità della rete. Tutti i dati utilizzati per l’analisi provengono dall’applicazione CheBanda, sviluppata da QoSi per conto di Altroconsumo e ormai da anni vero e proprio benchmark di riferimento per l’associazione quando si tratta di verificare lo stato di salute delle reti mobili italiane. Nel corso del 2020 sono state cambiate alcune modalità di rilevamento dei dati grazie ad un nuovo algoritmo, ma entreremo nel dettaglio di questa modifica dopo aver dato uno sguardo ai risultati.

Sul gradino più alto del podio troviamo ancora una volta Vodafone a quota 18.988 punti, seguita da WindTre che è riuscita a scavalcare TIM e a ridurre considerevolmente il gap con la capolista (l’operatore arancione ottiene 18.269 punti). Le prime due posizioni risultano quindi abbastanza vicine tra loro, mentre il distacco si comincia ad avvertire in terza e quarta posizione, dove troviamo rispettivamente TIM (16.989 punti) e Iliad (15.016 punti).

I valori riportati non sono altro che il punteggio sintetico che riassume le performance registrate nei 4 test qualitativi svolti da Altroconsumo, i quali tengono in considerazione aspetti come la velocità di download, di upload, la stabilità della rete in fase di navigazione e la qualità di riproduzione di video in streaming.

I dati rilevati da Altroconsumo nel corso dei 12 mesi del 2020 dimostrano un calo generalizzato delle performance di tutti gli operatori all’inizio dello scorso anno, più precisamente in concomitanza del primo lockdown quando, a causa della pandemia ancora in corso, la congestione delle reti è aumentata a causa del maggior numero di utenti che hanno avuto bisogno di utilizzare una connessione dati per proseguire le proprie attività lavorative o scolastiche. L’analisi qualitativa dei dati è stata influenzata anche dal maggior numero di test svolti al chiuso – altra diretta conseguenza delle misure restrittive in atto – facendo quindi registrare livelli di performance inferiori anche a parità di congestione della rete, rispetto a quanto possibile rilevare all’aperto.

Le misurazioni – specialmente quelle relative alla velocità di download e upload – hanno poi ripreso ad avere un andamento crescente sino al mese di novembre, riposizionandosi su valori lievemente superiori al periodo pre-lockdown, per poi mostrare una nuova flessione negativa già a partire da dicembre, quando sono entrate a pieno regime le nuove misure restrittive.

Per quanto riguarda i dati di download e upload, la media globale del 2020 vede WindTre al primo posto con una media download pari a 26,567 Mbps e 9,178 Mbps in upload, seguita da Vodafone (26,262 Mbps download, 8,905 Mbps upload), TIM (24,551 Mbps download, 8,909 Mbps upload) e Iliad (21,175 Mbps download, 7,732 Mbps upload).

Come accennato in apertura, il test svolto dall’app CheBanda di Altroncosumo ha ricevuto una modifica all’algoritmo che ha inciso sui dati esposti nel rapporto 2020, grazie al quale è stato possibile ottenere una visione più uniforme delle misurazioni. Questo è avvenuto attraverso un processo di normalizzazione dei dati raccolti che ha ridotto notevolmente l’incidenza del singolo utente e ha adeguato il peso di ogni centro urbano proporzionandolo alla sua popolazione. Lo stesso criterio è stato applicato anche al numero di test svolti nelle diverse aree del Paese, in modo da non creare disparità tra le zone a maggior densità di popolazione (come le grandi città) e quelle a minor densità (le aree rurali e di campagna).

Grazie al nuovo algoritmo, ad esempio, viene considerata solo la media dei test svolti da ogni singolo utente in una data località, in quanto il dato viene considerato sufficiente a rappresentare un indicatore della qualità di navigazione riscontrata da quella singola persona. Ad esempio, eseguendo 10 test nell’area di Milano e 5 in quella di Pavia (usando l’esempio proposto da Altroconsumo), l’utente peserà solo per 2 giudizi (1 sulla media di Milano e 1 per Pavia) e non più per 15, come avvenuto in precedenza. Di seguito vi proponiamo i link diretti al download dell’app, mentre in Fonte trovate il report completo di Altroconsumo.

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