Carne (non carne) e bibite a base di proteine vegetali: Beyond Meat con Pepsi | Web Agency Brescia
11074
post-template-default,single,single-post,postid-11074,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

Carne (non carne) e bibite a base di proteine vegetali: Beyond Meat con Pepsi

Carne (non carne) e bibite a base di proteine vegetali: Beyond Meat con Pepsi

Carne (non carne) e bibite a base di proteine vegetali: Beyond Meat con Pepsi


Beyond Meat – la non carne che sa di carne – è un successo planetario. Ora la si vende anche online, ed è persino arrivata fino in Cina per gentile concessione di Starbucks. La società che sta dietro a questa “trovata vegetale” ha appena annunciato un’importante collaborazione con PepsiCo, la multinazionale delle bibite (e non solo), fondando la PLANeT Partnership. Lo scopo sarà produrre e portare sul mercato snack e bevande a base di proteine vegetali.

Un business dunque senza precedenti e che si allarga a macchia d’olio, richiamando realtà fino ad oggi estranee al settore ma che ne hanno riconosciuto il potenziale margine di profitto. In pratica, il know-how di Beyond Meat sfrutterà le capacità commerciali e di marketing di PepsiCo, e viceversa: entrambe ne trarranno notevole vantaggio, e la creazione di nuovi prodotti non farà che estendere ulteriormente l’offerta.

PepsiCo commenta la partnership facendo leva sulla sostenibilità del sistema alimentare. Beyond Meat aggiunge che non vede l’ora “di sbloccare insieme nuove categorie e linee di prodotti che ispireranno scelte positive sia per le persone che per il pianeta“. Tutte buone intenzioni, decisamente, che mascherano tuttavia la necessità da parte di entrambe di creare business alternativi andando a soddisfare una domanda ancora parzialmente inespressa. Domanda che, tra l’altro, è in questi ultimi tempi in forte crescita viste le maggiori attenzioni dei consumatori verso la sostenibilità ambientale.

Agricoltura rigenerativa e carbon neutrality saranno alla base dell’attività della partnership, nell’intento di ridurre drasticamente l’impronta ecologica e di offrire nel contempo una serie di prodotti sani dall’impatto ambientale limitato. La concorrenza è però sempre più serrata: si pensi ad esempio a Impossible Burger, già assaggiato in tempi non sospetti e che può essere consumato anche in alcuni Burger King. E ancora alla polpetta gusto carne – ma vegetale – proposta da Ikea anche in Europa.

No Comments

Post A Comment