HYPE: durante il Cashback di Natale il numero degli utenti cresciuto del 50% | Web Agency Brescia
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HYPE: durante il Cashback di Natale il numero degli utenti cresciuto del 50%

HYPE: durante il Cashback di Natale il numero degli utenti cresciuto del 50%

HYPE: durante il Cashback di Natale il numero degli utenti cresciuto del 50%


Il Cashback sperimentale di Natale si è concluso ormai da un mese e – mentre bisognerà attendere ancora per poter parlare dell’efficacia dell’iniziativa nell’ambito della lotta all’evasione – con i primi dati che iniziano a confluire a operazione chiusa si può iniziare a parlare se non altro dell’adesione, che potrebbe anche essere una spia del progresso della digitalizzazione dei pagamenti.

Oltre alle informazioni disponibili sul sito ufficiale del progetto statale, anche i dati forniti da Hype danno un contributo per guardare avanti, al futuro e alle possibilità di successo dell’iniziativa. Come forse qualcuno ricorderà, infatti, l’app di Hype insieme ad altre analoghe permette di accedere al programma cashback direttamente con la propria carta legata al conto senza dover passare per l’app IO (e quindi senza dover necessariamente richiedere lo SPID – QUI vi spieghiamo come funziona).

Nella settimana di lancio del Cashback di Natale, il numero degli utenti Hype è cresciuto del 50% rispetto al mese precedente, del 15% rispetto alla media del 2020 e gli accessi giornalieri all’app sono più che raddoppiati. L’8 dicembre il numero di accessi unici all’app è stato del 133% superiore rispetto alla media giornaliera: dati che sembrano indicare come l’iniziativa del Governo possa contribuire non solo ai pagamenti elettronici ma anche alla familiarizzazione con i nuovi strumenti di gestione del denaro digitali.

HYPE: durante il Cashback di Natale il numero degli utenti cresciuto del 50%

D’altronde, Hype lavora già da tempo sull’incentivo del cashback – una sezione dedicata alla funzionalità fu aperta nell’app già dal 2017, e conta 900 brand che offrono rimborsi fino al 15% sui propri acquisti – e per questo ha fatto alcune stime sull’efficacia del progetto statale basandosi sul proprio vissuto.

Il trend di utilizzo tra gli hyper è sempre stato in crescita, anche con una media annuale di cashback del 4% che è molto inferiore alla quota del 10% stabilita dall’iniziativa dello Stato. Secondo Hype, la crescita mensile delle transazioni nella sua sezione cashback dal 2017 ad oggi è stata del 31%, un trend che va di pari passo con l’aumento del volume delle transazioni; e dunque, ci sono buone possibilità che l’iniziativa statale assuma sempre più rilevanza col passare del tempo, come ha spiegato il CEO di Hype Antonio Valitutti:

Sulla base della crescita della nostra customer base nei giorni successivi all’avvio dell’iniziativa, siamo convinti che gli incentivi proposti non solo contribuiranno in modo decisivo a modificare le abitudini di pagamento degli italiani, ma rappresenteranno anche una nuova opportunità di spinta all’educazione finanziaria poiché favoriranno anche l’adozione di strumenti di gestione del denaro digitali innovativi. Siamo in un momento di grande evoluzione per il nostro Paese: le persone stanno prendendo coscienza del fatto che il digitale semplifichi e velocizzi le loro attività finanziarie e sono aperte a sperimentare e a imparare da queste nuove possibilità.

HYPE: durante il Cashback di Natale il numero degli utenti cresciuto del 50%

Il 64% degli hyper che utilizzano il cashback ha meno di 39 anni e il 22% ha tra i 40 e i 49 anni; sono distribuiti soprattutto nelle regioni più grandi, come Lombardia (20%), Piemonte (13%), Lazio (11%) e Campania (9%), che coincidono con i territori in cui vi è una maggiore penetrazione di HYPE.

La categoria merceologica più gettonata in assoluto è quella dei viaggi, che nonostante tutto ciò che è successo nel 2020 si è mantenuta prima in classifica, anche se con una spesa dimezzata rispetto al 2019. Al secondo posto ci sono gli acquisti su marketplace come ad esempio Ebay e al terzo l’elettronica; seguono, a pari merito, le spese per i libri, l’intrattenimento, la telefonia e gli animali (anche se negli ultimi anni il ricorso al cashback per intrattenimento e telefonia è diminuito a favore delle altre categorie menzionate).

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