Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo | Web Agency Brescia
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Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo

Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo

Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo


Tre opzioni, tre formati e diverse possibilità, ogni anno ci si trova dinnanzi ad una scelta che divide sia noi osservatori sia i possibili acquirenti che guardano a Samsung e uno dei suoi top di gamma come Galaxy S21 Plus, il mediano. L’unico della nuova famiglia ad aver cambiato la batteria a favore di una più capiente, la perfetta via di mezzo per tutti coloro che vogliono puntare in alto, amano le grandi diagonali del display e non si fasciano la testa per gli ovvi compromessi da metter in conto se lo si confronta con S21 Ultra.

In queste settimane ho avuto la fortuna di passare del tempo con tutti e tre i protagonisti del momento, soprattutto con il “piccolo” Galaxy S21, con cui questo “Plus” condivide praticamente tutta la piattaforma hardware e quella fotografica. Ho dunque bene in mente le differenze tra questi due e in questa recensione proverò a evidenziare i veri punti di forza di questo fratello maggiore.

INDICE

IL DESIGN CHE SI MERITA


Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo

Un dettaglio che mi è subito saltato all’occhio dopo qualche ora in compagnia di questi Galaxy S21 è la loro larghezza. Nonostante fossero stati annunciati come molto simili a quelli della generazione precedente, c’è un dettaglio che bisogna evidenziare: sia S21 che S21 Plus hanno il display piatto. Una scelta decisa dopo anni di curvature varie e bordi Edge, che va incontro alle richieste degli utenti e mette, forse, tutti d’accordo.

Ho scritto “forse” per il semplice fatto che i bordi piatti impongono qualche millimetro in più di larghezza a parità di diagonale e formato, quindi si parla di 75,6 mm per il Galaxy S21 Plus contro i 73,7 mm del predecessore. Un dettaglio che i più attenti noteranno, come d’altronde anche i circa 15g in più che il nuovo modello fa sentire sulla bilancia, seppur quest’ultimi si potrebbero già spiegare con la presenza di qualche antenna in più (quelle del 5G mmWave, installate ma non funzionanti in Europa per mancanza di reti apposite) e la batteria da 4.800mAh.

Tornando invece all’aspetto, nudo e crudo, il Galaxy S21 Plus dà l’idea di uno smartphone meno estremo per via di queste cornici laterali sottili, ben visibili, ma sul retro è tutta un’altra storia; i gusti sono gusti, non si discutono, la mia opinione è comunque positiva e riconosco uno sforzo non indifferente nella volontà di creare qualcosa di distintivo. Mi piace questa famiglia di terminali come mi sono piaciuti i Galaxy Note 20 la scorsa estate, riescono tutti e tre a metter finalmente in risalto le fotocamere grazie a questo elemento metallico laterale. Cambia soprattutto la finitura e per gli amanti delle superfici opache, ruvide, è un piacere per occhi e tatto.

A differenza del fratello piccolo qui abbiamo solo vetro, sia davanti che dietro, per la precisione un Gorilla Glass Victus che rappresenta il massimo della protezione possibile in questo settore, ammesso che l’infrangibilità non esiste ancora e la migliore soluzione resta sempre quella di utilizzare una cover. Certo, nascondere linee e colori è un vero peccato, ma è un compromesso con cui bisogna fare i conti.

DISPLAY LUMINOSISSIMO E ADDIO ALLE DITATE


Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo

Da Samsung ci si attende il meglio sotto questo profilo e anche Galaxy S21 risponde alla chiamata con il massimo dei voti, seppur la diagonale sia la medesima dello scorso anno – ovvero 6,7 pollici – sono cambiati alcuni dei fattori più importanti. Il primo è legato alla risoluzione che adesso è fissata sul Full HD+, quindi meno pixel a disposizione rispetto allo scorso anno e possibilità di impostare un refresh rate fino a 120Hz.

Massima fluidità teorica concessa e una differenza importante dai Galaxy S20 (serie), ovvero la tecnologia VRR e un range di operatività compreso tra i 48 e 120Hz, esattamente come su Galaxy S21 e Galaxy Note 20 Ultra. Il driver di controllo del pannello può così gestire le diverse situazioni e variare la frequenza, fornendo istantaneamente più velocità negli scenari dinamici e più staticità (48Hz) in quelli opposti, risparmiando energia.

Seppur questi possano essere dettagli difficili da percepire, c’è un altro aspetto importante di questi display da sottolineare, e parlo al plurale perché riguarda tutta la famiglia: il trattamento oleofobico. Ho la fortuna di provare quasi tutti gli smartphone in commercio e fino adesso non avevo mai avuto a che fare con un pannello simile, capace di respingere tutte le ditate e mantenersi mediamente sempre pulito. Pochissimi riflessi, luminosità massima altissima e leggibilità eccellente anche all’aperto, è di certo uno dei migliori Amoled in circolazione.

Visualizza a Schermo Pieno

Dai nostri rilevamenti eseguiti con Calman ne derivano valori leggermente migliori in quasi tutti i fronti, con un delta E dei grigi che scende a 3,6 (dal 4,1 del GS20+) e delta E dei colori che si attesta nella media a 3,95 (contro i 4,33 del GS20+). Leggermente inferiore invece la copertura sRGB che passa dal 99,5% del predecessore al 98,1% del modello attuale; piccoli dettagli che non fanno certo la differenza, come detto poi luminosità altissima con 650nits misurati ed un picco capace di spingersi ben oltre.

É UN FULMINE, PUNTO


Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo

Si diceva che il nuovo Exynos 2100 sarebbe stato come una ventata di aria fresca e così sembra essere dopo qualche settimana di utilizzo, di certo è cambiata la musica rispetto allo scorso anno ma non possiamo ancora sapere quali saranno gli eventuali vantaggi delle varianti internazionali con Snapdragon 888. Poco importa al momento, perché la nuova famiglia di S21 sta dimostrando di avere le carte per giocarsela con tutti, sotto il profilo software e soprattutto hardware.

Ciò che importa è infatti il risultato finale e anche su questo Galaxy S21 si ha la percezione di massima fluidità e rapidità d’esecuzione di tutte le operazioni, che siano le mere animazioni della One UI 3.1, nel multitasking o nell’apertura delle applicazioni. Finalmente noto una totale omogeneità nei vari passaggi e un’interfaccia che risponde a dovere, senza che si debbano fare particolari rinunce.

Mi spiego. La One UI ha sempre dimostrato di avere una grafica moderna e tante funzionalità a disposizione, ma solo adesso – con l’ultimissima distribuzione basata su Android 11 – noto quella freschezza visiva ed una risposta dinamica all’altezza della spesa; quindi addio lag e consumi eccessivi. Belle le trasparenze, bella l’interfaccia che rimane, a mio avviso, una delle migliori su Android e una delle poche a conservare una sua forte identità, ma senza esagerare.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • display: Dynamic AMOLED 2X da 6,7″ FHD+ 2400×1080, 394ppi, HDR10+, refresh rate adattivo (48-120Hz), protezione occhi
  • scocca: Gorilla Glass Victus (sul frontale e sul retro), frame in metallo AL7s10
  • processore: Exynos 2100 (octa-core), 5nm
  • memoria:
    • 8GB di RAM LPDDR5
    • 128 o 256GB di memoria interna
  • audio: speaker stereo AKG, Dolby Atmos
  • resistenza acqua e polvere: certificazione IP68
  • connettività: 5G SA/NSA Sub6/mmWave, WiFi , Bluetooth 5.0, USB-C, NFC, GPS, Galileo, Glonass, BeiDou – dual-SIM + eSIM
  • sensore impronte digitali: ultrasonico, integrato nel display (1,7x volte più grande)
  • batteria: 4.800mAh, ricarica 25W Super Fast Charging, 15W Fast Wireless Charging, Wireless PowerShare
  • fotocamera anteriore: 10MP – Dual Pixel AF, FOV 80°, f/2,2, pixel da 1,22um
  • fotocamere posteriori:
    • 12MP – Dual Pixel AF, OIS, FOV 79°, F/1,8, pixel da 1,8um
    • 12MP ultragrandangolare -FF, FOV 120°, F/2,2, pixel da 1,4um
    • 64MP tele – PDAF, FOV 76°, f/2,0, pixel da 0,8um, zoom ottico ibrido 3x
    • Space Zoom 30x

    dimensioni e peso: 161,5 x 75,6 x 7,8 mm / 200g

  • colorazioni: Phantom Violet, Phantom Silver, Phantom Black
  • OS: Android 11
  • resistenza: IP68

Ricezione eccellente seppur lo abbia provato solo in città, a Milano, spostarsi di questi tempi è divenuto utopia. L’ho sempre utilizzato con due nano SIM ma, come già visto anche sugli altri modelli della famiglia, resta la possibilità di sfruttare anche una eSIM in alternativa. Connettività più che completa, nessuna “confusione” come quella vista lo scorso anno e supporto alle reti di quinta generazione garantito, con tanto di possibilità di attivazione delle cosiddette mmWave non appena arriveranno dalle nostre parti.

Suono chiaro in chiamata, limpido e forte come ormai garantito sui migliori smartphone, Samsung è poi stata una delle prime ad aver sempre messo di serie i due altoparlanti stereo sulla famiglia “Galaxy S” nonostante i bordi così sottili; pressione sonora consistente, anche in vivavoce, la qualità è altissima ma non noto sinceramente qualche differenza rispetto al Galaxy S20 Plus.

TEMPERATURE A BADA E TANTA, TANTA AUTONOMIA


Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo

Ci sono due cose molto positive ed una meno entusiasmante. Partiamo dalle buone notizie e la prima riguarda un fattore determinante, capace da solo di farmi andare d’accordo con il nuovo SoC Exynos: le temperature! Ho giocato tanto con il Galaxy S21 Plus e mai notato particolari riscaldamenti improvvisi, lo smartphone non ha mai superato i 30° esterni (max 63°C interni sulla CPU) anche dopo sessioni di oltre 30 minuti a Call of Duty Mobile. Tra l’altro ho notato che questo celebre titolo potrebbe esser stato ottimizzato sui Galaxy S21, seppur non ci siano ancora informazioni ufficiali è piuttosto ovvio che il frame rate sia più elevato del “normale”, approfondiremo.

Come avrete già letto dal titolo del capitolo, anche l’autonomia è migliorata: se pensiamo a questo aspetto possiamo finalmente piazzare Galaxy S21 Plus tra i migliori top di gamma in commercio, cosa non certo scontata in passato. Determinante il sistema nel suo complesso, non credo infatti che siano i 300mAh in più della batteria montata quest’anno (4.800mAh del S21+ contro i 4.500mAh del S20+) a fare la differenza.

Ho concluso mediamente le mie giornate con il 30-35% circa di carica residua, il che significa poter arrivare ad un giorno e mezzo d’uso senza troppa fatica, con Always on Display attivo. Un gran bel risultato viste le performance “estreme” ed un display settato sin dal primo istante su uniformità di movimento “adattiva”, ovvero frequenza di aggiornamento fino a 120Hz.

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Il lato “oscuro” della medaglia resta lo stesso dello scorso anno, non certo migliorato in virtù dei passi in avanti fatti da quasi tutti i competitor, giunti ben oltre i 25W in ricarica garantiti per questo e gli altri Galaxy S21. Tradotto in numeri significa:

  • 10 min per passare dal 2 al 20%
  • 20 min per arrivare al 39%
  • 30 min per arrivare al 56%
  • 40 min per arrivare al 71%
  • 50 min per arrivare all’84%
  • 60 min per arrivare al 92%
  • 70 min per arrivare al 98%
  • 72 min per passare dal 2 al 100%

Questo test di ricarica – che potete vedere in time lapse nella video recensione – è stato eseguito in condizioni normali, ovvero a smartphone acceso, connesso in WiFi e con AoD, questo perché realisticamente tutti noi ricarichiamo i nostri smartphone in tali condizioni. Per l’occasione ho utilizzato l’adattatore Samsung ufficiale (da 25W) che si trova nella confezione del Galaxy S20 Plus, e voglio anche ricordare che la batteria in questione è una 4.800mAh.

Come si può notare si ha un incremento notevole nei primi 20 minuti (37% in più), la cosa è certamente positiva e mitiga la voglia di un sistema più rapido, tuttavia si può notare una forte decrescita dal quarantesimo minuto di carica in poi, tanto che serviranno 32 minuti per completare il 29% di carica rimasta e arrivare al 100%. Insomma si potrebbe fare di meglio, anzi, si dovrà necessariamente fare di meglio.

FOTO DA TRE PUNTI DI VISTA


Recensione Samsung Galaxy S21 Plus: la perfetta via di mezzo

Quest’anno non sono cambiate le fotocamere, almeno su Galaxy S21 Plus, ma a comandare tutto c’è una piattaforma (e un ISP) più evoluta, capacità di elaborazione grafica maggiore e un’App sempre più piacevole e completa. Reputo sia una delle migliori disponibile su smartphone, forse la migliore assieme all’App di iPhone, anch’essa rapida, intuitiva e funzionale.

Nessuno si aspetti quindi particolari cambiamenti rispetto allo scorso anno, Samsung ha lavorato (bene) nell’affilare le armi, puntando sul fratello maggiore Galaxy S21 Ultra per un’esperienza ancora migliore.

I primi scatti che vedete di seguito sono stati realizzati con la fotocamera principale, una 12MP stabilizzata (OIS) con apertura f/1.8 che vanta messa a fuoco Dual Pixel molto rapida e precisa. Le immagini sono ricche di dettagli anche in condizioni di luminosità non ottimale, ho notato pochi micromossi e colori vividi, accesi, ed un ottimo HDR anche in controluce. Davvero appagante.

Anche la fotocamera ultragrandangolare è da 12MP ma con un ottica ovviamente più ampia (120°) e meno luminosa (f/2.2), capace di aggiustare anche quelle distorsioni inevitabili tramite un’elaborazione software. Come potete notare dalla galleria, non esistono bordi curvi e ciò avviene perché vengono leggermente tagliati e raddrizzati in pochi istanti.

Un punto di vista sempre particolare e piacevole, magari meno estremo di altri ma anche più realistico grazie a questo escamotage software.

Non manca la tele, ancora una volta affidata ad un sensore d’immagine da 64MP con apertura f/2.0 e zoom ottico 2x, è grazie a questa che poi ci si può spingere fino alla registrazione di video in 8K.

Trovo strano che Samsung abbia impostato lo zoom standard sul 3x, cliccando infatti sull’iconcina dedicata ci si ritrova in pochi istanti a tale rapporto, nonostante sia evidente che l’ottica tele entri in gioco non appena si arriva al 2x. Insomma, di default si “arriva un po’ più lontano” ma lo si fa grazie allo zoom digitale; possiamo naturalmente personalizzare lo zoom e navigare a nostro gusto tramite il gauge.

Fotocamera che offre meno dettagli della principale e soffre di certo le condizioni di luminosità non ottimali, con perdita di dettaglio rapida qualora si andasse ad indagare su certi particolari.

Fotocamera anteriore da 10MP incastonata nel piccolo forellino centrale, potrebbe essere l’ultimo anno che lo vedremo forse in questa forma visto che i sensori d’immagine sotto al display stanno finalmente divenendo una realtà. La resa non mi sembra cambiata rispetto allo scorso anno: ottimi autoscatti di giorno e doppio punto di vista, lo smartphone riconosce poi l’eventuale selfie e chiede se optare per un tono naturale o luminoso (in pratica aumenta o riduce l’esposizione).

VIDEO

Passo in avanti per quanto riguarda i video; se da un lato la qualità appare molto affine a quella dello scorso anno, ho notato una migliore stabilizzazione in tutte le risoluzioni possibili, anche in 4K a 60fps e in 8K. Quest’ultimo formato, ancora un po’ sperimentale, è purtroppo disponibile solo a 24fps (come lo scorso anno) e dunque non c’è stato l’upgrade ai 30 frame per secondo che mi aspettavo.

La resa è comunque più che eccellente, soprattutto in virtù della compensazione delle vibrazioni appena citata. Ecco un sample alla massima risoluzione:

CONCLUSIONI

Tirando le somme, credo che Galaxy S21 Plus sia uno dei migliori smartphone ad oggi acquistabili, certamente costoso vista la fascia di prezzo ma più che completo, finalmente. Non ho infatti riscontrato particolari compromessi se non nell’operazione di ricarica che, oltre una certa soglia, rallenta e richiede di certo più tempo di altri.

Il resto sembra davvero ben congeniato, con materiali, colori e finiture che gratificano gli occhi e il tatto, la piattaforma hardware e l’eccellente personalizzazione software a completare il quadro di un top di gamma con la “T” maiuscola. Di certo non è l’Ultra, non ha la S Pen e neanche le potenzialità fotografiche di quest’ultimo, ma vanta l’autonomia che ti aspetti da un terminale “da 1000 euro” e un peso tutto sommato accettabile.

La cornice è quindi quella giusta e sembra siano stati fatti i passi in avanti necessari, forse non tutti, ma sperare nella perfezione sarebbe forse noioso. Il mio consiglio è di non temere le nuove colorazioni, trovare l’offerta giusta e puntare senza remore su questo modello se è già l’oggetto dei vostri desideri (tecnologici) e rientra nel budget prefissato; ma, se avete un Galaxy S20+, tenetevelo stretto e aspettate il prossimo giro.

VOTO 9.2

PRO E CONTRO

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VIDEO

Samsung Galaxy S21 Plus è disponibile online da Phone Click a 885 euro oppure da Yeppon a 1,072 euro. Per vedere le altre 35 offerte clicca qui.

(aggiornamento del 04 febbraio 2021, ore 23:13)

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