Twitch contro il suo stesso embed: il Purple Screen of Death compare anche nei giochi | Web Agency Brescia
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Twitch contro il suo stesso embed: il Purple Screen of Death compare anche nei giochi

Twitch contro il suo stesso embed: il Purple Screen of Death compare anche nei giochi

Twitch contro il suo stesso embed: il Purple Screen of Death compare anche nei giochi


L’attenzione attorno al mondo dello streaming non è mai stata così elevata – complice anche la pandemia – e Twitch sta vivendo un periodo particolarmente positivo proprio per via dell’ingente numero di contenuti che stanno espandendo sempre di più la sua offerta. Non solo gaming, ma anche tanto intrattenimento che sta portando un sempre maggior numero di utenti sulla piattaforma viola: quale miglior momento quindi per far applicare delle nuove politiche più stringenti?

Sì, perché nel corso delle ultime settimane Twitch ha cominciato a sperimentare un primo giro di vite nei confronti delle visualizzazioni esterne al sito, andando a mostrare due diversi avvisi che compaiono solo nel caso in cui l’utente stia seguendo una diretta su una pagina che ha integrato il widget di Twitch (il cosiddetto embed). Il primo è un semplice messaggio che compare in sovrimpressione – si può togliere cliccando sulla X – che invita lo spettatore a continuare a seguire la diretta su Twitch, in modo da “accedere all’esperienza completa del canale“, mentre il secondo è ben più invasivo.

Twitch contro il suo stesso embed: il Purple Screen of Death compare anche nei giochi

Si tratta infatti di una vera e propria interruzione di circa 30 secondi che blocca qualsiasi contenuto trasmesso e che spinge l’utente a continuare la visione dello show direttamente sul sito (o sull’app) di Twitch. Il problema di questo avviso riguarda il fatto che non è possibile rimuoverlo manualmente e che continua a ripresentarsi ad intervalli regolari di 15 minuti. Nel corso delle ultime settimane Twitch ha gradualmente ampliato i test su quest’ultimo elemento, rendendolo sempre più invasivo: a partire dallo scorso weekend compare persino all’interno dei giochi.

Un esempio lampante è quello che viene dal client di PUBG dedicato al PUBG Global Invitational, che mostra uno schermo virtuale che permette di seguire alcuni degli elementi chiave del torneo direttamente dalla schermata principale. Ora, con cadenza regolare, la visione degli eventi è costantemente interrotta da quello che la rete ha già definito il Purple Screen of Death: l’avviso ha infatti tutti gli elementi tipici delle schermate di errore, difficile non associarlo alla classica scherma blu.

Twitch contro il suo stesso embed: il Purple Screen of Death compare anche nei giochi

TWITCH E LA DISSONANZA DAI BISOGNI DELLA COMMUNITY

La vicenda è molto singolare, dal momento che ci mostra un cortocircuito all’interno di Twitch. Sia chiaro, l’avviso compare anche in presenza di elementi esterni come gli ad block, ma – se escludiamo questo caso più comprensibile – tutti gli altri scenari in cui viene mostrato sembrano andare contro gli elementi fondanti della stessa piattaforma.

L’embed di Twitch, infatti, è uno strumento sviluppato dall’azienda e messo a disposizione dei creatori di contenuti (e non solo) per espandere il proprio pubblico. Questo viene solitamente usato all’interno di pagine che hanno lo scopo di rendere maggiormente visibile un determinato canale (cosa quasi impossibile se ci si dovesse affidare solo al rudimentale sistema di raccomandazioni) e tutte le metriche generate dall’embed contano ai fini dei dati analitici del canale: che voi seguiate una diretta dalla pagina Twitch o da un sito esterno, la vostra visualizzazione conterà allo stesso modo.

Si tratta quindi di una vera e propria finestra verso questo mondo e il tentativo di Twitch di renderla marginale può rappresentare un grosso problema per molte realtà minori che cercano di emergere. Ma non solo, l’embed viene utilizzato anche da siti che organizzano maratone ed eventi a scopo benefico o – come nel caso di PUBG – persino dai videogiochi stessi. Insomma, sembra che anche in questo caso – come in quello della gestione del copyright musicale – la dirigenza di Twitch non sia in sintonia con ciò che accade sui canali dei suoi content creator e con il loro pubblico.

Gli avvisi, infatti, rendono frustrante la fruizione di un contenuto in diretta – basti pensare al fatto che momenti salienti potrebbero essere bloccati da un banner di 30 secondi impossibile da rimuovere – pensato per essere visto dall’esterno di Twitch. Il sistema è attualmente in fase di test e non è chiaro se Twitch lo rimuoverà a causa delle reazioni negative da parte della community o se invece continuerà su questa strada; al momento ci sono solo dichiarazioni poco chiare sulla vicenda.

CANALE TWITCH E COMMUNITY HDBLOG

Il discorso continua sempre anche sul nostro canale Twitch, dove esploriamo i temi legati al mondo videoludico assieme alla nostra crescente community, molto attiva anche su Facebook. Venite a dare uno sguardo:

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