Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo | Web Agency Brescia
11260
post-template-default,single,single-post,postid-11260,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo


Facile usandoli per una settimana, ma se poi fosse il telefono da tutti i giorni le cose sarebbero ben diverse“. Non ricordo testualmente le parole ma il senso era quello ed è una critica che mi è stata rivolta dopo uno degli ultimi contenuti che realizzai sul panorama dei medio gamma Android. Per la precisione questo: “Per una cosa il 2020 non è da buttare e forse non ce ne siamo resi conto”

In tutto l’articolo parlavo di come con meno di 300 Euro ci si potesse portare a casa un signor smartphone, con davvero poche rinunce pratiche rispetto alle fasce di prezzo più alte. Bene, espandendo il concetto espresso giustamente da uno di voi, alcuni smartphone medio gamma sarebbero validi solo all’apparenza, nelle specifiche magari, ma nel lungo periodo uscirebbero irrimediabilmente alcune magagne non trascurabili.

E’ vero, o per lo meno è un dubbio plausibile ma soprattutto un dubbio al quale difficilmente avrei potuto dare risposta se non per sentito dire. Poi è arrivato dicembre, non ci sono stati nuovi lanci e mi son ritrovato, quasi per caso lo ammetto, ad utilizzare per un periodo molto lungo Realme 7 5G, che fortunatamente è anche uno dei medio gamma che mi è piaciuto di più.


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo




Android
30 Nov



Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo




Android
27 Ott


Sono trascorsi due mesi che mi hanno permesso di costruire un’idea precisa di come va un medio gamma nel medio periodo. Ho pensato quindi di realizzare una sorta di recensione critica sul prodotto a distanza di tempo.

Realme 7 5G si è prestato benissimo per questa prova, ha una scheda tecnica molto interessante e qualche rinuncia tipica per la fascia di prezzo. E’ inoltre uno di quelli che mi son sentito di consigliare senza remore, un ottimo rappresentante di ciò che si può avere sotto i 300 Euro oggi, in più è compatibile con il 5G.

MIGLIORA CON IL TEMPO


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

La prima considerazione che voglio portarvi è totalmente in controtendenza con quel che mi sarei aspettato. Ho già usato per diverso tempo alcuni top di gamma e tutti, chi più e chi meno, è riuscito a deludermi sotto l’aspetto tecnico. Immaginavo che con un medio gamma le cose sarebbero andate peggio.

Non è stato così, vuoi per le aspettative chiaramente più basse o perché alcuni compromessi sono dichiarati fin da subito e quindi accettati per forza di cose da chi acquista, mettiamoci anche che ci si abitua ai problemini più volentieri con la consapevolezza di non aver speso uno stipendio, alla fine questo Realme 7 5G ne esce con un giudizio ancora migliorato rispetto a quello della recensione.

IL PROCESSORE

Su Realme 7 5G è montato il Mediatek Dimensity 800U, mi aveva convinto subito, lo ha fatto ancor di più dopo averlo maltrattato per bene. Non è una scheggia ma consuma pochissimo ed è regolare, sempre costante nelle prestazioni. Si può impostare la modalità performance che riesce a dargli un maggior spunto, ma son più che altro finezze per le dita veloci, perché complessivamente le capacità di elaborazione sono più che adeguate ad un utilizzo quotidiano senza scocciature.

Ci si riesce anche a giocare, purché il gaming non diventi l’attività principale e gli unici segnali di fatica arrivano nell’applicazione fotocamera quando si tratta di scattare foto al volo.

La scheda tecnica non è certamente tutto ma alcune specifiche di questo Realme hanno un impatto fondamentale nella piacevolezza d’uso. Mi riferisco per esempio ai 6GB di RAM lpDDR4X (lo standard sui top di gamma di qualche mese fa), ai 120 Hz della frequenza di aggiornamento del display, ai 128 GB di spazio di archiviazione UFS 2.1. Numeri che permettono di non incappare in fastidiosi rallentamenti già dopo alcune settimane di utilizzo.

SCHEDA TECNICA DI REALME 7 5G

  • display: 6,5″ Ultra Smooth, FHD+, rapporto schermo-scocca del 90,5%, 20:9, refresh rate fino a 120Hz, touch sampling rate 180Hz
  • processore:
    • Dimensity 800U 5G
    • CPU octa-core fino a 2,4GHz
    • GPU ARM Mali-G57 MC3
  • memoria:
    • 6GB di RAM LPDDR4x dual-channel
    • 128GB interna UFS 2.1 espandibile
  • connettività: 5G, WiFi 5, Bluetooth 5.1, NFC, USB-C, GPS, Glonass, Beidou, Galileo
  • SIM: dual SIM + microSD
  • sensore delle impronte digitali: laterale
  • audio: Dolby Atmos, Hi-Res
  • fotocamera anteriore: 16MP, FOV 79,3°, f/2,1, lenti 5P, video fino a 1080p @30fps
  • fotocamere posteriori:
    • 48MP Samsung S5KGM1ST, 1/1,73″, f/1,8, lenti 6P
    • 8MP grandangolare, FOV 119°, f/2,3, lenti 5P
    • 2MP ritratto B&N, f/2,4, lenti 3P
    • 2MP macro 4cm, f/2,4, lenti 3P
    • modalità Super Nightscape, HDR, AI, Cinema Mode, UIS Video Stabilization, UIS Max Video Stabilization, video finoa 4K @30fps
  • batteria: 5.000mAh con ricarica rapida Dart Charge 30W, Sleep Standby Optimization, App Quick Freeze, Power Saving Mode
  • OS: Android 10 con realme UI
  • dimensioni e peso:

AUTONOMIA E RICARICA

Altri due aspetti fondamentali, il primo è comune alla maggior parte dei medio gamma, il secondo invece non si trova sempre ed è un buon valore aggiunto di Realme 7 5G.

Con 5000 mAh e un hardware parsimonioso il discorso autonomia passa decisamente in secondo piano tra i pensieri quotidiani. Mi è capitato di affrontare giornate intense e non c’è stata una singola volta in cui mi sia trovato a dover gestire la carica residua. Per quanto mi riguarda l’autonomia è un tassello fondamentale degli smartphone, senza quella casca il palco, per quanto sofisticato possa essere.

Per rinfrescarvi la memoria inserisco a seguire due recensioni di due super telefoni che soffrono terribilmente quando si parla di autonomia.


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo




Apple
15 Nov



Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo




Android
04 Apr


L’autonomia è poi abbinata ad una velocità di ricarica più che dignitosa, in confezione c’è un alimentatore da 30 Watt. In 25 minuti si va dallo 0 al 50%, in appena più di un’ora si tocca il 100%. Non è per me una caratteristica indispensabile, però è oggettivamente comoda.

CONNETTIVITA’ 5G E TELEFONO


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

Dove vivo il 5G non c’è, quando sono in ufficio a Milano il 5G fa acqua da tutte le parti. Non è colpa di questo smartphone se l’infrastruttura italiana è ancora indietro sulle reti di nuova generazione.

Peccato, perché tra le varie cose Realme 7 5G è stato il primo ad arrivare sul mercato con il 5G dual SIM dual standby. Non mi sento di consigliarvelo perché è 5G, piuttosto si può vedere la compatibilità con le nuove reti come un valore aggiunto da poter sfruttare nei prossimi mesi e se ci pensate è merce rara trovare un medio gamma “future proof” solitamente prerogativa della maggior parte dei flagship.

Detto ciò, mi aveva dato buone risposte al momento della recensione e le confermo a distanza di due mesi per quanto riguarda la connettività in generale e la parte telefonica. Ricordo solamente che lo slot per la seconda sim è condiviso con quello per la scheda microSD.

DESIGN E QUALITA’


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

Come spesso accade del design ci si dimentica in fretta. Intendiamoci, l’estetica è importantissima al momento della scelta, ma è evidente che dopo qualche settimana ci si abitua ad avere in mano sempre lo stesso smartphone, magari ci si mette una cover e la scelta stilistica passa in secondo piano.

Di questo Realme 7 5G non mi aveva colpito un granché il design e tuttora non lo considero uno smartphone particolarmente originale, però posso dirvi che si è fatto un paio di cadute ben fatte e ne è uscito indenne, merito prima di tutto della cover trasparente fornita in confezione che è particolarmente rigida e protettiva (non è una di quelle dozzinali che si trovano ogni tanto, ecco).

Una cosa che invece continuo a notare è il trattamento oleofobico quasi inesistente, si risolve con una pellicola protettiva di buona qualità ma certamente poteva essere riservata una migliore cura per questo aspetto.

Volendo però tornare sul tema principale di questo articolo, ovvero dove sono i compromessi nell’utilizzo di un medio gamma, direi che sul design ce n’è uno ma non rappresenta di certo una sorpresa al momento dell’acquisto. In altre parole è scontato che uno smartphone da 250 Euro sia meno raffinato di uno da 1250, lo si vede, lo si sente, lo si capisce fin da subito. Io posso giusto aggiungere che più passa il tempo e più emergono qualità e difetti diversi dalla carrozzeria.

USABILITA’ E SOFTWARE


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

Con gli smartphone di fascia media e bassa ci si aspetta sempre di trovare qualche compromesso di usabilità o qualche limite nel software. Mi vengono in mente alcuni prodotti con lettore di impronte digitale sotto il display che diventa snervante, altri con un comparto multimediale al limite della decenza, altri ancora con software che nascono e muoiono sempre con gli stessi bug.

Come è messo Realme 7 5G? E’ furbo perché adotta un lettore di impronte fisico, classico ma fulmineo, ha la porta jack audio che mi ha salvato più di una volta da cuffiette BT scariche nel momento peggiore, ha un buon motore di vibrazione che te lo fa sentire anche quando è in “silenzioso”, ha uno speaker potente che torna utile nelle chiamate in vivavoce.

Sul software invece andiamo benino: la Realme UI è riuscita a farsi piacere grazie ad una quantità esorbitante di funzioni ma da novembre non ho ricevuto aggiornamenti, le patch di sicurezza sono ferme a ottobre e alcuni piccoli bug inziali sono ancora presenti.

Ad esempio la modalità “Comfort visivo” si attiva anche quando non deve e certe volte non basta un riavvio per farla sparire, ogni tanto Google Chrome si blocca e bisogna uscire necessariamente dall’app per farlo ripartire, sparse per le voci dei menù ci sono numerose traduzioni approssimative che tradiscono la provenienza orientale, ci sono poi alcune app preinstallate e indesiderate, un paio delle quali non si può rimuovere e che ho messo finalmente a tacere bloccandone le notifiche.

Nel software vedo un tallone d’Achille di questo smartphone, non è sempre così sulla fascia medio-bassa ma spesso accade soprattutto per quanto riguarda gli aggiornamenti e, nel caso di Realme 7 5G, si aggiunge una personalizzazione debordante di possibilità per l’utente, il ché per alcuni può essere un bene ma per altri una jungla, il tutto condito da voci spesso poco chiare.

Anche qui vale il discorso del “ci si abitua”, però confido che Realme possa sistemare alcune cosette già con l’aggiornamento ad Android 11, atteso in tempi rapidi.

L’UNICO VERO COMPROMESSO


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

Le foto, non che Realme 7 5G si comporti male, ma se devo trovare un vero compromesso è proprio qui. E’ affare comune sulla fascia di prezzo sotto i 300 Euro, forse ci sono prodotti leggermente migliori ma generalmente si fa fatica a trovare uno smartphone davvero soddisfacente sotto questo punto di vista.

Il lungo periodo di test in questo caso ha consolidato tanto il mio giudizio in chiaroscuro quanto la consapevolezza che in uno smartphone cerco sempre e comunque buone performance fotografiche. Sarà che pochi mesi fa è nato il mio primo figlioletto e quindi mi trovo continuamente a scattare foto “complicate” (non sta fermo un attimo, spesso in casa con poca luce, ritratti ecc) ma con Realme 7 5G ho sentito la mancanza di un dispositivo più capace.

Un po’ nella velocità di scatto, un po’ nella qualità degli scatti quando la luce non è perfetta, un po’ perché l’unico obiettivo affidabile è quello principale, mentre la grandangolare, macro e b&w lasciano il tempo che trovano.

Non è detto che tutti abbiano le mie esigenze: ad esempio io pubblico poco o nulla sui social mentre ciò che riesce a produrre Realme 7 5G andrebbe benissimo per questo scopo, faccio pochissime foto naturalistiche all’aperto, quando anche sulla fascia medio-bassa si riescono a ottenere immagini di ottima qualità.

Insomma, se l’obiettivo è quello della qualità guardate più in alto, molto più in alto, perché solo da una certa fascia di prezzo in poi si riesce a trovare qualcosa di valido, e non è sempre detto.

TIRANDO LE SOMME


Due mesi con Realme 7 5G: la nostra prova sul lungo periodo

Il bilancio è certamente positivo, mi sono trovato bene praticamente su tutto, il ché non è certamente poco vista la spesa richiesta, con l’unico vero limite nel comparto fotografico che è riuscito a farmi rimpiangere prodotti più costosi.

Per rispondere alla domanda iniziale, nell’utilizzo quotidiano prolungato un medio gamma continua ad essere una buona scelta? A mio modo di vedere sì, la maturità che ha raggiunto il parco prodotti Android attorno ai 300 Euro ci permette di portare a casa prodotti dall’eccellente rapporto qualità/prezzo, di cui senza ombra di dubbio Realme 7 5G è uno dei migliori esponenti.

VIDEO

No Comments

Post A Comment