Clubhouse supera 1 milione di download sul Play Store, ma l'app sbagliata | Web Agency Brescia
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Clubhouse supera 1 milione di download sul Play Store, ma l’app sbagliata

Clubhouse supera 1 milione di download sul Play Store, ma l'app sbagliata

Clubhouse supera 1 milione di download sul Play Store, ma l’app sbagliata


Clubhouse ha superato 1 milione di download sul Play Store. Ma c’è un problema: non si tratta della popolare app di cui si sta tanto parlando in queste ultime settimane che, come noto, è disponibile unicamente su iOS, e solo su invito.

Un semplice caso di omonimia, infatti, ha permesso ad un’app di gestione collaborativa, che permette di migliorare l’organizzazione delle proprie attività e quelle del proprio team di lavoro, di entrare prepotentemente all’interno della classifica delle app gratuite più scaricate per Android.

L’app Clubhouse “sbagliata” è ovviamente il primo risultato che viene proposto effettuando una ricerca sullo store di Google. Tuttavia, sembrerebbe difficile credere che così tante persone l’abbiano installata senza tener minimamente conto che sia l’icona sia gli screenshot e la descrizione dell’app sono totalmente differenti. Per farsi un’idea, quest’app aveva circa 100.000 download lo scorso 26 gennaio.

Ad oggi non ci sono ancora informazioni per quanto riguarda una versione Android di Clubhouse anche se gli sviluppatori hanno assicurato che è prevista e che arriverà nei prossimi mesi. L’app è attualmente in una fase di beta testing ristretta unicamente ai possessori di iPhone, probabilmente per concentrarsi inizialmente su un’unica piattaforma e velocizzare lo sviluppo.

Come detto, inoltre, l’app è accessibile unicamente tramite un sistema ad inviti per evitare l’ingresso contemporaneo di tantissime persone che potrebbero mettere in difficoltà i server che verranno presto ampliati grazie anche ai 100 milioni di dollari di investimenti raccolti finora dalla Alpha Exploration, startup guidata da Rohan Seth e Paul Davison.

Clubhouse, ricordiamo, si distingue dagli altri social network, basati principalmente su video e immagini, mettendo l’interazione vocale in tempo reale tra utenti al centro della comunicazione. Gli utenti si ritrovano in stanze virtuali create da amministratori/moderatori che vengono indicizzate in base agli interessi e alle persone seguite.

Clubhouse, ovviamente, sta attirando anche l’attenzione dei grandi player ed è notizia di ieri che Facebook si sarebbe già messa al lavoro per realizzare un servizio simile. Anche Elon Musk pare stia molto apprezzando questo “nuovo” modo di comunicare ed il suo account è già tra i più seguiti sulla piattaforma.

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