Disney+, avviso di contenuti offensivi in 18 puntate del The Muppet Show | Web Agency Brescia
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Disney+, avviso di contenuti offensivi in 18 puntate del The Muppet Show

Disney+, avviso di contenuti offensivi in 18 puntate del The Muppet Show

Disney+, avviso di contenuti offensivi in 18 puntate del The Muppet Show


Da qualche giorno su Disney+, la piattaforma streaming in abbonamento di Disney, sono disponibili tutte e cinque le stagioni di The Muppet Show, la famosa serie televisiva ideata dallo statunitense Jim Henson, andata in onda dal 1976 al 1981, che vede protagonisti dei pupazzi animati capitanati da Kermit la rana.

L’AVVISO PRIMA DI ALCUNI EPISODI

Come accaduto per altri contenuti più datati, Disney ha deciso di inserire un avviso prima di alcune puntate in cui esclude la sua responsabilità in relazione alla presenza di materiale “potenzialmente offensivo”. In particolare, si fa riferimento a “rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone o culture”

“Questo programma include rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone o culture. Questi stereotipi e comportamenti erano sbagliati allora e lo sono oggi. La rimozione di questo contenuto negherebbe l’esistenza di questi pregiudizi e il loro impatto dannoso sulla società. Scegliamo invece di trarne insegnamento per stimolare il dialogo e creare insieme un futuro più inclusivo”

Il disclaimer viene mostrato per 12 secondi in 18 episodi e non può essere saltato. Per farsi un’idea, nell’episodio 14 della quinta stagione c’è come ospite il cantante Johnny Cash che canta davanti ad una bandiera di guerra confederata che, nei tempi moderni, è strettamente associata ai movimenti nazionalisti e suprematisti bianchi. La bandiera è oggi ritenuta tanto offensiva negli Stati Uniti da essere anche vietata per legge in alcuni contesti pubblici.

Disney+, avviso di contenuti offensivi in 18 puntate del The Muppet Show

Da segnalare che due episodi dell’ultima stagione del The Muppet Show sono stati completamente rimossi: in uno era protagonista Chris Langham, giudicato colpevole nel 2007 di essere in possesso di materiale pedopornografico; l’altro episodio, con protagonista Brooke Shields, è stato rimosso per motivi relativi a diritti musicali.

L’impegno di Disney, prosegue il disclaimer, è quello di “creare storie con temi ispiratori e aspirazionali che riflettono la ricca diversità dell’esperienza umana in tutto il mondo”.

ERA GIA’ ACCADUTO PER ALTRI CONTENUTI

Come detto, non è la prima volta che Disney decide di utilizzare questo avviso prima di determinati contenuti presenti sulla sua piattaforma. Una scelta arrivata dopo mesi di revisioni effettuate su film e programmi televisivi, realizzati negli scorsi anni, ma che potrebbero essere considerati offensivi per gli standard odierni.

Disney+, avviso di contenuti offensivi in 18 puntate del The Muppet Show

Tra questi ci sono anche Dumbo del 1941, Peter Pan del 1953 e Gli Aristogatti del 1970, che da ottobre dello scorso anno mostrano lo stesso avviso iniziale e sono stati recentemente rimossi anche dai profili Disney Plus “Kids” dedicati agli spettatori di età pari o inferiore a sette anni. In Dumbo sono presenti parole offensive nei confronti di schiavi afroamericani in un brano della colonna sonora; in Peter Pan una tribù viene definita “pellerossa”; negli Aristogatti, infine, il gatto siamese è considerato uno stereotipo offensivo dei tratti orientali.

Disney+ ha recentemente annunciato di aver raggiunto 94,9 milioni di abbonati alla sua piattaforma nel corso del quarto trimestre del 2020, un risultato andato ben oltre le previsione che ha fatto rivedere al rialzo gli obiettivi per il 2024. Dal prossimo 23 febbraio, inoltre, la piattaforma si arricchirà con il nuovo brand di intrattenimento Star che amplierà il catalogo anche con alcune produzioni originali italiane.

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