Valheim, successo inarrestabile: 500.000 giocatori in contemporanea su Steam | Web Agency Brescia
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Valheim, successo inarrestabile: 500.000 giocatori in contemporanea su Steam

Valheim, successo inarrestabile: 500.000 giocatori in contemporanea su Steam

Valheim, successo inarrestabile: 500.000 giocatori in contemporanea su Steam


A nemmeno un mese dal lancio Valheim è già entrato nel Valhalla dei videogiochi con 3 milioni di copie vendute, di cui 2 milioni nei primi 13 giorni. Un successo che sembra destinato a continuare e ad espandersi guardando i dati di Steam relativi ai numeri di giocatori attivi sul titolo di Iron Gate Studio, che questa domenica ha fatto registrare un dato che gli spalanca le porte della top 10 di tutti i tempi.

Valheim infatti con 498.478 player in contemporanea si posiziona al quinto posto, dietro a Cyberpunk 2077. C’è da dire che i numeri della top 4 sono esponenzialmente più grandi, ma lo sono pure i valori produttivi: per Valheim invece stiamo parlando di un indie game sviluppato da sole cinque persone.

Un termine di paragone corretto allora potrebbe essere semmai Among Us, che è nono con i suoi 438.524 crewmates e impostors di settembre: considerando la durata e la portata del fenomeno e la sua dimensione strettamente sociale, il fatto che Valheim l’abbia scavalcato risulta ancora più impressionante e ci restituisce le dimensioni del suo successo.

Valheim, successo inarrestabile: 500.000 giocatori in contemporanea su Steam

Non c’è dubbio sul fatto che Valheim sia il fenomeno videoludico del momento, con la sua capacità di innovare il genere dei survival alleggerendone le meccaniche punitive e mettendo l’accento sulla componente esplorativa e su un comparto tecnico non impeccabile ma ispirato, dallo stile riconoscibilissimo e graziato da una direzione artistica azzeccata, che riesce ad immergere il giocatore nel mondo di gioco.

La next-gen è qui da tempo, ma ancora una volta ci troviamo di fronte a un gioco che raccoglie enorme consenso non per una grafica all’avanguardia ma per la capacità di proporre un gameplay innovativo e familiare allo stesso tempo, fatto di crafting e avventura (con co-op fino a 10 giocatori). E ancora una volta si tratta di un gioco dalla cornice narrativa appena accennata, spoglia, a petto di quella di un titolo dall’ambientazione analoga, e cioè di Assassin’s Creed Valhalla, che pure resta un buon titolo.

Eppure i vichinghi chiacchieroni di Ubisoft non riescono a creare quella stessa magia e quello stesso tipo di coinvolgimento che deriva da una narrazione organica ed emergente, che non è recintata nel confine statico delle cutscene ma coincide con le azioni del giocatore, con la curiosità di fronte a un luogo inesplorato, con il continuo tentativo di ricostruire una linea di senso, di spiegarsi il mondo di gioco e comprenderlo. In questo senso l’anima di Valheim – in riferimento alla componente esplorativa e alla “narrazione invisibile” – è più vicina a quella di un altro titolo Ubisoft, Immortals Fenyx Rising: e dunque, in ultimo, a The Legendo of Zelda: Breath of The Wild.

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