SpaceX Starship, spazioporti galleggianti favoriranno i viaggi intercontinentali | Web Agency Brescia
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SpaceX Starship, spazioporti galleggianti favoriranno i viaggi intercontinentali

SpaceX Starship, spazioporti galleggianti favoriranno i viaggi intercontinentali

SpaceX Starship, spazioporti galleggianti favoriranno i viaggi intercontinentali


Mentre siamo tutti in attesa del nuovo test ad alta quota del prototipo Starship SN10 di SpaceX, l’azienda di Elon Musk guarda al futuro e lo fa con il solito spirito d’innovazione che da sempre la caratterizza. Il progetto recentemente emerso è titanico e prevede il riutilizzo di due piattaforme petrolifere recentemente acquistate dalla società, con l’obiettivo di convertirle in spazioporti galleggianti da posizionare nell’oceano per il ritorno a terra di Starship. I primi rumor erano emersi a fine gennaio ma con il recente posizionamento delle piattaforme nei pressi del sito di Boca Chica, arriva la conferma che i lavori di sviluppo sono attualmente in corso.

Lo stesso Elon Musk ha scherzato sui costi non indifferenti di tale operazione rispondendo al tweet del noto grafico ErcX, che ha provato a immaginare l’aspetto delle due strutture una volta che saranno terminate.

Le due piattaforme sono già state battezzate con i nomi Phobos e Deimos, un chiaro omaggio alle due lune del pianeta Marte. Si trovano attualmente posizionate nel sud del Texas, nel porto di Brownsville, vicino alla struttura di SpaceX di Boca Chica, dove Starship è in fase di sviluppo.

Perchè affidarsi a piattaforme simili? A quanto pare i lanci di Starship saranno particolarmente rumorosi vista la mole dell’astronave e la potenza del booster Super Heavy, necessaria per la sua spinta in orbita. In uno dei tanti commenti al progetto su twitter, Musk ha inoltre specificato che:

La maggior parte degli spazioporti per navi stellari dovrà probabilmente trovarsi a 30 chilometri dalla costa per avere livelli di rumore accettabili, specialmente per i frequenti voli giornalieri, come accadrebbe per i voli punto a punto sulla Terra

Non solo, in successivi commenti Elon Musk ha anche aggiunto che i primi test d’utilizzo potrebbero prendere vita già entro la fine dell’anno in corso. Sembra quindi che l’idea dell’utilizzo di Starship per gli spostamenti intercontinentali, anche per passeggeri, non sia stata accantonata nonostante le tante criticità che un processo di spostamento simile soffrirebbe, una su tutte, l’incredibile forza g che le persone a bordo dovrebbero sopportare.

A questo punto vale la pena condividere nuovamente la ricostruzione video pubblicata da SpaceX nel 2017, che vuole mostrarci come funzionerà il sistema di trasporto intercontinentale basato su Starship.

In ogni caso i tempi non sono ancora maturi e per vedere questo incredibile sistema di trasporto dovremo attendere ancora qualche anno, infatti, è bene ricordare che i test di Starship a cui stiamo assistendo in questi mesi riguardano solamente l’astronave principale e si concentrano sulla sequenza di ritorno a terra. Il booster Super Heavy, ossia il primo stadio che si prenderà l’onere di fornire la spinta di partenza da Terra, è attualmente in fase d’assemblaggio e necessiterà di una lunga fase di test, ovviamente non ancora cominciata.

Questo imponente lanciatore utilizzerà fino a 28 potenti motori Raptor alimentati da metano criogenico e ossigeno liquido per spingere in orbita Starship, che in configurazione completa sarà alta circa 120 metri.

In chiusura vi ricordiamo che il prototipo Starship SN10 è attualmente posizionato sul launch pad e durante i prossimi giorni potrebbe essere protagonista di un nuovo test ad alta quota, al momento la data più quotata è il 1° marzo.

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