Google Chrome, aggiornamenti più frequenti in nome della sicurezza | Web Agency Brescia
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Google Chrome, aggiornamenti più frequenti in nome della sicurezza

Google Chrome, aggiornamenti più frequenti in nome della sicurezza

Google Chrome, aggiornamenti più frequenti in nome della sicurezza


Google Chrome, aggiornamenti più frequenti in nome della sicurezza

Google Chrome aumenterà il ritmo degli aggiornamenti in nome della sicurezza: verso fine anno si passerà a una nuova versione del browser ogni quattro settimane, due in meno delle attuali sei. Approssimando un po’, possiamo dire che ci sarà un nuovo Chrome ogni mese. Non significa necessariamente che arriveranno nuove funzionalità più velocemente, ma i bug fix – e soprattutto le patch di sicurezza – saranno più tempestivi.

Il nuovo programma sarà effettivo dal 21 settembre 2021, quando uscirà Chrome 94 esattamente 4 settimane dopo Chrome 93 (31 agosto). Per evitare un “sovraccarico di aggiornamenti”, soprattutto in ambito aziendale, Google ha detto che aggiungerà un canale “Extended Stable” che verrà aggiornato ogni 8 settimane (in poche parole si riceve una versione e si salta la successiva). Tuttavia, questo canale garantirà aggiornamenti secondari bisettimanali con soli bug fix.

UNA QUESTIONE DI SICUREZZA

Non è immediatamente chiaro se i due eventi siano correlati, ma appena un paio di giorni fa è stata distribuita la versione 89 del browser che risolveva una vulnerabilità zero-day attivamente sfruttata. La falla ha nome in codice CVE-2021-21166, ed è etichettata come ad alto rischio. Google non ha rilasciato i dettagli precisi: il changelog ufficiale spiega solo che c’è un “problema di ciclo vitale degli oggetti nell’audio”, e che è stata riportata da Microsoft.

ANCHE GLI ALTRI BROWSER BASATI SU CHROMIUM?

Per ora non abbiamo conferme ufficiali, ma è probabile che il provvedimento avrà un impatto anche sugli altri browser che si basano su Chromium, il codice open-source (sempre finanziato da Google) da cui nasce Chrome, come per esempio Microsoft Edge, Opera e Vivaldi. Per il momento non ci sono conferme ufficiali da parte dei principali protagonisti: il calendario di Microsoft, per esempio, si ferma proprio alla versione 93, che è l’ultima che apparterrà alla cadenza di rilascio a sei settimane.

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