Mercato smartphone più forte di ban e virus | Web Agency Brescia
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Mercato smartphone più forte di ban e virus

Mercato smartphone più forte di ban e virus

Mercato smartphone più forte di ban e virus


Le ottime vendite di iPhone 12 e l’aggressiva strategia di produzione dei brand cinesi in risposta alle sanzioni contro Huawei faranno sì che il mercato smartphone possa registrare risultati tutto sommato soddisfacenti nel primo trimestre del 2021, arrivando a 342 milioni di unità prodotte entro il 31 marzo. Ciò significherebbe un aumento del 25% su base annua e un calo del 6% rispetto al trimestre precedente.

Secondo quanto rilevato dalla società di ricerche TrendForce, la produzione nell’ultimo trimestre dello scorso anno è stata stimata in 364 milioni di unità con Apple che si è classificata al primo posto in termini di volume di produzione. Storicamente, la produzione di smartphone tende a registrare un calo nel primo trimestre di circa il 20% dato che la domanda crolla dopo l’elevata richiesta del trimestre festivo. Tuttavia, le performance del mercato smartphone nel primo trimestre di quest’anno dovrebbero sfidare questa stagionalità.

Mercato smartphone più forte di ban e virus

Secondo gli analisti, Apple è diventato il principale produttore nel quarto trimestre precedendo Samsung. Oppo e Xiaomi hanno occupato il terzo e quarto posto seguiti da Huawei al quinto e vivo al sesto. Questi sei produttori hanno nelle loro mani l’84% del mercato.

APPLE


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Anche se la quota degli smartphone di fascia alta ha visto una flessione nelle vendite globali a causa della pandemia, Apple è stata comunque in grado di conquistare quote di mercato grazie ai suoi nuovi iPhone 12 con supporto alle reti 5G e adottando una strategia di prezzo più aggressiva.

Apple ha prodotto 77,6 milioni di unità di iPhone nel quarto trimestre del 2020, superando Samsung. Gli iPhone 12 hanno rappresentato circa il 90% della produzione totale di iPhone nel trimestre e anche per il primo trimestre del 2021 le vendite resteranno elevate con una produzione totale che dovrebbe raggiungere i 54 milioni di unità. Anche in questo caso, gli iPhone 12 rappresentano circa l’80% di tutti gli iPhone prodotti.

SAMSUNG


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Samsung ha registrato un calo trimestrale del 14% raggiungendo 67 milioni di unità che le hanno permesso di mantenere comunque la seconda posizione in classifica. La sua performance è stata sicuramente influenzata dalla concorrenza degli iPhone. Passando al primo trimestre del 2021, Samsung ha anticipato la sua gamma Galaxy S21 in modo da mantenere alta la sua quota di mercato nel segmento di fascia alta. Allo stesso tempo, anche la società coreana ha adottato una strategia di prezzo più aggressiva per aumentare le vendite.

Secondo Trendforce, il volume di produzione trimestrale di Samsung in questo trimestre raggiungerà probabilmente circa 62 milioni di unità e, per tutto il 2021, la società dovrebbe occupare la testa della classifica annuale. Tuttavia, mantenere la posizione sarà sempre più difficile dato che la società coreana ha perso quote di mercato erose da diversi marchi cinesi che sono cresciuti rapidamente negli ultimi anni.

Per quanto riguarda la strategia di prodotto, Samsung probabilmente combinerà la serie Galaxy Fold, dotata di display pieghevoli, con la serie Galaxy Note. Molto dipenderà anche dalla serie Galaxy A che offre modelli pronti a competere efficacemente con i brand cinesi.

OPPO, XIAOMI E VIVO


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Oppo (inclusi OnePlus e Realme), Xiaomi e vivo sono le aziende che hanno tratto più vantaggio dei problemi di Huawei. Queste società hanno prodotto, rispettivamente, 50, 47 e 31,5 milioni di unità di smartphone nel quarto trimestre dello scorso anno. Guardando al primo trimestre del 2021, i tre brand dovrebbero mantenere un obiettivo di produzione aggressivo ed espandersi attivamente sia nei mercati esteri che in quello cinese.

Tuttavia, la potenziale crescita dei loro volumi di produzione effettiva sarà limitata dall’attuale carenza di processori. Le tre società rimarranno comunque aggressive nelle loro attività di ricerca e sviluppo per quanto riguarda i modelli di fascia alta cercando di prendere il posto che era occupato in passato da Huawei.

HUAWEI


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In risposta alle sanzioni statunitensi, Huawei ha cercato di accumulare un elevato quantitativo di componenti che le ha consentito di evitare un impatti eccessivo sulla produzione. La produzione ha raggiunto 34,5 milioni di unità nel quarto trimestre del 2020, in calo del 21% su base trimestrale. Questo risultato ha comunque consentito a Huawei di collocarsi al quinto posto.

Tuttavia, le scorte di componenti sono in calo e, visto il protrarsi delle sanzioni, si prevede che Huawei subirà un notevole calo nella produzione entro la fine del secondo trimestre dell’anno. Anche il brand Honor, venduto da Huawei lo scorso anno, sta affrontando problemi di approvvigionamento di processori che dovrebbe limitare la produzione per l’intero 2021.

LG ELECTRONICS


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LG ha preso in considerazione la chiusura o la vendita del settore smartphone dall’inizio del 2021, sospendendo allo stesso tempo anche la ricerca e lo sviluppo di nuovi modelli.

Sebbene LG sia sempre stata tra le società più attive per quanto riguarda innovazione e sviluppo di smartphone di fascia alta, le vendite non sono mai andate bene rispetto a quelle dei suoi competitor. Discorso simile anche nei segmenti entry-level e fascia media. Di conseguenza, la quota di mercato degli smartphone di LG ha subìto un graduale calo su base annua dal 2016 che l’ha portata fino al nono posto nel 2020.

In futuro, LG si concentrerà maggiormente sul mercato statunitense dove ancora riesce ad essere più competitiva ma la sua quota di mercato dovrebbe ulteriormente diminuire.

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