Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac | Web Agency Brescia
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Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac


Rog Phone 5 è finalmente arrivato, la quarta generazione del gaming phone per eccellenza è stata annunciata da pochi minuti e siamo pronti già con la nostra recensione completa. Stiamo utilizzando lo smartphone da circa una settimana in una versione definitiva a livello hardware, ma con un software che sicuramente vedrà alcuni aggiornamenti nel corso dei prossimi giorni e in vista della commercializzazione che sarà comunque immediata.

Curiosità: Rog Phone 5 è la quarta generazione in quanto Rog Phone 4 non è mai uscito perché in Asia il numero 4 porta sfortuna e quindi è stato saltato nella nomenclatura.

DESIGN CLASSICO MA CON I GIUSTI ACCENTI


Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Nella recensione di Rog Phone 3 avevo aperto questo capitolo con il titolo “design familiare ma più sobrio ed elegante – rispetto a Rog Phone 2“, e oggi con Rog Phone 5 potrei definire l’aspetto estetico di questo prodotto “classico”. Sono infatti tre generazioni che Rog Phone è praticamente identico nella parte frontale con solo piccole variazioni nella curvatura dei bordi e nella dimensione dello schermo che varia di pochi millimetri.

Un classico quindi che però continua a cambiare ed evolversi un po’ come fanno alcuni brand di auto (Porsche per esempio), che non stravolgono ad ogni nuova versione l’estetica delle loro supercar di punta, ma la affinano e migliorano quanto basta.

Rog Phone 5 non sorprende dunque al primo impatto, ma usandolo per qualche minuto ci si rende conto di come in mano sia più gradevole da impugnare, i bordi leggermente più smussati sono piacevoli e la parte posteriore completamente liscia rende la scocca più omogenea al tatto.

Proprio sul retro Rog Phone 5 mostra le novità più significative in quanto è stato rivisto completamente il design e il LED posteriore. Asus ha infatti portato alcune novità introdotte sui Notebook (Rog G14) e viste con accessori esteri (la cover LED) su Rog Phone 3.

Ci sono però da fare un paio di precisazioni importanti: quest’anno Rog Phone è formato da tre diversi modelli che cambiano nella parte posteriore in modo significativo:

  • Rog Phone 5 (in tre tagli di memoria): ha LED posteriore con effetto Pixel con gradiente di colore e possibilità di usare i LED anche per le notifiche con il colore del programma di riferimento, comunque personalizzabile per ogni singola applicazione
  • Rog Phone 5 Pro: unica variante nera opaca 16/512GB ha un display Oled posteriore (non ha il LED Pixel) che può essere personalizzato sia nei colori, sia nelle scritte e permette anche di avere informazioni sulle notifiche (non di leggerle)
  • Rog Phone 5 Ultimate: unica variante limitata bianca opaca 18/512GB ha un display Oled posteriore monocromatico bianco e nero (non ha il LED Pixel) che può essere personalizzato, sia nelle scritte e permette anche di avere informazioni sulle notifiche (non di leggerle)

Questi aspetti cambiano totalmente l’estetica dello smartphone rendendolo di fatto diverso da tutti i precedenti modelli.

HARDWARE: QUESTA VOLTA HA PROPRIO TUTTO


Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Se il titolo non fosse stato abbastanza chiaro, Rog Phone 5 questa volta non rinuncia a nulla e anzi, il modello 2021 è lo smartphone Gaming più completo ad oggi presentato. Non solo è stato reintrodotto il Jack Audio, ma è stato inserito anche un Dac di eccellente qualità e che, associato al software ancora più evoluto, permette di avere un’esperienza audio veramente di livello.

Inoltre la piattaforma hardware è ovviamente l’ultimissima disponibile e se lo Snapdragon 888 è scontato, meno scontata è la nuova RAM che nel modello Ultime sfrutta i nuovi banchi da 18GB che promettono fino al 20% in più di prestazioni.

A tanta completezza si aggiunge però un cambiamento significativo che, mia opinione, non ho realmente apprezzato e compreso. Sto parlando del connettore laterale, una soluzione che potrei definire ormai iconica e che Asus ha inserito fin dal primo Rog Phone. Su Rog Phone 5, pur rimanendo la porta USB Type-C 3,1 con uscita video sul lato, sparisce il secondo ingresso proprietario e viene sostituito da un connettore PIN che permette di agganciare gli accessori come la ventola o altri eventuali gadget.

Sebbene questa soluzione sia interessante a livello tecnico, rende di fatto incompatibili tutti gli accessori precedenti con il connettore “largo”. In pratica la Dock del Rog Phone 3 non potrà essere utilizzata, cosi come la ventolina (non più presente nella confezione della versione normale dello smartphone) precedente e altro. Ovviamente i prodotti Bluetooth non avranno problemi ma questa scelta non la comprendo in quanto, comunque, Rog 5 non è IP68 e quindi non ha trovato un reale vantaggio nei PIn se non un teorico inserimento più immediato della nuova ventola.

DISPLAY


Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Migliorare lo schermo di Rog Phone 3 non è facile soprattutto in un momento tecnologico in cui non ci sono ulteriori passi avanti dal punto di vista hardware. Numeri alla mano, Rog Phone 5 non sorprende rispetto al suo predecessore e parliamo sempre di un pannello a 144Hz che però migliora notevolmente l’input lag del touch screen con un relevamento del tocco che arriva a 300Hz.

Il display ha comunque tantissime impostazioni ed in particolare è possibile impostarlo a 60, 90, 120 e 144Hz selezionabili dal menu delle impostazioni e non manca una modalità automatica che si adatta ai diversi scenari, giochi e applicazioni. Un display che vanta solo 25ms di latenza per il touch screen a cui si aggiunge 1ms di tempo di risposta, certificazione HDR10+ e una luminosità di 650nits che arriva a ben 1000nits in esterna sotto la luce diretta del sole.

Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Il tutto coperto da un vetro Gorilla Glass Victus che offre una resistenza ancora maggiore alle cadute (non ai graffi), rispetto al modello 2020.

Se quindi a livello hardware Asus ha implementato il miglior pannello ad oggi presente sul mercato nel complesso, non ha certamente lasciato nulla al caso a livello software. Rog Phone 5 è infatti basato su un sistema praticamente stock ma con alcune personalizzazioni molto interessanti che sono praticamente identiche rispetto al 3 e, concentrandosi solo sullo schermo, troviamo:

  • Rise to Wake
  • Doppio tocco per accensione
  • Doppio tocco per spegnimento
  • Gesture Android 11 personalizzabili
  • Squeeze per lanciare applicazioni o funzionalità di vario tipo
  • Gesture sul blocca schermo per avviare app rapidamente
  • Lettore di impronte sotto lo schermo ottimo estremamente veloce e preciso (personalizzabile nell’aspetto)
  • Sblocco col volto fulmineo
  • LED anteriore RGB (oltre al LED/logo posteriore sempre RGB e personalizzabile)
  • AOD (always on display con compatibilità ampia)


Sebbene molte delle opzioni software siano presenti anche su altri smartphone, trovarle tutte insieme è molto raro e anzi, quasi impossibile se pensiamo anche allo squeeze. e nell’uso quotidiano, una volta prese le abitudini di funzionamento, diventa difficile rinunciare a queste piccole cose.

Sempre sul display voglio però parlarvi di esperienza visiva ed in questo caso devo dire che la luminosità del pannello, visibilità in esterna, trattamento oleofobico e sensibilità ai riflessi, sono tutti veramente ottimi e assolutamente paragonabili a tutti i principali top di gamma. Considerando Rog Phone 3, non mi sarei aspettato nulla di diverso a livello qualitativo e sono però rimasto piacevolmente colpito dal miglioramento della brillantezza dei neri e da alcune taratura cromatiche che mitigano, anche a 144Hz, la perdita leggera di saturazione dei colori caldi.

BATTERIA: NESSUNO COME LUI NONOSTANTE 888


Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

6000mAh su un top di gamma non li ha nessuno e se Rog Phone 3 non ha avuto rivali fino ad oggi, Rog Phone 5 riesci a fare meglio grazie all’ottimizzazione software. Asus ha infatti tenuto a bada lo Snapdragon 888 creando 4 profili predefiniti diversi che permettono di avere un’autonomia diversa che comunque non sarà mai inferiore ad un giorno di uso veramente intenso.

Tutte le opzioni possono essere ulteriormente modificate e personalizzate e oltre al sistema integrato in Android, Asus ha anche realizzato una speciale sezione dove poter andare a gestire tutte le fasi della ricarica, la tipologia di ricarica, il come e quando lo smartphone deve essere ricaricato e fino a che percentuale. Si tratta di funzionalità mai viste prima su uno smartphone e che permettono al Rog Phone 5 di limitare al massimo il deterioramento della batteria nel tempo.

Asus ha finalmente implementato anche la ricarica rapida a 65 Watt che offre prestazioni davvero notevoli come potete vedere dal grafico. Una batteria da 6000mAh che è stata completamente rivista e divisa in due unità con in mezzo tutta la parte legata alla CPU.

In termini puramente pratici, si fanno 7 ore di schermo acceso in una giornata di uso veramente intendo con 5G attivo e tutte le connettività in uso in modalità X a 144Hz. Se attiverete altre opzioni e scenderete a 60Hz arriverete a 2 giorni senza reali problemi.

CONNETTIVITA’ E TEMPERATURE


Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Roh Phone 5 come detto è veramente completo e a livello di reti ha tutto quello che si potrebbe volere. E’ un prodotto Dual SIM 5G, ha la possibilità di usare eSIM e inoltre può sfruttare le reti SA che ancora non sono presenti in Italia ma che sono gestibili tramite un’impostazione dal menu.

Non solo, Rog Phone 5 ha anche il Wi-fi 6e e il Dual Wi-Fi che permette di collegarsi alle reti 2.4 e 5GHz di uno stesso router al fine di massimizzare la stabilità del segnale (non la velocità della rete). E’ possibile inoltre unire le connessioni 5G e Wi-Fi per migliorare il tempo di risposta della connessione, cosa non scontata in giochi multiplayer online.

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Ricezione ottima in tutti i reparti dunque e allo stesso tempo, temperature sotto controllo. Lo Snapdragon 888 non è infatti un processore freddo, ma Asus ha studiato un sistema molto avanzato per raffreddare la CPU e il posizionamento stesso del SoC permette una dissipazione migliore.

Nei miei test sono riuscito ad arrivare a temperature notevoli solo con una simulazione molto estrema in cui ho giocato per un ora a GenShin Impact a dettaglio massimo con Modalità X, tutti i reparti spinti al massimo di clock, luminosità al massimo, refresh a 144Hz e smartphone in carica a 65Watt. In questa situazione sono arrivato a 59 gradi sulla CPU e ad una temperatura sulla scocca notevole ma senza mai perdere un frame e con il gioco fisso a 60fps.

Inserendo la ventola sono sceso a 51 gradi sulla CPU stabili e, staccando l’alimentazione, sono passato sotto i 50 gradi rendendo il tutto molto più normale e gestibile senza problemi (lato calore percepito).

SOFTWARE: STOCK SEMPRE SOTTO STEROIDI


Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Non posso che ripetere quello che scrissi nella recensione del Rog Phone 3 lo scorso anno. Sebbene adesso il sistema sia basato su Android 11, la personalizzazione di Asus è praticamente la stessa con ulteriori piccole aggiunte che ampliano ancora di più le possibili personalizzazioni. Si tratta di uno degli smartphone più rapidi, personalizzabili, meglio adattabili e completi mai usati ed in grado non solo di esprimere il suo potenziale per i gamer, ma quasi insostituibile in ambito lavorativo se si cerca uno smartphone dalla forma classica.

Tra le funzionalità che apprezzo maggiormente troviamo la possibilità di bloccare le applicazioni, qualunque vogliate, con password o lettore di impronte. Una banalità direte, qualcosa che si può fare anche con app di terze parti aggiungo io, ma che integrato nel sistema e cosi funzionale e immediato non si trova in altri device sul mercato (mi sono dimenticato qualcuno?). Ecco che per una persona che lavora con lo smartphone, realmente, rendere impossibile l’accesso a Mail, programmi di messaggistica, Galleria, File, app di gestione bancaria, di monitoraggio dati e molto altro, diventa fondamentale e la sicurezza di avere i propri dati al sicuro anche in caso di smartphone sbloccato, non è certo da sottovalutare.

Tra l’altro se mettere il dito sul lettore ogni volta che aprire un’app protetta vi risultasse scomodo, sappiate che potete utilizzare anche il riconoscimento del volto che rende l’accesso molto più rapido anche se meno sicuro

Non manca la registrazione delle chiamate. Se con Android 9 il problema era “relativo” in quanto app di terze parti potevano sfruttare questa caratteristica, con Android 10 e 11 è diventato difficile, se non impossibile, avere la funzione di registrazione chiamate. In ambito lavorativo, soprattutto se non potete prendere un appunto rapido, troverete mille motivi per ritenere questa funziona utilissima essendo integrata.

Gradevole poi la personalizzazione del tema con icone piacevoli nelle impostazioni, la possibilità di scaricare altri temi dallo store Asus, la compatibilità con UI scura e l’eccellente supporto del Launcher Asus verso gli Icon Pack di terze parti che si applicano con un click nella stragrande maggioranza dei casi. Su Rog 5 troviamo anche dei temi particolari che vanno a modificare tutta la UI, colori, icone, animazioni, screensaver e altro con temi di giochi molto famosi.

Rimane il neo sul supporto software Asus: sebbene gli aggiornamenti per risolvere bug siano frequenti, puntuali e soprattutto mirati a sistemare segnalazioni anche fatte dagli utenti, Asus deve migliorare la rapidità delle patch di sicurezza e il rilascio degli aggiornamenti di sistema. Rog Phone 3, per esempio, riceverà Android 11 in questo mese di marzo in Beta.

AUDIO: JACK + DAC = AMORE


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Non c’è nulla da fare, quando si parla di audio il cavo vince su tutto sempre e comunque. Potete avere le migliori cuffie in commercio Bluetooth ma nel momento in cui avete un prodotto con un Dac dedicato e un cavo a disposizione, la musica cambia. Asus non solo ha lavorato bene nell’implementazione hardware, ma ha anche realizzato una serie di ottimizzazioni software che permettono di trovare la personalizzazione che più desiderate e il sound giusto per voi.

Detto in parole molto dirette, sia con le nuove cuffie Cetra II, sia con altre cuffie che utilizzo normalmente over ear, arriverete ad un volume talmente alto e senza distorsioni che difficilmente lo riuscirete a sentire per lungo tempo al massimo possibile.

Non mancano poi comunque due casse stereo che, su Rog Phone 5, sono simmetriche, ovvero sono esattamente identiche sia sopra, sia sotto e offrono un miglioramento tangibile rispetto al modello 2020. Il volume massimo dalle casse non è il più forte sentito ma la spazialità, qualità e ampiezza è da riferimento assoluto.

GAMING


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Il lavoro fatto da Asus con le due precedenti generazioni, la terza in particolare, è stato notevole e tutt’oggi non ho trovato un gaming phone in grado di offrire lo stesso livello di prestazioni e personalizzazioni in gioco di Rog. Sono le parole che ho utilizzato lo scorso anno ma, considerando che non ci sono cambiamenti significativi ma solo affinamenti, mi sembravano calzanti. Il cuore di tutto si chiama Armony Crate, una vera e propria UI di gestione di tutto il mondo game su Rog.

All’avvio avrete una vera e propria console che vi permetterà di vedere tutti i parametri di stato dello smartphone, clock, temperature, memoria e RAM. Potrete svuotare tutto il sistema, chiudere le App o ancora attivare la modalità X in un click. Sul lato invece tutte le funzionalità accessorie e le impostazioni che vi permetteranno di personalizzare la vostra esperienza di gioco.

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Da qui si possono gestire i Trigger che su Rog Phone 5 sono stati ulteriormente migliorati con un maggior numero di gesture e la possibilità di dividere ogni tasto in 2 al fine di simulare le levette L1 e L2 e avere un controllo veramente avanzato di qualunque titolo.

Sempre in questa sezione si può gestire la ventola esterna, la temperatura, il logo RGB posteriore tramite l’illuminazione di sistema e altro ancora. Armony Crate trova anche tutti i giochi che avete installato in modo automatico e li inserisce all’interno di un carosello animato. La particolarità però è che per ogni gioco sarà possibile personalizzare ogni aspetto dello smartphone.

Potrete infatti, per singolo gioco:

  • modificare la sensibilità del touch screen in maniera fine
  • bloccare alcune parti dello schermo
  • modificare le opzioni del display con frequenza di aggiornamento e anti-aliasing
  • intervenire sulle performance di gioco attivando modalità X e agendo su temperature, CPU e GPU anche separatamente
  • bloccare la rete o limitare i dati in background in modo da dare priorità al gioco
  • impostare gli air trigger e scaricare profili di gioco
  • mappare i tasti in modo manuale e completo a vostro piacimento
  • salvare tutti i parametri scelti con un profilo di gioco dedicato per ogni singolo gioco
  • creare delle Macro
  • Novità anche la gestione Audio legata al gioco e sincrona con la vibrazione che può essere personalizzata per ogni gioco
  • I giochi possono essere registrati a 120fps (il doppio di Rog 3)

Se tutto questo non vi bastasse, una volta lanciato il gioco, potrete aprire un pannello dedicato in game che vi permetterà di:

  • vedere fps, temperatura e clock
  • modificare luminosità
  • disattivare avvici, chiamate e gestire i dati
  • registrare la schermata
  • impostare trigger, macro, usare il mirino e velocizzare lo smartphone
  • effettuare streaming online su Youtube

Il tutto condito poi da mille accessori diversi che possono essere utilizzati e che aumentano ancora l’immersione in gioco. Gli accessori per Rog Phone 2 sono tutti compatibili ma Asus ne ha realizzati alcuni nuovi che proveremo in un focus dedicato appena possibile.

FOTOCAMERA


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Gaming Phone non vuol dire Camera Phone e su questo non si scappa. Asus ha però fatto un copia e incolla delle ottiche e soluzioni usate lo scorso anno. Se da un lato è vero che non ci sono novità importati nel settore, dall’altra parte stiamo vendendo l’utilizzo delle 108MP anche in fasce di prezzo inferiori a 300€ e le fotocamere frontali sono migliorate.

Non posso quindi essere “positivo” più di tanto e mi sarei aspettato un miglioramento o, almeno, la sostituzione della macro in favore di una zoom. In generale comunque Rog Non delude di giorno con un algoritmo che fa il suo lavoro e un HDR che convince.

Ci sono opzioni un po’ per tutti i gusti e anche modalità Pro sia per Video, sia per Foto. A 64MP nativi il sensore scatta in modo naturale senza applicare HDR e AI con risultati che non sono godibili quanto in modalità automatica che risulta più efficace.

Bene i video, 8K a 30fps e con Slow Motion a 120fps in 4K che sono indubbiamente molto interessanti. Stabilizzazione elettronica buona e super stabilizzazione in Full HD davvero eccellente.

Di notte tutto risulta meno “bello” e si notano i limiti dei sensori e del software: immagini con micromosso, qualità non eccellente e in generale effetto “olio su tela” un po’ troppo marcato. Insomma, 2020 -> crtl+c -> 2021.

Fotocamera anteriore che con un F/2,4 risulta un po’ scura con luce non forte e che rende le live o le chiamate video meno efficaci rispetto a soluzioni con apertura migliore.

CONCLUSIONI


Recensione Asus Rog Phone 5: torna Jack e invita anche Dac

Rog Phone 5 è un prodotto maturo, che non rivoluzione il concetto di Gaming Phone Asus ma che ad oggi non ha ancora rivali. Rispetto allo scorso anno offre un miglioramento generale limitato che io chiamo “super ottimizzazione”. L’audio è la novità maggiore e più apprezzabile che si unisce a tutto il buono visto su Rog Phone 3 e ad una velocità software e reattività ai vertici della categoria.

A livello software Armony non ha rivali per personalizzazioni gamining, possibilità e funzionalità e questo è quello che conta visto il pubblico a cui si rivolge. Manca il guizzo in più sulle foto, un poi troppa cautela nel design ma è davvero bello il logo.

Forse “troppe” versioni ma più scelta non è comunque un male.

ASUS ROG Phone sarà commercializzato in Italia nelle tre versioni con prezzi a partire da 799 euro. Quest’anno chi volesse acquistare il modello più esclusivo e accessoriato dovrà mettere in conto un esborso che sfiora i 1.300 euro. Più nel dettaglio:

  • ROG Phone 5 arriverà in Italia sia nella colorazione Phantom Black, sia in quella Storm White (cornice silver) e in tre diverse configurazioni:

    • 8GB di RAM e 128GB di storage a 799 euro, sarà disponibile ad aprile in esclusiva nel sito ufficiale di ASUS
    • 12GB di RAM e 256GB di storage a 899 euro, è disponibile in pre-ordine sul sito ufficiale ASUS, nelle prossime settimane sarà disponibile presso gli ASUS Gold Store e Unieuro.it
    • 16GB di RAM e 256GB di storage a 999 euro, è disponibile in pre-ordine sul sito ufficiale ASUS e a breve presso gli ASUS Gold Store e Unieuro.it
  • ROG Phone 5 Pro
    • nell’unica versione con 16GB di RAM e 512GB di storage e colorazione Phantom Black a 1.199 euro. Sarà disponibile ad aprile
  • ROG Phone 5 Ultimate
    • nell’unica versione con 18GB di RAM e 512GB di storage e colorazione Storm White (cornice nera) a 1.299 euro. Sarà disponibile a maggio in edizione limitata sul sito ufficiale di ASUS. Chi acquisterà questo modello riceverà in omaggio la ROG Ultimate Fan Gift Collection, contenente una ricca dotazione di accessori
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