IONITY, la joint venture cerca nuovi investitori | Web Agency Brescia
11729
post-template-default,single,single-post,postid-11729,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

IONITY, la joint venture cerca nuovi investitori

IONITY, la joint venture cerca nuovi investitori

IONITY, la joint venture cerca nuovi investitori


IONITY, la joint venture di cui fanno parte case automobilistiche come Volkswagen, Hyundai, Daimler e BMW, sarebbe alla ricerca di nuovi investitori. A quanto riporta Reuters, sarebbe intenzionata a vendere una quota di minoranza per ottenere una cifra compresa tra 400 e 500 milioni di euro. Secondo quanto riportato, per portare avanti questo progetto IONITY avrebbe scelto di appoggiarsi a BNP Paribas.

Sembra che ci siano già alcune realtà interessate tra cui Macquarie, EQT, Meridiam, OMERS e IFM. Con alcune di loro sarebbero già in corso contatti preliminari. Per il momento, sulla questione IONITY si è limitata a comunicare che sta esaminando alcune nuove opportunità di investimento per l’espansione della sua rete di ricarica.

IONITY è in costante dialogo con i suoi partner della joint venture e sta esaminando ulteriori opportunità di investimento per l’espansione dell’infrastruttura di ricarica rapida. In linea di principio, ulteriori azionisti sono i benvenuti per la joint venture.

Invece non ci sarebbero commenti dalle altre parti citate dal rapporto di Reuters. Non sono state evidenziati i motivi di questa decisione ma si può ipotizzare che la joint venture stia cercando nuova liquidità per accelerare il suo progetto di realizzare un’ampia rete di ricarica rapida per le auto elettriche in Europa. Del resto, i costi sono elevati. Il piano originale era di installare 400 stazioni entro la fine del 2020. Le cose stanno andando, però, un po’ più lentamente del previsto, anche per colpa dell’emergenza sanitaria.

Attualmente sono già attive 336 stazioni e 39 sono in fase di costruzione. A questo punto non rimane che attendere novità. Nuovi investitori potrebbero consentire di procedere più rapidamente con il completamente del progetto originale e magari di iniziare a sviluppare un secondo piano per l’espansione della rete di ricarica.

No Comments

Post A Comment