Xiaomi esce dalla black list USA. Vinta la battaglia ma non la guerra | Web Agency Brescia
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Xiaomi esce dalla black list USA. Vinta la battaglia ma non la guerra

Xiaomi esce dalla black list USA. Vinta la battaglia ma non la guerra

Xiaomi esce dalla black list USA. Vinta la battaglia ma non la guerra


Xiaomi tira un sospiro di sollievo ed esce dalla lista nera stilata dagli Stati Uniti. La decisione di non includere la società cinese tra quelle aventi legami con l’esercito nazionale è stata presa dal giudice federale Rudolph Contreras, che ha sancito non sia possibile stabilire per certo uno stretto legame tra l’azienda e i poteri militari statali. Per ora, almeno.

Era stato Trump ad inserire nella black list Xiaomi in occasione delle sue operazioni last minute prima di lasciare la Casa Bianca, fatto che ha scatenato le ire dell’azienda di Pechino portandola ad intentare una causa contro i dipartimenti del Tesoro e della Difesa americani. Ban che, ricordiamo, poco o nulla ha a che fare con quello che da tempo coinvolge Huawei, e che dunque non avrebbe messo in pericolo la presenza dei servizi Google all’interno degli smartphone.

Una mossa “arbitraria e capricciosa“, si legge nella decisione del tribunale distrettuale della Columbia: Xiaomi ha tutto il diritto di difendersi in un giusto processo, ed è doveroso darle questa opportunità. L’ingiunzione è stata emessa per evitare che l’azienda subisse danni irreparabili. Sì, perché con la decisione da parte dell’Amministrazione Trump di inserire la società cinese all’interno di questa black list si erano sollevate questioni sul fatto che potesse rimanere quotata in borsa negli USA e che fosse in grado di proseguire il percorso di crescita sul mercato occidentale. Xiaomi è attualmente il quarto produttore mondiale con il 12,9% di quote di mercato (dati TrendForce), e le previsioni per il primo trimestre 2021 la danno terza, alle spalle di Samsung ed Apple.

Tutto finito, dunque? Nient’affatto: Xiaomi è riuscita a vincere la prima battaglia, ma l’attenderà un processo durante il quale dovrà nuovamente difendersi per confutare le accuse di avere legami con l’esercito cinese. Uscire indenne dalla guerra le consentirebbe di avere la certezza di proseguire il percorso sin qui seguito e di poter contare sugli investimenti delle aziende americane.

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