Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante | Web Agency Brescia
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Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante

Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante

Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante


Sette millimetri e novantanove, questo è esattamente lo spessore del Find X3 Neo che punta moltissimo sul design e non dimentica di certo tutto il resto. La scelta di Oppo è stata quanto mai insolita, curiosa, a dimostrazione che la corsa all’ultimissimo System-on-Chip è a volte fin troppo esagerata: su questo modello ha infatti integrato la miglior soluzione Qualcomm del 2020, Snapdragon 865, e lamentarsi viene difficile.

Bisognava dare un impulso, una ventata di novità rispetto allo scorso anno e questo componente di certo l’ha data, ma cosa è realmente cambiato? Me lo sono chiesto subito anche io, in quanto estimatore (e utilizzatore) del precedente modello ho voluto subito vederci chiaro al di là del chip che, da solo, cambia e migliora diversi comparti.

Vediamo dunque di che pasta è fatto questo Find X3 Neo e quali possano essere le sue reali ambizioni in un mercato così affollato, al netto di un prezzo di lancio che reputo esagerato.

STATE CERTI CHE SI FA NOTARE


Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante

Quello che ho in prova è nella colorazione Galactic Silver, un vetro del tutto particolare che Oppo ha trattato affinché risultasse ruvido, brillante e a prova di ditate. La texture piramidale è un tocco che dona carattere a questo modello, piacevole da tenere in mano e touch-and-feel difficile da abbandonare in favore di una cover protettiva.

Non ho avuto il piacere di vedere dal vivo la variante denominata Starlight Black, che sembra molto interessante, ma di certo quella che state apprezzando nelle foto non ha nulla da invidiare e riesce a farsi notare da qualsiasi angolazione la si guardi. Questione di gusti, è ovvio, ma personalmente apprezzo questi accenti che danno colore e movimento ai dispositivi mobili, spesso anonimi; la finitura cangiante poi fa il resto, a seconda della luce assume ogni volta delle tonalità differenti.

La dimensione è poi quella “perfetta”: quasi 160 millimetri di altezza e 72,5 mm di larghezza, un display da 6 pollici e mezzo e peso di 184g. Insomma il giusto compromesso per chi ama i display ampi ma non vuole esagerare, e soprattutto non ama i mattoni. Il form factor in 20:9 facilita poi la presa, si tiene bene in mano e la finitura opaca migliora certamente il grip. Rispetto al fratellone Find X3 Pro è più facile da maneggiare, meno esigente in termini dimensionali.

DISPLAY

Molto simile al modello 2020, il display Amoled resta uno dei punti forti grazie alla qualità intrinseca del pannello utilizzato e la luminosità elevata che lo rende molto visibile anche all’aperto. Diagonale da 6,55 pollici, vanta un rapporto schermo/superficie del 92,1% e bordi laterali leggermente curvi, tanto da nasconderli un po’ alla vista e donare un effetto moderno ma al contempo funzionale.

Dalle nostre misurazioni con Calman sono emersi valori stranamente peggiori rispetto al predecessore, con delta E dei colori a 4,9 (2,56 sul Find X2 Neo), Delta E dei grigi a 5,8 (3,4) e copertura sRGB del 100% (95,3%). Refresh rate massimo impostabile a 90Hz, c’è comunque la possibilità di mantenere lo standard a 60Hz qualora si voglia salvaguardare l’autonomia.

Visualizza a Schermo Pieno

HARDWARE: TANTE LUCI E POCHE OMBRE

Conosciamo già più che bene Snapdragon 865 ed ogni parola di elogio sarebbe sprecata, ciò che interessa a tutti e sapere come Oppo abbia implementato la piattaforma su questo modello. Se lo guardiamo da più vicino, internamente, ci accorgiamo che il Find X3 Neo assomiglia molto al “vecchio” flagship Find X2 Pro, a parte qualche cambiamento si tratta quindi di qualcosa di già visto e soprattutto ben rodato.

Non si trova quindi alcun collo di bottiglia e il Find X3 Neo si dimostra essere un top di gamma come tanti altri, anche perché sostenuto da ben 12GB di memoria RAM e 256GB di storage su velocissime UFS 3.1, un bel salto rispetto alle UFS 2.1 dello scorso anno. Il resto lo fa l’ottima interfaccia Color OS 11.1 e il display a 90Hz già citato, capace di donare la giusta reattività anche nelle situazioni più dinamiche; l’interfaccia la conosciamo già abbastanza bene, sempre più apprezzata ma ancora non perfetta sotto certi aspetti.

SPECIFICHE TECNICHE

  • SoC: Qualcomm Snapdragon 865
  • Display: OLED da 6,55″ 2400×1080, refresh rate 90Hz, HDR10+, Corning Gorilla Glass 5
  • Memoria: 12GB RAM LPDDR4x a 2133 MHz (4 x 16 bit) / 256GB su UFS 3.1
  • Fotocamera anteriore: 32MP, f/2,4
  • Fotocamere posteriori:
    • 50MP Sony IMX766, f/1,7, 1/1,56″, OIS+EIS
    • 16MP grandangolare, f/2,2, EIS
    • 13MP tele, f/2,4 zoom ottico 5x
    • 2MP macro, f/2,4
  • Sensore impronte digitali: integrato nel display
  • SIM: 2x SIM
  • Resistenza: IPx4
  • Connettività: 5G (SA/NSA), WiFi 6 (802.11ax), Bluetooth 5.2, NFC, USB-C, GPS, Beidou, Glonass, Galileo
  • Batteria: 4.500mAh, ricarica veloce 65W – NO ricarica wireless
  • Dimensioni e peso: 159,3x74x7,99 mm // peso di 184g
  • Sistema operativo: Android 11 con interfaccia utente ColorOS 11.1

Sblocco rapidissimo tramite il riconoscimento del viso e il lettore d’impronte sotto al display, peccato soltanto che sia stato posto – esattamente come su Find X3 Pro – un po’ troppo in basso per i miei gusti, lo troverei più comodo se fosse un paio di centimetri più in alto.

Connettività senza compromessi, oltre al supporto per le reti 5G (SA/NSA) è possibile sfruttare due SIM contemporaneamente, superando così il limite di una sola SIM visto con il suo predecessore; io l’ho utilizzato serenamente in questa configurazione e posso anche segnalare una ricezione impeccabile. Non manca ovviamente il chip NFC e tutte le ultime soluzioni come il Bluetooth 5.2 e il codec LDAC HD Audio, manca tuttavia il jack audio da 3.5mm e difatti le cuffiette in dotazione all’interno della confezione hanno la USB-C.

Audio che resta uno dei pezzi forti con speaker stereo che forniscono un’ottima pressione sonora senza distorcere, altrettanto forte il suono in vivavoce.

AUTONOMIA E RICARICA RAPIDISSIMA


Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante

Ad un occhio attento salteranno certo all’occhio le poche differenze tecniche rispetto al modello dello scorso anno, potremmo infatti definire il Find X3 Neo come un refresh con abito nuovo, tuttavia c’è un aspetto che è stato migliorato e non poco. La ricarica rapidissima SuperVooc 2.0 non è affatto esclusiva del flagship, la troviamo anche qui grazie ad una doppia batteria da 2.250mAh (per un totale di 4.500mAh) capace di passare da 0 al 100% in circa mezzora.

Come visto anche sul Find X3 Pro, quindi, basta una manciata di minuti per ridar vita allo smartphone e serenità a chi lo possiede, senza che si debba attendere troppo per poterlo riutilizzare. Una comodità che non smetterò mai di sottolineare, se la tecnologia delle batterie non cambia più di tanto ma si migliora lentamente, allora è questa la vera rivoluzione e Oppo l’ha abbracciata per prima. Vediamo nel dettaglio i tempi:

  • in 2 min si raggiunge il 10% di carica
  • in 5 min si raggiunge il 26% di carica
  • in 10 min si raggiunge il 46% di carica
  • in 15 min si raggiunge il 62% di carica
  • in 20 min si raggiunge il 74% di carica
  • in 31 min si raggiunge il 100% di carica

Scalata la ricarica super rapida, manca purtroppo quella wireless, unica mancanza macroscopica per questo modello. La mia esperienza d’uso è stata del tutto positiva sotto questo profilo, con una carica completa si riesce infatti a concludere la proverbiale giornata ma ammetto che spesso mi trovo a ricaricarlo solo qualche decina di minuti e non ho mai l’urgenza di doverlo vedere al 100 percento.

FOTO E VIDEO


Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante

Comparto fotografico aggiornato con soluzioni di pregio, penso al sensore d’immagine della fotocamera principale condiviso con il fratello maggiore, quindi Sony IMX766 da 50MP e ottica luminosa con apertura F1.8 che mostra i muscoli anche al calar della luminosità. Autofocus preciso, ottima stabilizzazione e interfaccia rapida, completa di quasi tutte le funzioni principali.

Migliorata anche la grandangolare che passa dagli 8MP dello scorso anno ai 16MP attuali, peccato solo che non sia previsto l’autofocus come su Find X3 Pro (sarebbe stato forse chiedere troppo). Campo inquadrato molto ampio, peccato solo che la distorsione ai lati sia abbastanza evidente.

Decisamente più comune la tele, una classica con zoom ottico 3x che si spinge un po’ più in avanti e offre il terzo punto di vista; meno entusiasmante invece la macro da 2MP che ormai viene inserita spesso come “riempitivo”. Praticamente invariata invece la fotocamera anteriore da 32MP con apertura F2.4 che ben riproduce le tonalità della pelle, anche in controluce.

Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante

VIDEO

Anche su questo modello non si va oltre il 4K, ma non ne farei un dramma perché la stabilizzazione è una delle migliori su piazza (OIS+EIS) per la fotocamera principale, anche se si alza il livello a 60fps. Non sento quindi la mancanza di una risoluzione maggiore, come bonus c’è anche la modalità doppia che sfrutta contemporaneamente anche l’anteriore.

Unica stortura, a mio avviso inspiegabile, è l’impossibilità di registrare video in 4K a 60fps con la fotocamera grandangolare, spero solo che si tratti di un “bug” che possa esser risolto e integrato al più presto. Se si scende di frame rate, quindi 30fps, riappare per incanto l’opzione di registrazione.

CONCLUSIONI

Il Find X3 Neo rischia quasi di metter in ombra il fratello maggiore “Pro” perché, a fronte di 350€ in meno, permette di godere appieno della miglior esperienza d’uso promessa ad oggi da Oppo. Certo bisogna rinunciare alla ricarica wireless e all’acquisizione di video tramite la fotocamera grandangolare, ma se si è disposti a chiudere un occhio allora è facile protendere verso questo modello.

Smartphone che arriva in Italia ad un prezzo fin troppo esoso, i 799€ richiesti stridono infatti con parte della concorrenza più agguerrita che a pari costo propone l’ultimissima piattaforma hardware con Snapdragon 888. Si tratta di un top di gamma vero e proprio, e capisco le ambizioni, ma se lo avessero posizionato un centinaio di euro più in basso sarebbe stato più intelligente, soprattutto per un brand come Oppo che ha bisogno di farsi conoscere. É pur vero che c’è anche il Find X3 Lite più in basso, esattamente a 499€, ma la casa cinese ha bisogno di un po’ d’aggressività per mordere la concorrenza in questa fase di ascesa.

Non a caso è già acquistabile con un bundle molto generoso che mette a disposizione, gratuitamente, anche il Watch da 41 mm e le cuffiette true wireless Enco W51 del valore complessivo di oltre 300 euro (regolamento sul sito ufficiale, link in fonte). Prevedo ribassi importanti a pochi mesi dalla commercializzazione, tenete quindi bene a mente il Find X3 Neo e non dubitate della sua veste scintillante, al massimo puntate sul nero satinato.

VOTO 7.8

PRO E CONTRO

Recensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante PREZZO ALTORecensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante NO VIDEO CAM GRANDANGOLARE in 4K A 60FPSRecensione Oppo Find X3 Neo: il top scintillante NO RICARICA WIRELESS

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(aggiornamento del 22 marzo 2021, ore 22:19)

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