Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera | Web Agency Brescia
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Recensione OnePlus 9 Pro: all’altezza delle aspettative e con una super fotocamera

Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

Recensione OnePlus 9 Pro: all’altezza delle aspettative e con una super fotocamera


Momento OnePlus, momento di grande curiosità per il sottoscritto e immagino per tutti gli appassionati del settore. Già perché nonostante una certa evoluzione che ha visto protagonista l’ormai ex start up dei flagship killer, l’arrivo di OnePlus 9 Pro è ancora una questione per puristi, per quelli che in uno smartphone non cercano tanto il nome o il logo ma piuttosto si concentrano sulle specifiche, sulla sostanza e sul rapporto qualità prezzo.

Da giornalista specializzato in tecnologia, aggiungo però che dopo OnePlus 8 Pro, i top di gamma di OnePlus sono diventati gadget da tenere d’occhio anche per quanto riguarda il posizionamento della famosa “asticella”, perché dopo aver lavorato per creare smartphone di fascia alta al pari dei competitor, ora OnePlus si sta muovendo per proporre qualcosa di innovativo e stimolare l’intero settore.


Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera




Android
04 Mar


Vediamo dunque più nel dettaglio OnePlus 9 Pro, il primo con fotocamera firmata da Hasselblad, nuovo partner dell’azienda che curerà il comparto fotografico degli smartphone cinesi per i prossimi 3 anni.

INDICE

DESIGN ED ERGONOMIA


Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

Sto scrivendo queste righe poco dopo aver spacchettato OnePlus 9 Pro, tra l’altro nella bellissima media box che conteneva anche il fratello minore OnePlus 9, di cui però vi parlo nella recensione dedicata. Curatissima la confezione destinata ai media, così come quella ufficiale del dispositivo, nonché ricca nella dotazione: una cover (di qualità) in TPU del colore dello smartphone, un alimentatore da 65 Watt, l’iconico cavetto type-c/type-c per ricarica e scambio dati, poi una letterina di benvenuto firmata da Pete Lau, info di sicurezza, quick start guide e informativa sui valori Sar (0,99 W/Kg per testa, 1,21 W/Kg per il corpo).

Venendo allo smartphone, le dimensioni sono come sempre generose (163,2×73,6×8,7 mm) ma non è uno di quelli che immediatamente si percepiscono come esagerati, vedi iPhone 12 Pro Max (sì, lo nomino spesso ma l’esperienza mi ha segnato), merito del peso relativamente contenuto di 197 grammi e della larghezza che consente un’impugnatura non troppo complicata.

Le prime sensazioni sono di grande qualità come sempre, quanto al look lo definirei “famigliare”. Guardandolo frontalmente è identico al predecessore, dietro invece cambia completamente il modulo fotografico e sono nuove le finiture del vetro. Mi è capitata la versione grigia lucida (Morning Mist), probabilmente quella meno originale tra quelle previste, Pine Green (verde satinata) e Stellar Black (antracite satinata).

Aggiungo qualcosa in più: i bordi curvi del display fanno sembrare questi smartphone tutti molto simili sia frontalmente che di profilo, nonostante questo però ogni volta che tocco con mano un top di OnePlus ho sempre delle ottime sensazioni portate dai materiali, dagli accoppiamenti, dal click dei tasti, dal favoloso feedback aptico.

Non manca, per fortuna, lo slider per impostare il silenzioso, come sempre zigrinato e facilmente riconoscibile al tatto. C’è infine la certificazione per resistenza ad acqua e polvere IP68.

Vi dirò la verità, posteriormente non è tra i miei preferiti, per dire OPPO Find X3 Pro incontra maggiormente il mio gusto, però sotto i polpastrelli riuscirà a darvi grandi soddisfazioni, sempre che come me siate un po’ fissati con queste cose, ecco.

DISPLAY SUPER


Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

Lo schermo è un OLED LTPO a 10 bit che può variare dinamicamente la frequenza da 1 a 120 Hz, OnePlus lo chiama Fluid Display 2.0 perché oltre all’alto refresh rate supporta una frequenza di campionamento di 360 Hz (supportata solo in alcuni giochi).

IMPRESSIONANTE.

Call Of Duty Mobile è uno dei miei giochi preferiti ed è anche uno di quelli che supportano il sampling rate di 360 Hz, combinandolo con i 120 Hz di frequenza di aggiornamento e gli speaker stereo si riesce ad avere un‘esperienza di gioco libidinosa.

Ma non è solo questo, i numeri da campione si ritrovano anche parlando di colori e risoluzione: 6,67 pollici con 525 ppi (1440 x 3216 pixel) in 20,1:9. Il picco di luminosità arriva a 1300 nits (c’è chi fa meglio), non manca poi il supporto HDR 10+ e alla tecnologia MEMC che simula un frame rate maggiore nei contenuti standard. Display Mate ha valutato il pannello con rating A+, la valutazione migliore in campo mobile.

Al di là dei numeri, se vi fidate dei miei occhi e della possibilità che ho di confrontare visivamente tutti i display dei top di gamma, posso dirvi che ci sono alcune differenze ad esempio con un S21 Ultra, mentre la percezione è molto più vicina ad un iPhone. La calibrazione è orientata al comfort visivo e alla fedeltà cromatica, anche impostando lo spazio colore “gamma dinamica ampia AMOLED” i toni rimangono meno vividi e accesi rispetto al Samsung. In altre parole bisogna andare a cercare l’effetto AMOLED giocando un po’ con le impostazioni e questo può essere interpretato come un valore aggiunto o meno a seconda dei gusti.

Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

MULTIMEDIALITA’

OnePlus 9 Pro è dotato di un’ottima parte multimediale, oltre al già descritto display viene sfruttata la capsula auricolare come seconda uscita audio per ricreare un effetto stereofonico. A supporto dell’emissione audio c’è il tuning Dolby Atmos che migliora dinamicamente l’equalizzazione del suono.

Come già detto in gaming questo smartphone riesce a dare il meglio, tuttavia qualunque visione di un contenuto multimediale risulta gradevole. Gli speaker sono molto potenti, anche se rispetto ad alcuni altri top di gamma mancano un po’ di corposità.

Bene infine sul collegamento wireless di cuffie e quant’altro: il Bluetooth 5.2, insieme ai vari codec supportati (aptX, aptXHD, LDAC, AAC) consente sempre di poter ascoltare musica con la massima qualità.

SCHEDA TECNICA


Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

Come ci si aspetta dai flagship, OnePlus 9 Pro è equipaggiato con il meglio della tecnologia attualmente sul mercato:

  • Dimensioni: 163,2×73,6×8,7 mm
  • Peso: 197 grammi
    • Gorilla Glass 5 fronte e retro, frame alluminio
  • SoC: QUalcomm Snapdragon 888
  • Memoria
    • 8/12 GB RAM LPDDR5
    • 128/256 GB ROM UFS 3.1 non espandibile
  • Display
    • 6,67″ QHD+ (1440×3216) 20,1:9 10bit
    • LTPO 1-120 Hz
    • 360 Hz Hyper touch
    • sRGB, DCI-P3
  • Batteria e ricarica
    • 4.500 mAh
    • Ricarica cavo Warp Charge 65T (65 Watt) 1-100% in 29 min – alimentatore incluso
    • Ricarica wireless Warp Charge 50 (50 Watt) 1-100% in 34 min
    • Ricarica wireless inversa
  • Connettività
    • Type-C 3.1 gen 1 con uscita video
    • NFC
    • WiFi 6, Bluetooth 5.2, aptX, apxHD, LDAC, AAC
    • GPS (dual band), GLONASS, Galileo, Beidou, A-GPS
  • Reti
    • GSM : B2, 3, 5, 8

    • WCDMA : B1, 2, 4, 5, 8, 9, 19

    • LTE-FDD : B1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 12, 13

    • 17, 18, 19, 20, 25, 26, 28, 32, 66

    • LTE-TDD : B38, 39, 40, 41

    • 5G NSA : N1, 3, 5, 7, 8, 20, 28, 38, 40, 41, 66, 77, 78

    • 5G SA : N1, 3, 7, 28, 41, 78

  • Fotocamere:
    • Principale: 48 MP Sony IMX789 (1/1,43″) 23 mm, F/1.8, OIS
    • Ultra-wide: 50 MP Sony IMX766 /1/1,56″) 14 mm, F/2.2 EIS
    • Teleobiettivo: 8 MP 3x ibrido, OIS, F/2.4
    • Monochrome: 2 MP
    • Anteriore: 16 MP Sony IMX471, FF, EIS, F/2.4
  • Sensori
    • fingerprint, accelermetro, girscopio, magnetometro, luminosità, prossimità, af laser, flicker, front RGB
  • Audio
    • Dual speaker stereo
    • Dolby Atmos
Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

Dal punto di vista delle prestazioni chiaramente questo smartphone non teme ostacoli, non avevo alcun dubbio se non legato al discorso surriscaldamento, paventato da qualche analisi tecnica sullo Snapdragon 888. In realtà OnePlus 9 Pro dissipa bene, merito di una camera di vapore di dimensioni maggiorate, layer in grafite e un foglio di rame che isola rispetto al frame in alluminio.

Tra gli aspetti tecnici più interessanti c’è il discorso ricariche, via cavo si può sfruttare la Warp Charge 65T, capace di portare il dispositivo da 1-100% in 29 minuti (alimentatore in confezione), mentre con la basetta dedicata (non inclusa in confezione) si arriva ad una ricarica wireless a 50 Watt, 1-100% in 34 minuti.

Bene la ricezione del segnale telefonico, Dual SIM e 5G SA/NSA ma senza antenne mmWave, il comfort in chiamata è ottimo, alto il vivavoce e sempre affidabile anche nelle zone poco coperte (valori Sar 0,99 W/Kg per testa, 1,21 W/Kg per il corpo). Non ho riscontrato alcun problema nella connessione GPS e con WiFi e Bluetooth, tutto ok anche con Android Auto.

AUTONOMIA

Autonomia in linea con le aspettative, non è un campione ma si difende bene. OnePlus 9 Pro paga parzialmente i 4.500 mAh di batteria, meno rispetto ad alcuni competitor, in compenso però è più leggero e compatto.

Con tutte le funzionalità attive sul display e risoluzione impostata al massimo, si ottengono circa 6 ore di schermo attivo con utilizzo medio, spalmati su circa 1 giorno e mezzo di operatività. Da questi valori si può ulteriormente migliorare sacrificando magari il frame rate a 120 Hz, oppure la massima risoluzione.

Il livello è quello di Samsung Galaxy S21 Ultra, ma con batteria più piccola.

ESPERIENZA D’USO


Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

Per quanto mi riguarda l’esperienza d’uso degli smartphone OnePlus è una delle migliori possibili nel mondo Android. E’ questione di gusti visto che ormai è quasi impossibile trovare uno smartphone in qualche modo problematico, i miei sono assolutamente vicini a quanto propone l’azienda cinese.

Non c’è molta differenza, arrivando all’essenza, tra un OnePlus 9 Pro e un 7 Pro, per citarne uno dei tanti. Smartphone che funzionano estremamente bene, scattanti, curati nella grafica e con alcune funzionalità per appagare i fan della personalizzazione. Nelle ultime versioni la OxygenOS ha subìto anche un bel restyling diventando forse meno essenziale, ma certamente gradevole. Rimane una personalizzazione snella e intuitiva, facile con forse un piccolo sacrificio su alcune funzionalità avanzate che si trovano altrove.

Nella versione 11 trova posto il Turbo Boost 3.0, un sistema di ottimizzazione della memoria che permette alle app di consumare meno RAM e compie una sorta di swap sulla memoria di archiviazione per poter mantenere in background più applicazioni. Di fatto si possono aprire moltissime app in sequenza senza vedere un minimo rallentamento e, nell’arco della giornata, vi accorgerete che i processi praticamente non vengono mai chiusi. Bello? Sì. Utile? Lascio a voi, di sicuro c’è qualcosa da sistemare perché paradossalmente tutti i programmi si aprono in un flash ma la home spesso si ricarica.

Mi piace ricordare due elementi che in OnePlus curano sempre in modo impeccabile: il feedback aptico che è favoloso, presente in molte azioni all’interno del sistema, si fa sentire quando deve ma sempre con grande precisione, e lo slider per il silenzioso che io trovo estremamente pratico e intelligente.

FOTOCAMERA


Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

OnePlus ha puntato forte sul comparto fotografico grazie alla partnership di 3 anni siglata con Hasselblad, nome storico e affermato nel campo della fotografia. Sul 9 Pro la firma del gruppo svedese ha curato la parte di calibrazione dei sensori e tuning dell’immagine, nei prossimi anni probabilmente vedremo un influenza maggiore anche sull’hardware.

Lo smartphone è dotato di 4 fotocamere posteriori: la principale si avvale di un sensore Sony IMX789, prodotto da Sony appositamente per OnePlus con dimensioni di 1/1,34″ e risoluzione di 48 MP. C’è poi una ultrawide con Sony IMX766 da 50 MP con AF e un teleobiettivo da 8 MP con ingrandimento 3,3x ottico, completa il gruppo una fotocamera monocromatica da 2MP.

Frontalmente invece ritroviamo ancora una volta una 16MP con Sony IMX471 come già nelle ultime generazioni di top gamma OnePlus.

Le fotografie sono di ottima qualità, dal punto di vista hardware ci siamo, sensore e lenti sono estremamente nitidi su tutta la scena e sovrastano addirittura Samsung Galaxy S21 Ultra, interviene poi il software che aggiunge una abbondante maschera di contrasto e nitidezza, rovinando un po’ la naturalezza dell’immagine.

I colori sono particolari, si nota come Hasselblad abbia lasciato il segno con una calibrazione del sensore diversa dal solito, non troviamo i colori accesi e saturi della maggior parte degli smartphone, bensì una cura attenta per una resa fedele. Non sempre però i risultati mi hanno convinto, specialmente sui verdi che sono un po’ carenti nei confronti del magenta.

C’è margine di miglioramento e un ultimo aggiornamento ricevuto nella serata di ieri (23 marzo) sembra essere andato in quella direzione, anche se non mi ha lasciato il tempo materiale per nuovi test. Nei prossimi giorni non mancherò di verificare gli eventuali miglioramenti e aggiornerò la recensione se sarà necessario.

Grandangolare e teleobiettivo sono invece buone ma nulla di stupefacente. La prima, grazie alla presenza dell’AF, permette di realizzare delle bellissime macro, sui panorami invece manca un po’ di dettaglio nonostante l’alta risoluzione. Il teleobiettivo è un 3,3x ottico, nulla a che vedere con le lenti a periscopio, inoltre c’è poca coerenza con i colori catturati dalle altre fotocamere.

Per grandangolare e teleobiettivo c’è modo di migliorare con un aggiornamento, non ci sono difetti gravi ma problemi di gioventù risolvibili.

Visualizza a Schermo Pieno
Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

In notturna sono rimasto colpito, senza alcun dubbio OnePlus 9 Pro è ora uno degli smartphone migliori in circolazione per scattare foto quando la luce scarseggia. Il salto di qualità rispetto al predecessore è stato importante!

Selfie che non subiscono cambiamenti rispetto allo scorso anno, stesso hardware e sempre un software capace di tirar fuori toni dell’incarnato gradevoli e realistici, così come l’effetto bokeh simulato.

Non mi sarebbe dispiaciuto qui vedere una fotocamera con AF, nelle videochiamate avrebbe fatto la differenza.

I video sono pienamente promossi, la qualità dell’immagine e dell’audio sono ottimi sotto tutti i punti di vista. Bene la stabilizzazione così come la messa a fuoco, è anche possibile passare da una fotocamera all’altra in corso d’opera, una libertà non scontata anche sui top di gamma.

Gli 8K sono stupendi ma li reputo una funzionalità ancora superflua al momento, comunque meglio averli che non, ovviamente.

IN CONCLUSIONE


Recensione OnePlus 9 Pro: all'altezza delle aspettative e con una super fotocamera

OnePlus 9 Pro costa 919 euro di listino nel taglio di memoria 8/128GB, stesso prezzo dello scorso anno, si sale a 999 euro per la versione 12/256GB. E’ già disponibile al preorder (dalle 16.30) su OnePlus.com, a partire dal 31 marzo saranno aperte le vendite su OnePlus.com e Amazon.

Si piazza bene sul mercato della fascia alta inserendosi sotto agli smartphone premium ma con tutte le caratteristiche che li contraddistinguono.

Mi è piaciuto perché OnePlus ha limato qualunque possibile imperfezione e, senza stravolgere i suoi cavalli di battaglia, è riuscita a confezionare un prodotto consistente, affidabile e con una marcia in più sulla fotocamera. Esattamente quello che mi sarei aspettato.

Per il futuro vorrei vedere magari un maggior coraggio da parte dell’azienda, che certamente ha la maturità per proporre qualcosa di diverso e più accattivante, senza necessariamente abbandonare la strada dei piccoli passi che fino ad oggi le ha permesso di crescere.

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