Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel | Web Agency Brescia
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Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel


Anno dopo anno diventa sempre più difficile stabilire quando un precedente top di gamma diventa obsoleto e superato, specialmente se guardiamo alla fascia premium del mercato o ai dispositivi pensati per il gaming.

Se siete alla ricerca di un gaming phone, infatti, ha senso valutare una proposta della scorsa generazione per risparmiare qualcosa, pur senza rinunciare alle caratteristiche di questa categoria di prodotto e a una scheda tecnica invidiabile? O ancora meglio: ha senso prendere in considerazione un Legion Phone Duel ad oggi, con il Legion 2 Pro in dirittura d’arrivo, la diretta concorrenza già presente sul mercato con la piattaforma più aggiornata e l’esistenza di dispositivi particolarmente accattivanti sul rapporto prestazioni/prezzo?

La risposta non è scontata, in quanto la premessa “se siete alla ricerca di un gaming phone” è la base da cui partire per assicurarci di affrontare il discorso dal giusto punto di vista. Sì perché la questione da tenere sempre in considerazione è “a cosa serve un gaming phone? In cosa differisce da un normale dispositivo che equipaggia un SoC di pari livello?”. La differenza, mai come in questo caso, sta nei dettagli; non tanto nel cosa è possibile fare, quando nel come lo si fa.

Si tratta di un discorso che personalmente ho già affrontato quasi due anni fa, in occasione della recensione/confronto tra Red Magic 3 e Black Shark 2; un gaming phone offre un pacchetto di funzionalità hardware e software che gli permettono di migliorare in maniera tangibile la fruizione dei giochi e degli elementi di contorno a questa esperienza. La scheda tecnica racconta solo parte della storia e se ci si avvicina al segmento nella speranza di poter acquistare un flagship killer si resta facilmente scottati.

LE RINUNCE DEI GAMING PHONE


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I gaming phone, infatti, difettano spesso in tutti quegli aspetti che invece vengono messi in risalto sugli smartphone tradizionali: il design, il comparto fotografico e – purtroppo – il supporto software nel lungo periodo. Per quanto riguarda il design ci si può facilmente passare sopra, in quanto si tratta di scelte tutto sommato funzionali alla categoria: meglio due bordi più spessi ma in grado di alloggiare due speaker potenti e definiti, e una fotocamera anteriore che non richiede notch e fori.

Fotocamere e supporto sul lungo periodo, invece, rientrano negli aspetti più difficili da digerire, ma che difficilmente potranno essere risolti per questa categoria. D’altronde qualcosa bisogna pur tagliare per far quadrare i conti – specialmente considerando gli extra – e la presenza di un comparto fotografico nella media, sufficiente, paragonabile a quello di terminali posizionati su fasce di prezzo nettamente inferiori è un prezzo da pagare. Molti lo pagano volentieri, perché non interessati a questo aspetto, mentre per altri può essere il principale deterrente all’acquisto.

Il supporto software più incerto, lento e zoppicante, invece, è direttamente legato alla presenza di moltissimi accorgimenti software aggiuntivi dedicati all’esperienza gaming. Passare da una release all’altra richiede un maggior lavoro di test e ottimizzazione, fatto che allunga i tempi di sviluppo delle ROM. Se poi ci aggiungiamo che i gaming phone – nel complesso – rappresentano una nicchia all’interno della proposizione dei principali produttori, è ancora più evidente il motivo per cui le risorse destinate al supporto sul lungo periodo sono ancor più limitate.

UNA PREMESSA: HA SENSO UN LEGION PHONE DUEL ORA?


Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Tutti aspetti che ci fanno capire che sì, i gaming phone hanno anche una vita al di fuori dall’ambito gaming, ma che se si è alla ricerca di prodotti super completi sotto ogni aspetto, bisogna guardare altrove. Se però questo non è il vostro caso e invece volete esattamente questo – uno smartphone che offra caratteristiche uniche adatte al gioco -, siete nel posto giusto e sì, Lenovo Legion Phone Duel può essere una valida proposta da tenere in seria considerazione.

Sono due gli elementi che forniscono il contesto in cui questa è una scelta sensata. Il primo è dato dal prezzo, specialmente ora che Lenovo ha portato la Legion Community in Europa, accompagnando questo avvenimento con la distribuzione di un codice promozionale che permette di avere 300 euro di sconto sul listino del Legion direttamente dal sito ufficiale. Questo significa che gli 899 euro per la versione con 12GB di RAM LPDDR5 e 256GB UFS 3.1 di memoria interna scendono a 599. Volendo, a 699 euro, c’è la variante 16/512GB, ma il consiglio è di restare sul modello base e di risparmiare quei 100 euro in favore di un listino più aggressivo.

Il secondo elemento è rappresentato dalle politiche di Qualcomm; in un periodo in cui arrivano sul mercato prodotti equipaggiati con Snapdragon 860 – un rebrand di Snapdragon 855+ – e Snapdragon 870 – un altro overclock di 865 -, è chiaro come un dispositivo equipaggiato con Snapdragon 865+ come il Legion Phone Duel sia ancora perfettamente attuale, non solo in termini di prestazioni, ma anche in rapporto a quelli che saranno gli smartphone in arrivo sul mercato su questa fascia di prezzo.

(nota: Snapdragon 870 è un’evoluzione di 865 e non di 865+, in quanto quest’ultimo utilizza il sottosistema Wi-Fi/Bluetooth Qualcomm Fast Connect 6900, mentre 870 e 865 condividono lo stesso Fast Connect 6800, quindi è più corretto considerare 870 e 865+ come due varianti parallele del SoC base e non come un ulteriore step evolutivo della piattaforma di fine 2020. Per un recap consigliamo una lettura dell’articolo linkato da seguire).


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Mobile
24 Mar


GAMING PHONE: COSA HANNO DA OFFRIRE


Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Appurato quindi che c’è spazio per un prodotto del genere anche al giorno d’oggi, cerchiamo di scoprire quali sono i punti di forza di questa categoria e, in particolare, in che modo Legion Phone Duel riesca ad offrire un reale valore aggiunto rispetto ad un tradizionale smartphone con una dotazione hardware simile.

Perché sì, effettivamente non è difficile trovare un dispositivo che offra buone prestazioni nei giochi anche a cifre ben più contenute (anche uno Snapdragon 765 con la sua Adreno 620 da circa mezzo TFLOPS FP32 è in grado di garantire un’ottima esperienza di gioco), ma quello che fa la differenza è tutto il contorno che espande le potenzialità tipico dei dispositivi pensati principalmente per il gaming.

Nel corso degli anni abbiamo visto tantissime realtà sperimentare in questo settore, al punto che è ormai abbastanza semplice fare una cernita delle funzioni importanti e di quelle completamente inutili. Ad esempio, quasi tutti gli smartphone pensati per il gaming cercano di superare il principale limite dell’utilizzo dei giochi in mobilità, ovvero l’assenza dei tasti fisici. Tutti ripropongono almeno un set di grilletti dorsali touch o hardware, al fine di espandere le possibilità di controllo e interazione con il gioco. L’utilizzo di questa soluzione, ad esempio, permette di raddoppiare immediatamente il numero di input che è possibile dare impugnando lo smartphone in landscape; ai tradizionali pollici si aggiungono i due indici, elemento che rende possibile l’esecuzione di manovre più complesse in titoli competitivi come CoD Mobile o PUBG (con i grilletti è possibile – ad esempio – spostarsi, controllare la telecamera, sparare e saltare in contemporanea), del tutto inaccessibili su un dispositivo comune.

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Un altro elemento sempre più ricorrente riguarda la presenza di una doppia porta USB Type-C, la quale consente non solo di caricare lo smartphone da diversi orientamenti – in modo da non avere il cavo tra le mani -, ma anche di collegare più accessori contemporaneamente senza troppi problemi. Ad esempio, è possibile collegare un piccolo hub Type-C dotato di porta LAN e uscita HDMI e, allo stesso tempo, avere a disposizione una porta ulteriore sul telefono per procedere alla ricarica rapida, o ancora di compensare l’assenza del jack da 3,5mm (colpevole assenza, visto che l’utilizzo di un paio di cuffie può essere fondamentale per chi intende anche effettuare lo streaming da smartphone). Insomma, una seconda porta è sempre molto utile, specialmente se posizionata sul lato.

Importante anche la presenza di una modalità gaming dedicata, in grado di apportare un valore aggiunto all’esperienza di gioco. Tanti smartphone gaming presentano una vera e propria interfaccia alternativa che consente di raggruppare e avviare i giochi, personalizzare i profili di CPU e GPU per ottenere prestazioni costanti nel tempo (a discapito del calore sviluppato e dell’autonomia), creare vere e proprie macro per automatizzare i processi, registrare rapidamente delle clip di gioco, bloccare in maniera efficace l’arrivo di notifiche e chiamate che potrebbero interrompere una sessione di gioco e molto altro ancora.

Si tratta di tanti piccoli accorgimenti che, se presi insieme, consentono di capire e definire il valore aggiunto offerto da questa nicchia di mercato. Aggiungiamoci anche i migliori sistemi di dissipazione rispetto alla media, batterie ad alta capacità, casse stereo potenti, display ad elevate frequenze d’aggiornamento e di rilevamento del tocco, ed ecco che il quadro diventa completo: abbiamo l’identikit del gaming phone.

Ovviamente parliamo di aspetti che per tanti utenti potrebbero risultare marginali, ma che per alcuni potrebbero fare la differenza, motivo per cui questa non è una categoria di prodotti pensata per tutti: bisogna essere in target per poterli apprezzare.

LEGION PHONE DUEL: UN GAMING PHONE COMPLETO


Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Ma veniamo al dunque: quali sono le caratteristiche che rendono il Duel un ottimo gaming phone? Sul profilo dell’hardware gioca un ruolo fondamentale l’ottimo display AMOLED FullHD+ da 6,59” dotato di refresh rate a 144Hz, la capiente batteria da 5.000 mAh, i due trigger dorsali capacitivi, il sistema di dissipazione di Lenovo e la presenza del Legion Realm, uno spazio dedicato alla gestione dei giochi e delle azioni in game che – come anticipato sopra – contribuiscono a differenziare l’esperienza di gioco rispetto ad un terminale qualsiasi.

Per quanto riguarda il display, è possibile forzare la frequenza d’aggiornamento affinché venga sempre spinta a 144Hz anche qualora le impostazioni di sistema siano impostate su valori più bassi, consentendovi di passare a quella più elevata solo nei giochi in maniera del tutto automatica.

I giochi Android in grado di spingersi oltre i 60 fps sono davvero pochi, quindi – per quanto accattivante – il tema della frequenza è in realtà abbastanza marginale nel complesso dell’esperienza di gioco, anche perché i titoli più interessanti e competitivi sono quelli che spingono maggiormente l’acceleratore sul fronte delle prestazioni, imponendo quindi rinunce per quanto riguarda il frame rate. Titoli come Call of Duty: Mobile, League of Legends Wild Rift, PUBG e Genshin Impact riescono a girare alla perfezione anche a dettagli massimi; ma non solo. Avere una buona giocabilità dopo aver spuntato le opzioni grafiche massime è solo una faccia della medaglia; l’altra consiste nel mantenere la costanza di prestazioni anche nel tempo.

Da questo punto di vista Legion Phone Duel si comporta egregiamente, sia grazie alla presenza di un sistema di dissipazione che – qualora stiate solo giocando – riesce a tenere la temperatura del dispositivo poco sopra i 40 gradi anche dopo oltre 1 ora di Genshin Impact al massimo dettaglio, con un frame rate spesso sui 60 fps. Sia chiaro, non siamo ancora sui 60 fps granitici, ma la consistenza del risultato è decisamente più elevata rispetto a molti altri dispositivi.

Qualora poi non si tema il calore e si voglia per forza di cose accedere alla miglior esperienza possibile, il Legion Phone Duel offre l’impostazione Rampage – Furia Animale (il che ci dice molto sulle traduzioni scelte) che permette di settare il clock della CPU e della GPU ai rispettivi valori massimi, in modo da non avere cali di prestazioni dovute all’entrata in gioco del thermal throttling. Opzione che ho sempre trovato marginale tranne in un caso: lo streaming da smartphone. Sì perché il Duel è un dispositivo che si rivolge anche a quella categoria di giocatori che vogliono streammare le proprie esperienze di gioco e che magari non dispongono di un computer adatto o che, semplicemente, vogliono avere l’opzione di poterlo fare in mobilità (in presenza di una buona connessione, sia ovvio).

La suite Realm non include la possibilità di trasmettere direttamente su un servizio (cosa presente sul ROG Phone, ma limitata a YouTube), ma offre tutti gli strumenti per impostare una schermata adatta a questo scopo, lasciando la gestione dello streaming alle altre applicazioni.

Parliamo della possibilità di attivare la fotocamera pop-up frontale – posizionate sul lato destro – in qualsiasi momento, in modo da aggiungere il vostro volto al gameplay (non per forza da mandare in streaming, sia chiaro, potete anche utilizzarla come un semplice video da caricare successivamente). L’orientamento della fotocamera frontale fa in modo che il vostro volto venga inquadrato perpendicolarmente e non di lato, dando una prospettiva corretta all’immagine catturata. Questo a patto di giocare ad un titolo pensato per il landscape, mentre se vi avventurate su un gioco portrait – alla Pokémon Go, Clash Royale, e così via – vi ritroverete a fronteggiare un’inquadratura non proprio perfetta, con la possibilità che le vostre dita vengano riprese più di quanto non vogliate.

Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

In ogni caso, come si comporta lo streaming da smartphone? Bene per essere fatto da mobile, appena accettabile se si considera la qualità in senso assoluto. Dobbiamo tenere conto che il SoC gestisce contemporaneamente:

  • il gioco in esecuzione
  • il flusso dati della fotocamera anteriore e di eventuali effetti come la rimozione dello sfondo (che funziona molto bene)
  • la codifica dello streaming
  • il funzionamento in background dell’applicazione che sta eseguendo lo streaming

Non si tratta certo di un lavoro facile per un SoC mobile concepito originariamente per altri scopi, motivo per cui l’attivazione della modalità a massime prestazioni può evitare che si presentino eventuali colli di bottiglia non appena la temperatura salirà. Temperatura che può facilmente raggiungere i 50 gradi, portando ad un consumo così elevato che il tradizionale sistema di ricarica non è in grado di compensare la scarica del dispositivo.

Nel complesso la qualità dello streaming è soddisfacente ma non sempre perfetta; il sistema dà maggior priorità alla fluidità e alla qualità audio rispetto a quella video, la quale tende a calare specialmente nelle scene più concitate. Ad avere la priorità minima è la cam anteriore, il cui frame rate viene abbassato frequentemente qualora occorra potenza per altri aspetti dello stream. Qualora scegliate di fare uno stream da smartphone, vi consiglio di non andare oltre i 720p a 30 fps, tanto ogni ulteriore incremento andrebbe solo ad appesantire il carico di lavoro del dispositivo senza procurare reali vantaggi qualitativi per lo spettatore. Ovviamente questa resta un’opzione aggiuntiva rispetto alla possibilità di sfruttare l’uscita video del Duel per effettuare l’acquisizione del video e fare la diretta da PC.

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La suite Legion Realm integra anche tante altre funzionalità ereditate direttamente dal mondo console, come ad esempio la possibilità di girare delle brevi clip video (durata e risoluzione selezionabili a scelta) che contengono i secondi di gioco precedenti all’avvio della registrazione, o ancora un monitor in tempo reale che vi segnala la qualità della connessione Wi-Fi e di quella dati, in modo da passare immediatamente dall’una all’altra in base alle necessità. Non mancano anche il blocco completo delle notifiche, la gestione a schermo di volume e luminosità, e la possibilità di aprire alcune app di messaggistica in finestrelle flottanti per rispondere ai messaggi direttamente dal gioco.

Per finire – dal momento che lo smartphone dispone di uscita video -, è possibile anche configurare l’utilizzo di un controller o di mouse e tastiera anche sui giochi che non supportano questi sistemi di input. Si tratta di una possibilità che Lenovo offre a fronte di un disclaimer bello chiaro: in alcuni giochi questo potrebbe essere considerato un modo per barare, quindi è possibile che il proprio account venga sospeso qualora i sistemi anti cheat dovesso rilevare che state giocando in questo modo.

SCHEDA TECNICA


Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

  • Processore: Qualcomm Snapdragon 865+
  • Schermo: AMOLED da 6,59 pollici, formato 19,5:9, 2340×1080 e 144 Hz di refresh rate
  • Connettività 5G
  • Memoria:
    • RAM: 12 o 16 GB LPPDR5
    • Storage: 256 o 512 GB USF 3.1
  • Batteria: doppia, ciascuna da 2500 mAh, per un totale di 5000 mAh; ricarica turbo da 90W
  • Fotocamera
    • Frontale da 20 MP
    • Posteriore da 64 MP + ultrawide da16 MP
  • Altre caratteristiche:
    • Speaker stereo con AWINIC 88264
    • Quattro microfoni
    • Sensori ultrasonici per il gaming
    • Wi-Fi — 802.11a/b/g/n/ac/ax 2×2 MIMO
    • Bluetooth 5.0
    • NFC
    • GNSS:
      • GPS
      • GLONASS
      • BeiDou
      • Galileo
      • QZSS
    • 2 porte USB-C (una 3.1 e una 2.0)
  • Dimensioni e peso: 78,5 x 169,2 x 9,9 mm, 239g

LEGION PHONE DUEL NELLUSO QUOTIDIANO: QUELLO CHE CONVINCE


Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Le doti da gaming phone del Legion Phone Duel non si discutono, ma è comunque giusto spendere qualche parola per quanto riguarda il suo utilizzo come daily driver. Ho insistito tanto sul fatto che si tratti di un prodotto destinato ad una nicchia – cercando di tenere lontano chiunque fosse alla ricerca di un generico flaghsip killer -, ma è altrettanto vero che chi acquisterà questo dispositivo lo farà anche per utilizzarlo come smartphone principale. Tutte le caratteristiche e le peculiarità che rendono Legion Phone Duel un ottimo gaming phone sono d’aiuto anche nella vita di tutti i giorni e molte di queste si mantengono molto bene in questo cambio di destinazione d’uso. Altre un po’ meno.

La dotazione hardware garantisce che il Duel sia un dispositivo sempre reattivo e mai caldo (si sente il lavoro del sistema di dissipazione), in grado di destreggiarsi nell’utilizzo quotidiano senza mai mostrare alcuna incertezza. Questo anche grazie al display a 144Hz che consente di godere di animazioni e transizioni sempre molto fluide, che trasmettono quindi una sensazione di reattività paragonabile a quella di un qualsiasi top di gamma 2021. Come evidenziato in apertura, infatti, Snapdragon 865+ è un SoC ancora incredibilmente attuale e la presenza di un display ad altissimo refresh rate non fa che migliorare ulteriormente la situazione.

Display che non pesa più di tanto sul computo energetico; nel corso della mia prova l’ho sempre tenuto a 120 e 144Hz, senza mai sentire il bisogno di scendere sui 90Hz per poter arrivare a sera. Ovviamente abbassare la frequenza d’aggiornamento vi permetterà di passare dall’avere una soddisfacente autonomia (tra le 6 ore e mezza/7), ad un vero e proprio battery phone.

Lenovo è stata molto attenta alla questione batteria e ha sfruttato al meglio la presenza di una seconda porta USB, dotando Legion Phone Duel di una doppia batteria da 2.500 mAh (5.000 mAh totali) che può essere ricaricata sfruttando entrambi i connettori contemporaneamente. Il caricatore in confezione (nella scatola troviamo anche una cover e l’adattatore Type-C per il jack audio), infatti, presenta due USB Type-C che – se usate assieme – permettono di raggiungere i 90W in ricarica, mentre nell’utilizzo singolo forniscono 65W e 30W rispettivamente. Lenovo dichiara che si può ricaricare lo smartphone da 0 a 100% in 30 minuti e devo dire che i tempi effettivi sono abbastanza simili; 26 minuti per passare dal 30% al 100%.

Tra gli altri aspetti che convincono troviamo l’ottima vibrazione aptica permessa dalla presenza di una coppia di attuatori lineari disposti simmetricamente. Vibrazione che, teoricamente, dovrebbe offrire un qualcosa in più anche in ambito gaming abbinata al comparto audio, ma che ormai è da tempo relegata da tempo a due soli titoli (Asphalt 9 e PUBG) e non ci aspettiamo che prenda piede in futuro. La classica gimmick. Nell’uso di tutti i giorni, invece, la vibrazione regala soddisfazioni per quanto riguarda precisione e intensità.

Assente il LED di notifica, o meglio, assente uno di tipo tradizionale. La dotazione di LED RGB posti sul retro, infatti, può essere utilizzata e personalizzata per la gestione delle notifiche e arricchisce la funzionalità always on display, permettendoci di avere sempre un colpo d’occhio su quello che succede anche quando lo smartphone è poggiato con lo schermo rivolto verso il basso.

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Molto interessante anche tutto il comparto radio, specialmente per quanto riguarda la presenza del 5G SA + NSA, supporto Dual SIM su doppia nanoSIM (carrellino senza slot di espansione per la memoria), NFC e Wi-Fi 6. Si tratta di una dotazione molto completa che – unita all’ottima ricezione dello smartphone – garantisce un’ottima connettività e – in ottica 5G – una buona longevità.

Per concludere troviamo due casse frontali che assicurano un audio molto potente e in grado di raggiungere un volume elevatissimo, che però offre un livello qualitativo leggermente inferiore rispetto agli altri gaming phone direttamente rivali. Sia chiaro parliamo di dettagli; il Duel colpisce per volume e separazione dei canali stereo, ma si poteva fare un filo di più per quanto riguarda la definizione.

Infine vorrei spendere due parole sull’ottima qualità costruttiva di tutto il terminale. Parliamo di un bel blocchetto da 78,5 x 169,2 x 9,9 mm e da ben 239 grammi, quindi non certo un peso piuma compatto. Ovviamente non è comodissimo nell’utilizzo ad una mano, ma la solidità trasmessa dal frame in alluminio e la qualità del vetro posteriore (trasparente nella versione da me provata), offrono una piacevolezza al tatto paragonabile a quella dei migliori top di gamma. Anche il carrellino che gestisce la fotocamera pop-up è incredibilmente solido e non mostra alcuna incertezza.

LEGION PHONE DUEL NELLUSO QUOTIDIANO: LE PECCHE


Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Gli aspetti che invece convincono di meno riguardano – come era ovvio immaginare – il comparto fotografico e la cura generale del software, oltre al posizionamento forse un po’ troppo basso del sensore di impronte digitali. Per quanto riguarda il software, la ZUI deve ancora maturare molto, specialmente sotto il profilo della localizzazione italiana.

Era da un po’ di tempo che non mi capitava di provare uno smartphone Android in cui alcuni termini italiani vengono resi in maniera un po’ maccheronica (ad esempio, l’utilizzo di chiudi/apri per segnalare lo stato dei toggle), lettere maiuscole e minuscole usate ad intermittenza nei vari menù e così via. Nel complesso non si tratta di una cattiva UI, il bloatware è del tutto assente, l’interfaccia è simil stock con la possibilità di applicare temi gaming o più sobri, e il tutto gira sempre senza crash o bug particolari, tuttavia ci si sarebbe aspettati un livello di cura e attenzione maggiore in un prodotto che comunque guarda alla fascia alta e a una nicchia di utenti molto ben informata.

Sul fronte software c’è da segnalare anche l’incertezza riguardo la questione aggiornamenti, argomento già trattato in apertura nei riguardi della categoria di prodotti e che non fa eccezione questo Legion Phone Duel , il quale è ancora fermo alle patch di ottobre con Android 10. Segnalo l’assenza dei DRM Widevine L1, in favore del classico L3 che non consente di accedere al supporto HD su molti servizi di streaming video; il modo migliore per testare il pannello HDR di cui è dotato lo smartphone resta quindi YouTube.

Tra gli aspetti negativi, ovviamente, non poteva mancare il comparto fotografico, anche se – a dirla tutta – non si tratta di una bocciatura completa. Per molti l’aspetto più problematico potrebbe essere rappresentato dal curioso posizionamento delle tre fotocamere presenti sullo smartphone, che invitano a scattare tenendo sempre il dispositivo in modalità landscape. Tenendolo in portait, infatti, finirete inevitabilmente per coprire con le dita le due cam posteriori (a filo con la scocca, come non si vedeva da tempo), mentre quella anteriore vi catturerà da una prospettiva del tutto insolita e spesso poco gradevole.

La dotazione del modulo principale include una cam da 64 MegaPixel (Samsung S5KGW1) con ottica con apertura f/1,89 e senza OIS, mentre la seconda è un’unità ultrawide da 16 MegaPixel (Omnivision OV16A10) dotata di autofocus che le permette di agire anche come fotocamera macro. Nel complesso gli scatti sono buoni di giorno e si posizionano sul livello di un buon medio gamma, anche se la funzione AI tende a produrre degli scatti HDR molto saturi e con un eccessivo recupero di ombre. Insomma, si tratta dei classici scatti già pronti per i social, ma che non possono certo soddisfare chi va alla ricerca di una foto più naturale e realistica, su cui magari lavorare in un secondo momento. In ogni caso tutte le foto vengono realizzate automaticamente a 16 MegaPixel (non è possibile modificare ulteriormente la risoluzione, se non cambiando il rapporto di forma), ma troviamo comunque una modalità che permette di scattare a risoluzione nativa.

Segnalo comunque la presenza di una modalità Pro che permette di agire manualmente sui classici parametri come messa a fuoco, ISO, esposizione e bilanciamento del bianco, oltre alla modalità notte che purtroppo non riesce a salvare le pessime performance dello smartphone non appena non si trova in ottime condizioni di luce: giudicate voi stessi. Discreti i video, che si spingono al massimo al 4K a 30 fps con stabilizzazione digitale e che seguono un po’ l’andamento del comparto fotografico: buoni di giorno, da dimenticare alla sera.

Visualizza a Schermo Pieno

La fotocamera anteriore da 20 MegaPixel f/2,2 (una Samsung S5K3T1), infine, produce scatti di buona qualità ma comunque piagati dalla presenza dei classici filtri bellezza. A proposito di filtri, è possibile impostare diversi miglioramenti/alterazioni del volto che riguardano la tonalità della pelle (funzione in realtà utile per compensare lo stile asiatico che traspare dall’algoritmo di base), la dimensione degli occhi, luminosità e altro. Insomma, alcune delle funzioni ereditate dai filtri gaming, sono state applicate – in forma diversa – anche ai selfie.

TIRIAMO LE SOMME: NE VALE LA PENA?


Perch un gaming phone (in sconto). Recensione Lenovo Legion Phone Duel

Tirando le somme, che dire di Legion Phone Duel? Senza dubbio si tratta di un solido gaming phone che colpisce per la completezza della sua dotazione dedicata al gaming e per l’efficacia di alcune soluzioni hardware e software. In particolare mi riferisco al Legion Realm e alla fotocamera frontale pop-up laterale, la quale ci fa capire sin da subito che dietro a questo progetto c’è un pensiero ben preciso: produrre uno smartphone fortemente incentrato sulla componente gaming, lasciando che il resto sia direttamente subordinato a queste scelte, nel bene e nel male.

Nel bene troviamo le ottime performance nell’uso di tutti i giorni, il pannello AMOLED a 144Hz di ottima fattura, una qualità audio che convince e motori della vibrazione che offrono un feedback unico, oltre a una batteria in grado di soddisfare praticamente chiunque. Nel male, invece, troviamo i classici difetti della categoria gaming phone, specialmente di quelli fortemente incentrati sul mercato asiatico. Parliamo di un software poco curato sul fronte della localizzazione (che ci lascia sempre l’impressione di avere tra le mani un prodotto non pensato per noi) e il timore che il supporto in termini di aggiornamenti non sia affatto scontato. Almeno non con una frequenza accettabile.

Il comparto fotografico non riesce a deludere in quanto rispetta le basse aspettative che dovrebbe avere chiunque si avvicini a questa categoria di prodotto, mentre – al contrario – la presenza della doppia Type-C aumenta in maniera sensibile la versatilità dello smartphone, permettendovi di spingervi un po’ oltre nell’utilizzo di accessori. Peccato che manchi una modalità desktop.

Legion Phone Duel è comunque un prodotto centrato per la nicchia a cui fa riferimento e che al prezzo di 599 euro per la variante 12/256GB appare senza dubbio un buon concorrente ancora molto attuale. Ovviamente il giudizio positivo è valido esclusivamente in riferimento a questo prezzo, dal momento che il lancio della prossima generazione di gaming phone di Lenovo è ormai imminente, quindi qualsiasi cifra superiore a quella promozionale (ma in realtà il codice sconto, che otterrete con la registrazione alla Legion Gaming Comunity, non sembra avere scadenza) è meglio investirla in un prodotto appena lanciato.

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