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24H con Motorola Moto G100, un quasi top di gamma in 21:9

24H con Motorola Moto G100, un quasi top di gamma in 21:9

24H con Motorola Moto G100, un quasi top di gamma in 21:9


Pochi istanti fa Motorola ha lanciato ufficialmente in Italia il nuovo Motorola Moto G100, uno smartphone celebrativo della 10a generazione della famiglia Moto G, iniziata nel 2013, che va a rimpolpare una fascia medio alta che si sta facendo sempre più popolosa e agguerrita. Potremmo considerare questo prodotto come una sorta di puzzle di componenti che hanno caratterizzato le migliori proposte Motorola degli ultimi mesi, il tutto farcito da un nuovo processore Qualcomm della serie 8 certamente interessante, connettività 5G e, per la prima volta a bordo di un telefono dell’azienda, un’interfaccia desktop attivabile grazie alla USB-C con uscita video.


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Android
25 Mar


Sto utilizzando questo prodotto da un paio di giorni ma ho già tante cose da raccontarvi e diverse considerazioni da fare sul nuovo corso di questo segmento di mercato davvero aggressivo, soprattutto nei confronti dei “veri” flagship, la cui leadership comincia a traballare. Ma basta spoiler, passiamo subito al sodo.

SOMMARIO

ANCHE MOTORLA HA IL SUO DeX


24H con Motorola Moto G100, un quasi top di gamma in 21:9

Il primo aspetto che voglio sottolineare è quello del software, e a Motorola vanno tutti i miei complimenti per essere riuscita nel tempo a mantenere feeling molto vicino a quello di Android Stock lavorando su poche semplici funzioni extra che risultano comunque sempre utili e mai invadenti. Mi riferisco ad esempio alle Moto Action, al Moto Display e alla modalità Gaming, ma non solo. Con questo Moto G100 è stata aggiunta la funzione Ready For che può essere considerata come una sorta di DeX in salsa Motorola.

L’interfaccia Desktop si attiva semplicemente collegando lo smartphone e un display esterno (monitor, TV ecc.) con un adattatore o un cavo USB-C/HDMI. Compiuta questa operazione appare l’interfaccia dedicata che ci premette di scegliere tra quattro modalità d’uso: desktop, TV, Game e video-call.

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La modalità desktop attiva un’interfaccia simile a quella di un classico notebook, permettendoci di sfruttare il maggior spazio del monitor per incrementare la produttività. Possiamo aprire le applicazioni in finestra, affiancarle, allargarle a schermo pieno, sovrapporle, esattamente come faremmo con il nostro PC. L’interfaccia è molto reattiva e, nonostante si tratti della prima implementazione di questa funzione, sembra già girare tutto in modo più che soddisfacente.

Tornando alla schermata iniziale è invece poi possibile entrare nel Centro di controllo multimediale. In questa seconda interfaccia dedicata al grande schermo possiamo accedere rapidamente tutte le app che hanno a che fare con contenuti audio e video, avviarle e riprodurre i media direttamente sul monitor o sulla TV. Allo stesso modo, scorrendo l’interfaccia verso il basso troviamo i giochi e, ancora più sotto, le app per le videochiamate.

Molto interessante anche quest’ultima funzione, grazie a cui sfruttiamo le fotocamere e la connettività dello smartphone per effettuare la chiamata video, potendo vedere sullo schermo più grande il nostro interlocutore.

SNAPDRAGON 870 E BATTERIA DA 5000 MAH


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Per riuscire a gestire una funzionalità come quella appena descritta in maniera soddisfacente è ovviamente necessario che lo smartphone sia basato su una piattaforma in grado di fornire la potenza di calcolo adeguata. Dentro al Moto G100 abbiamo, a questo proposito, uno Snapdragon 870. Si tratta di un SoC che può essere considerato come una sorta di evoluzione dello Snapdragon 865 dello scorso anno, con il quale condivide CPU, GPU e DSP. La differenza principale è nel clock della CPU, lievemente superiore e in grado di offrire uno spunto ancora maggiore. Come accadeva per Snapdragon 865 anche qui non abbiamo modem 5G integrato e quindi questa componente della connettività è affidata all’ormai noto X55.

Si tratta di un comparto hardware che sin da subito mi ha molto soddisfatto per prestazioni, reattività, piacevolezza d’uso e consumi. Abbinato agli 8 GB di RAM LPDDR5 e ai 128 GB di storage su memorie UFS 3.1 questo SoC permette di gestire tutto il flusso di lavoro senza alcun problema. Le app si aprono rapidamente, il passaggio da una all’altra è sempre velocissimo e anche il multitasking viene supportato nel migliore dei modi. Si riescono a tenere aperte contemporaneamente 5-6 applicazioni, ma anche quelle che vengono momentaneamente “freezate” al richiamo impiegano pochissimi istanti per tornare operative.

In generale parliamo quindi di un prodotto che difficilmente vi lascerà scontenti per prestazioni non all’altezza, anzi, il rischio è esattamente l’opposto, ovvero che sia anche più del necessario. Se non fosse per il modem stand-alone, comunque, questo Snapdragon 870 metterebbe in serio dubbio la leadership dell’ultimo top di gamma SD 888.

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5G a parte, il cui supporto, come detto, è garantito dal modem X55, questo Moto G100 non rinuncia al WiFi ax e al Bluetooth, in versione 5.1, oltre ovviamente all’NFC. Insomma, lato connettività non manca nulla, compreso il jack audio e la USB-C 3.1 con supporto all’uscita video. Unico neo, non legato però alla connettività, è lo speaker soltanto mono, peccato davvero per un prodotto comunque votato alla multimedialità. Il carrellino della SIM, infine, può contenere due nano-SIM oppure una nano-SIM e una micro SD (fino a 1TB).

La batteria che si nasconde sotto la scocca offre una capacità di 5000 mAh, come ormai da tradizione Motorola che ha praticamente posto questo valore quasi come standard. L’autonomia, dopo qualche ora di utilizzo, appare comunque molto buona, ma ovviamente ci riserviamo di confermare il giudizio nella recensione completa. L’elemento che non mi ha convinto a pieno è invece la ricarica rapida che non va oltre i 20W. Insomma, rapida ma non rapidissimissima. La concorrenza, anche in questa fascia, è ormai settata sui 30W e oltre.

UN BEL DISPLAY, ENORME!


24H con Motorola Moto G100, un quasi top di gamma in 21:9

Altro elemento certamente caratterizzante è il display. Un pannello IPS da 6.7″ di diagonale, risoluzione FHD+ e rapporto d’aspetto 21:9. Nonostante non si tratti di un dispaly OLED devo dire che i neri sono abbastanza profondi, la luminosità è buona e il contrasto elevato, tanto che anche in esterna e sotto la luce del sole la visibilità resta molto buona. Certo non siamo ai livelli dei display da oltre 700 nit di alcuni top di gamma ma resta comunque un pannello assolutamente di buon livello.

Secondo quanto dichiarato da Motorola dovrebbe poi essere garantita la copertura dello standard DCI P3 che ovviamente verificheremo in fase di recensione. Il rapporto d’aspetto di 21:9 è invece stato pensato per avere una migliore resa nella visione dei contenuti cinematografici che verranno quindi riprodotti senza bande nere.

Certo 6.7″ non sono pochi, anzi, l’ingombro è importante e le dimensioni sono complessivamente abbastanza impegnative. Nonostante questo, a causa del rapporto d’aspetto molto allungato, l’utilizzo ad una sola mano è meno difficoltoso del previsto. Con questo non voglio dire che sia maneggevole come un iPhone 12 Mini ma allo stesso tempo è più stretto di molti altri prodotti che offrono un display di pari diagonale.

La finitura della cornice metallica e della back cover, in policarbonato, è liscia ma non eccessivamente scivolosa. Un dettaglio che aiuta a sua volta a rendere la presa più salda.

DUE FOTOCAMERE E MEZZA


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Ed eccoci alle fotocamere. No, non sono impazzito. Ho scritto che sono due e mezza perchè dei 4 oblò presenti sul retro dello smartphone solamente tre contengono una vera ottica e una di queste è in realtà dedicata alla raccolta dei dati sulla profondità di campo; in poche parole c’è ma non scatta realmente. Le due effettive fotocamere offrono sensori da 64 e 16 megapixel, con la prima dotata di lente standard (equivalente 28mm) e la seconda con ottica ultra-wide. Quest’ultima viene utilizzata anche per realizzare gli scatti in modalità macro e, tra l’altro, integra un piccolo LED-ring che consente di illuminare la scena quando il software rileva una luminosità troppo bassa per poter ottenere scatti di buona qualità.

Il quarto elemento del comparto fotografico è poi un sensore TOF, utile per migliorare precisione e velocità della messa a fuoco. Di default la fotocamera principale scatta a 16 megapixel, utilizzando la tecnologia Quad Pixel per combinare le informazioni di 4 pixel e ottenere così immagini di qualità superiore dal punto di vista della luminosità, del bilanciamento del bianco e del rapporto ombre/luci. Resta comunque possibile scattare a 64 megapixel attivando l’apposita modalità nel menu delle impostazioni.

I primi scatti raccolti in queste ore mostrano una coppia di fotocamere comunque in grado di scattare foto di buona qualità nella maggior parte delle condizioni. Di giorno gli scatti sono ben dettagliati, con colori brillanti e un HDR che riesce, anche nelle situazioni di controluce più complesse, a salvare buona parte dei dettagli producendo immagini piacevoli. Di sera subentra ovviamente la modalità notturna che contribuisce in pare a sopperire alla mancanza di luce. Quest’ultima può essere attivata solo usando la fotocamera principale e quindi il consiglio è quello di limitarsi a quest’ottica per gli scatti serali o notturni. In queste occasioni vi invito solo a fare attenzione alla messa a fuoco che, rispetto agli scatti diurni rallenta abbastanza.

Con uno sguardo al comparto video non possiamo poi non citare la possibilità di registrare clip fino ad una risoluzione di 6K a 30 fps, esattamente come sui Moto Edge dello scorso anno. Usando questa modalità di riprese non possiamo attivare la stabilizzazione digitale che è invece presente nei video in 4K a 60 fps, a mio modo di vedere la modalità da preferire in questo momento. I video che otteniamo sono di buonissima qualità. La stabilizzazione è buona, così come la velocità della messa a fuoco.

TOP DI GAMMA O NON TOP DI GAMMA?


24H con Motorola Moto G100, un quasi top di gamma in 21:9

Tirando le somme è lecito chiedersi se considerare o meno questo Moto G100 un vero e proprio top di gamma. In fin dei conti non manca quasi nulla; avrei giusto voluto una ricarica rapida un pochino più rapida e uno speaker stereo. Non è impermeabile? Sì, è vero, ma Motorola assicura di aver utilizzato un rivestimento comunque idrorepellente.

In fin dei conti il nocciolo della questione rimane comunque il prezzo. Di listino questo Moto G100 costa 599 euro ma al lancio viene proposto in offerta con uno sconto di 100 euro che lo fiondano in una fascia di prezzo per cui le sue caratteristiche tecniche lo rendono un prodotto estremamente interessante. Ma quindi è un top di gamma oppure no? Sicuramente è il top di gamma della famiglia Moto G ma guardando all’insieme mi rendo conto che il confine tra questi prodotti e i veri flagship si fa sempre più sottile e sfumato.

VIDEO

Motorola Moto G100 disponibile online da Onlinestore a 566 euro. Per vedere le altre 3 offerte clicca qui.

(aggiornamento del 25 marzo 2021, ore 19:49)

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