Xiaomi lancia l'allarme: prezzi smartphone in aumento causa carenza di processori | Web Agency Brescia
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Xiaomi lancia l’allarme: prezzi smartphone in aumento causa carenza di processori

Xiaomi lancia l'allarme: prezzi smartphone in aumento causa carenza di processori

Xiaomi lancia l’allarme: prezzi smartphone in aumento causa carenza di processori


Il mondo tecnologico sta vivendo un periodo di grande difficoltà causato dalla carenza di componenti diventati ormai essenziali nella maggior parte dei prodotti di elettronica di consumo: i processori.

Nel 2020, complice anche la pandemia che ha dato una fortissima spinta alla digitalizzazione, la produzione non è riuscita a tenere il passo della forte domanda e anche per il 2021 la situazione non sembra possa migliorare. Ad essere colpiti sono stati tutti i settori tech, tra cui, in modo particolare, smartphone, computer, sistemi di gioco e persino automobili. Per questo motivo, ad esempio, è ancora così difficile riuscire a trovare una PlayStation 5, una Xbox Series X|S o una nuova GPU di Nvidia.

Come spesso accade, la poca offerta si traduce in un aumento dei costi per accaparrarsi le poche unità disponibili. Di conseguenza, a pagarne le conseguenze potrebbero essere anche i consumatori. E questa è proprio una delle preoccupazioni di Wang Xiang, il presidente del produttore cinese di smartphone Xiaomi, secondo cui sul tavolo ci sarebbe proprio la possibilità di aumentare i costi di alcuni prodotti.

Continueremo a ottimizzare i costi dei nostri dispositivi hardware, questo è certo. Ad essere onesti, faremo del nostro meglio per offrire il miglior prezzo possibile ai consumatori. Ma in diversi casi potremmo dover trasferire parte dell’aumento dei costi al consumatore.

Xiang ha ipotizzato questo scenario durante il commento ai risultati trimestrali della sua azienda che ha registrato un aumento dei ricavi del 24,8% su base annua nel quarto trimestre, raggiungendo i 9,1 miliardi di euro.

Non solo i costi dei processori stanno aumentando, ma anche quelli di altri componenti utili alla realizzazione di smartphone. Xiaomi può assorbire solo alcuni di questi costi per evitare che i prezzi al consumo debbano aumentare per compensare. Tuttavia ci sono dei limiti, soprattutto se si tengono in considerazione i margini di profitto molto bassi dell’azienda.

Questo scenario, ovviamente, non è limitato solo a Xiaomi ma a tutte le aziende tecnologiche che dipendono fortemente dal mercato dei semiconduttori. In tale situazione, infatti, chiunque potrebbe essere costretta ad innalzare i prezzi ed è attualmente difficile prevedere per quanto tempo potrebbero durare questi aumenti.

Qualcomm, uno dei principali produttori di chip al mondo, sta cercando in tutti i modi di riuscire a soddisfare la domanda e anche Cristiano Amon, il nuovo CEO che sarà al comando dell’azienda statunitense dal prossimo giugno, ha espresso le sue preoccupazioni:

Se mi chiedessi “cosa ti tiene sveglio la notte” in questo momento è la crisi della catena di approvvigionamento che stiamo vivendo nel settore dei semiconduttori.

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