Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione | Web Agency Brescia
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Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione

Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione

Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione


Monster Hunter World – debuttato in tutto il mondo nel 2018 – è stato definito da molti come il capitolo più ambizioso del franchise e a distanza di soli tre anni Capcom lancia sul mercato un nuovo episodio della saga, denominato Monster Hunter Rise.

Disponibile su Nintendo Switch, Rise non fa in nessun modo rimpiangere World offrendo una miscela perfetta di tradizione e innovazione in cui le parole d’ordine sono “Libertà” e “Verticalità“. Per coloro che non conoscessero la serie, Monster Hunter è un gioco di ruolo d’azione in terza persona in cui si deve dare la caccia e combattere contro enormi bestioni.

GAMEPLAY – LE NOVITA’


Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione

Pad o Switch alla mano, il gameplay di Monster Hunter Rise riprende gli elementi base che hanno portato al successo il franchise ma modifica e migliora alcuni aspetti per rendere il titolo accessibile ad un pubblico sempre più vasto portando una ventata di freschezza all’intera struttura ludica.

Tra esplorazione e battute di caccia, i ritmi classici della serie non vengono stravolti ma l’aggiunta di alcune novità (revisione del sistema di movimento e maggiore verticalità delle ambientazioni) rendono il titolo più veloce, strategico e coinvolgente rispetto al passato, azzerando completamente i “tempi morti”.

Denominati Insetti Filo, le nuove e piccole creature luminose sbloccano inedite possibilità di movimento sia in fase di esplorazione sia in combattimento consentendo rapidi scatti ascensionali, corsa sulle pareti, attacchi e schivate aeree. I “mini” insetti fluorescenti danno dunque accesso ad un elevato ventaglio di possibilità per muoversi più rapidamente nella aree di gioco, accorciare i tempi mentre si sta correndo dietro a un mostro in fuga, spostarsi in verticale e affrontare i temibili nemici con nuove tecniche offensive e difensive.

Gli Insetti Filo ampliano infatti il moveset delle 14 armi grazie allo speciale attacco con Fildiseta che consente di sferrare una potente offensiva che sfrutta al massimo le caratteristiche peculiari di ciascuna arma. Il tutto viene poi impreziosito dalla nuova funzionalità Cavalcatura Wyvern che, collegata agli attacchi con Insetto Filo, consente di rendere cavalcabile temporaneamente un mostro rendendolo di fatto un vero “burattino” nelle nostre mani con la possibilità di muoversi in groppa alla creatura, attaccare ed effettuare anche una mossa devastante contro altri mostri, a patto di aver riempito una speciale barra.

L’utilizzo dei piccoli insetti è però regolato da un cooldown, e anche se le bestiole luminose sono recuperabili sui campi di battaglia è sempre meglio ponderare con attenzione quando è il momento migliore per utilizzarli: un limite che aumenta l’aspetto strategico del gioco.

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Oltre agli Insetti Filo, in Rise un’altra importante novità è il compagno Canyne che offre un supporto in fase di combattimento e può essere cavalcato per spostarsi velocemente nelle mappa. In sella al fedele quattro zampe, senza consumare la barra della resistenza, si attuano in modo più semplice brevi scalate e si accelera la ricerca di cibo, materiali e fauna endemica, oltre alla possibilità di compiere diverse attività come utilizzare oggetti di recupero per salute e resistenza, affilare l’arma e persino combinare gli item raccolti sul campo. Il Canyne diventa dunque il compagno prediletto nelle missioni cooperative dove si potrà portare in battaglia un solo “amico”, lasciando quindi in tenda il simpatico Felyne che non presenta novità di spessore rispetto a quanto visto in Monster Hunter World.


Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione




Games
26 Gen


Non meno importante è l’introduzione della fauna endemica, ovvero piccole creature viventi che popolano gli scenari di Rise e conferiscono boost temporanei, resistenze extra e supporto in battaglia. Collegato alla fauna endemica menzioniamo l’inedito floretto, un nuovo tipo di equipaggiamento che consente di assorbire polline che conferisce diversi benefici temporanei.

Sebbene le basi del combat system restino praticamente identiche a quanto visto nei precedenti episodi del franchise, le novità introdotte in Rise aumentano il livello di strategia e di libertà.

Le dinamiche degli scontri risultano profonde e in parte complesse: richiederanno padronanza del sistema di combattimento ed un equipaggiamento idoneo. Lanciarsi a testa bassa negli scontri è sempre sconsigliato vista anche l’assenza di un target lock che rende il tutto più difficoltoso con il rischio di menare fendenti a vuoto in continuazione. Essere in grado di posizionarsi correttamente sul campo di battaglia, attuare strategie ed essere capaci di leggere i pattern d’attacco delle diverse creature nemiche saranno alcuni degli elementi fondamentali per riuscire a non finire al tappeto. Gestire al meglio barra della salute e della resistenza è fondamentale così come è importante capire quando la creatura è stremata visto che non esiste un indicatore per la salute del nemico.

Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione
Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione

Le armi che il nostro Cacciatore può impugnare sono 14: dallo spadone, alle doppie lame, alla lancia lunga, passando per il martello fino ad arrivare al corno da caccia. Quasi tutte hanno ereditato il moveset da Monster Hunter World con l’aggiunta degli attacchi con Fildiseta. A seconda dell’arma, l’esperienza di combattimento sarà completamente diversa ed ognuna, oltre ad avere caratteristiche di base, è dotata di colpi tradizionali ma anche di potenti combo da eseguire con la giusta sequenza di tasti.

Tra le novità relative alle armi menzioniamo l’Abilità Scambio, un’inedita funzionalità che una volta sbloccata offre la possibilità di cambiare liberamente tra attacchi standard e attacchi con fildiseta per adattare al meglio l’arma al nostro stile di gioco. Il nuovo sistema garantisce poi un maggiore equilibrio tra i pro e i contro di ogni arma. Non meno importanti le armature con set non particolarmente potenti che ci spingono a creare equipaggiamenti ibridi potenziandoli al meglio sfruttando gioielli e talismani.

Immancabile poi il sistema di preparazione del cibo da usare prima di scendere sui campi di battaglia che consente di “cucinare” innumerevoli pietanze che garantiscono skill provvisorie (tra cui aumento della salute e velocità di movimento) a patto di possedere denaro o punti ricerca, il tutto accompagnato dalla possibilità di salvare le nostre ricette preferite che utilizzeremo più spesso.

STRUTTURA GENERALE


Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione

Parlando di contenuti, Monster Hunter Rise non delude le aspettative e il tempo di annoiarsi non esiste. Le missioni sono divise in due filoni principali: quelle del villaggio e quelle relative alla base di caccia. Le prime sono molto più semplici, motivo per cui possono essere affrontate in solitaria e guidano il giocatore in modo progressivo e costante all’interno delle stratificate dinamiche di gioco. Le seconde invece sono più ostiche comprendo incarichi di alto rango e, sebbene siano giocabili anche in single player, l’aiuto di altri Cacciatori potrebbe tornare molto utile.

Oltre a battute di cacce, spedizioni e raccolte, in Rise vengono introdotte anche le inedite e divertenti Missioni Furia che modificano totalmente il gameplay “trasformandolo” in una sorta di Tower Defense. In questi incarichi siamo infatti chiamati a difendere le porte del villaggio di Kamura posizionando strutture di vari tipo (cannoni, trappole, esche, …) per rallentare ed annientare orde di feroci creature che nei livelli più alti contemplano anche i mostri Apex, delle versioni incredibilmente forti e resistenti delle creature già presenti nel bestiario.

Presenti poi diversi compiti opzionali come ad esempio le richieste degli abitanti di Kamura utili per recuperare materiali extra per potenziare il nostro Cacciatore e il rispettivo equipaggiamento. Nel complesso, a livello di missioni ed incarichi il titolo non delude, tuttavia, come ogni open world, a lungo andare alcune cominceranno a ripetersi.

Il villaggio di Kamura è di fatto l’hub di Rise che, suddiviso in micro aree, ci consente di progredire negli eventi della storia, interagire con diversi NPC, accettare missioni e prepararsi al meglio per le battute di caccia con la possibilità di accedere anche all’Area Addestramento che permette di testare e di fare pratica con l’equipaggiamento scelto.

In Rise permangono alcune migliorie introdotte in World tra cui il sistema di “viaggio rapido”, la lista dei desideri e l’ottima struttura ad albero per il potenziamento delle armi. Eliminate invece le bevande calde e quelle fredde per i climi più estremi.

TECNICA


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Costruito utilizzando il RE Engine, Monster Hunter Rise, per ovvi motivi, non è tecnicamente complesso come World ma si difende egregiamente bene sia sulla TV sia in modalità portatile garantendo un frame rate stabile che non lascia spazio ad incertezze neppure quando aumenta il numero di nemici su schermo.

Visivamente, Rise non delude le aspettative con ambientazioni ispirate ed affascinanti anche se il livello di dettaglio generale non è paragonabile a quello di World e le texture, alcune volte, mettono in luce qualche incertezza di troppo. Le diverse ambientazioni coinvolgono, sono meno dispersive e più votate alla verticalità. Il villaggio di Kamura, ispirato alla terra del Sol Levante, è meraviglioso e le zone di caccia offrono un ottimo level design.

Ottime le migliorie apportate alla mini-mappa delle missioni attraverso cui con un semplice colpo d’occhio conosciamo immediatamente la posizione delle enormi creature presenti nella zona. Meno entusiasmante invece la mappa a tutto schermo, più scarna di informazioni. Poco corposo invece il numero totale dei mostri che, tra “new entry” ( Magnamalo, Bishaten, …) e leggendarie creature (Khezu, Tigrex, Nargacuga, …), è di poco inferiore al roster di lancio di World. Ogni creatura è comunque ben realizzata sia esteticamente che in abito peculiarità: ogni bestione ha infatti i suoi punti deboli e di conseguenza quelli di forza, oltre ad essere dotato di attacchi e abilità esclusive. Colpendo il mostro in determinate parti del corpo o con precise sostanze ed oggetti (diverse per ogni tipo di creatura) riusciremo poi ad indebolirlo, limitando ad esempio i suoi movimenti.​

Capcom ha inoltre rivisto il sistema di progressione rendendolo molto più accessibile ai neofiti del franchise. Il giocatore viene dunque guidato in modo graduale attraverso alcune missioni di addestramento che consentono di apprendere sul campo le basi della caccia assieme a funzionalità più avanzate (come Cavalcatura Wyvern, Attacco con Fildiseta e combo) che saranno sbloccate salendo di grado.

Buono il comparto multiplayer con un’infrastruttura fluida e abbastanza veloce. Segnaliamo però la mancanza di una chat vocale in-game, interessante invece la funzionalità dei “Like” ai giocatori con cui ci siamo divertiti che consente di ritrovarli velocemente in una sorta di “lista dei preferiti”.

Nulla da segnalare sul comparto sonoro con una soundtrack in linea con gli altri prodotti del franchise con melodie strumentali che riescono a sposarsi alla perfezione con le diverse situazioni di gioco.

NARRATIVA


Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione

In Rise il comparto narrativo risulta un po’ troppo sottotono proponendo una storia non particolarmente intrigante. Dopo aver creato e personalizzato Cacciatore, Felyne e Canyne, veniamo “catapultati” nel villaggio di Kamura, un luogo all’apparenza tranquillo che però deve fare i conti con la Furia, un evento catastrofico che rischia di mettere in pericolo qualunque cosa.

Fungen, l’anziano del villaggio, deve dunque reclutare al più presto nuovi cacciatori per tentare di salvare l’intero villaggio dalla “Furia” di temibili mostri che da lì a poco abbandoneranno il loro habitat per scagliarsi contro il centro abitato.

Semplice e lineare, il canovaccio narrativo riesce nel complesso a farsi apprezzare anche senza colpi di scena eclatanti e risulta un buon espediente per proseguire nelle missioni.

CONCLUSIONE


Recensione Monster Hunter Rise: il giusto mix tra innovazione e tradizione

Monster Hunter Rise miscela perfettamente tradizione ed innovazione introducendo novità interessanti che modificano parte del gameplay, annullando completamente i tempi morti.

Come tradizione impone, anche Rise non è un titolo semplice e neppure lo vuole essere. Il gameplay è complesso e profondo con diverse meccaniche che vanno capite e padroneggiate al meglio per essere apprezzate sino in fondo.

Il fiore all’occhiello rimane il sistema di combattimento che, come in passato, non permette errori, è tattico, strategico e ogni colpo va ponderato attentamente ed è necessario sfruttare al meglio il nuovo e dinamico sistema di movimento. Monster Hunter Rise è senza dubbio uno dei migliori hunting game e la sua formula in parte rinnovata saprà entusiasmare sia i veterani del franchise sia i neofiti del genere.

VOTO 9

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