Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti | Web Agency Brescia
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Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti

Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti

Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti


Ci siamo. Dopo tanta attesa è venuto il momento di toccare con mano le prestazioni dei processori Intel “Rocket Lake-S”, l’undicesima generazione di CPU desktop che l’azienda di Santa Clara ha annunciato lo scorso 16 marzo insieme ai nuovi chipset della serie Intel 500 e relative schede madri con socket LGA 1200 (svelate invece a gennaio).

Oggetto della nostra prova sarà il nuovo medio gamma di riferimento di Intel, ossia il Core i5-11600K, modello da 6 core/12 thread con Boost a 4,9 GHz che, come altri modelli serie K del produttore, offre il moltiplicatore di clock sbloccato con un TDP di 125W e una buona propensione per l’overclock.

INTEL ROCKET LAKE-S – CARATTERISTICHE E NOVITA’


Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti

Di Rocket Lake-S abbiamo parlato diffusamente nei mesi scorsi e nel nostro articolo relativo alla presentazione della nuova gamma Core 11a gen desktop, trovando delle conferme e allo stesso tempo diverse novità che vanno dalla rinnovata architettura, alla GPU integrata Intel Xe, passando per un nuovo controller di memoria, opzioni avanzate per l’overclock, supporto allo standard PCI-E 4.0 e, non per ultima, connettività di ultima generazione.

Le CPU Intel Rocket Lake-S sono realizzate con processo produttivo a 14nm e utilizzano l’architettura Cypress Cove, un back-porting della più nota Ice Lake (Sunny Cove) a 10nm annunciata a Computex 2019, abbinando il tutto al chip grafico Intel Xe che, dati alla mano, dovrebbe offrire prestazioni superiori del 50% rispetto alla precedente Intel UHD 630. Il chip che troviamo sui modelli Core 11a gen è l’Intel UHD 750 o l’UHD 730, quest’ultimo presente sui modelli meno potenti della serie, ossia Core i5-11400 e Core i5-11400T; le altre CPU Rocket Lake-S 11a gen montano la UHD 750 che, rispetto alla sorella minore, differisce solo per il numero di unità di elaborazione (o Execute Unit).

GPU Integrata nei processori Intel Rocket Lake-S:

  • Intel UHD 750 (Intel Xe): 32EU, 256 Shading Unit, Frequenza 350/1300 MHz, Risoluzione max 5K@60Hz (via DP)
  • Intel UHD 730 (Intel Xe): 24EU, 192 Shading Unit, Frequenza 350/1300 MHz, Risoluzione max 5K@60 Hz (via DP)
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Secondo quanto dichiarato da Intel, Cypress Cove permette di ottenere un incremento dell’IPC sino al 19% rispetto ai Core 10a gen “Comet Lake-S”, un boost prestazionale legato anche alla rivisitazione della cache di primo e secondo livello (aumenta del +50% L1 e del +100% L2) oltre ad ottimizzazioni che, in ottica prestazioni assolute, puntano anche su un migliore supporto per le memorie DDR4.

L’azienda infatti introduce il supporto nativo per le memorie DDR4 3200, una novità che viene affiancata alla possibilità di gestire anche la frequenza del controller di memoria. Intel distingue questa funzionalità – presente anche sui processori Ryzen di AMD – con le nomenclature Gear 1 e Gear 2: con Gear 1 il controller di memoria opera alla stessa frequenza della RAM (1:1), con Gear 2 invece il controller opera alla metà della frequenza RAM (1:2). E’ evidente che un controller che opera in sincrono con la memoria sarebbe da preferire, tuttavia quando saliamo molto in frequenza (DDR4 4.000 MHz per esempio) potrebbe diventare problematico gestire questi valori in piena stabilità; abilitando Gear 2, il controller dimezza il clock e permette di salire ulteriormente con la frequenza DDR4 senza problemi (Intel parla di oltre 5.000 MHz).

Durante la presentazione Intel non aveva fornito dettagli precisi su questa funzionalità che, inutile dirlo, potrà avere un certo impatto prestazionale; non convinti, per ulteriori delucidazioni abbiamo contattato l’azienda che ha confermato quanto segue:

  • Tutti i modelli Core 11a Gen “Rocket Lake-S” supportano Gear 2 con DDR4 3200
  • Tutti i modelli Core 11a Gen “Rocket Lake-S” supportano Gear 1 con DDR4 2933
  • Core i9-11900K e 11900KF supportano Gear 1 anche con DDR4 3200

A parte i due modelli di punta Core i9, Intel ha confermato (quasi indirettamente) che tutte le varianti serie K Core 11a gen dovrebbero supportare Gear 1 con DDR4 3200, ma questo cercheremo di capirlo meglio con i nostri test; non escludiamo però che i partner produttori di schede madri possano bypassare questa scelta, permettendo diverse possibilità anche in base al modello di motherboard. Chiudiamo il capitolo memoria ricordando due cose da tenere a mente in ottica RAM se avete intenzione di passare alla nuova piattaforma Intel: i modelli “Comet Lake Refresh” (Core i3, Pentium e Celeron) si fermano a un supporto DDR4 2666, mentre ricordiamo che Intel ha abilitato (o esteso) l’overclock della memoria sui chipset H570 e B560 (ovviamente oltre a Z590).

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Senza dilungarci molto su argomenti già discussi nel precedente articolo, e per lasciare spazio ai numeri, riassumiamo a seguire le altre caratteristiche e novità di rilievo della piattaforma Intel Rocket Lake-S:

  • Funzionalità per l’Intelligenza Artificiale con la tecnologia Intel Deep Learing Boost (o DL Boost), istruzioni VNNI (Vector Neural Network Instructions) e coprocessore Gaussian & Neural Accelerator (GNA) 2.0
  • Supporto per la funzionalità Resizable BAR
  • Decodifica AV1 10bit, HVEC 12 bit, compressione E2E, supporto HBR3 (High Bit Rate 3)
  • Migliorata capacità di espansione con supporto PCIE 4.0 (20 linee offerte dalla CPU)
  • Thunderbolt 4.0, USB 3,2 Gen 2 (20 Gbps) e WiFi AX nativo
  • Nuovi chipset serie 500 sempre con PCI-E 3.0 ma con BUS DMI raddoppiato (da PCI-E 3.0 x4 a PCIE 3.0 x8)
  • Funzionalità avanzate per l’overclock con gestione frequenza DDR4 in tempo reale (da Windows), impostazioni avanzate dei timing, overclock del BCLOCK e diverse opzioni per la gestione dell’offset per le istruzioni AVX2 e AVX-512

INTEL CORE I5-11600K E CHIPSET INTEL Z590


Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti

Come anticipato in apertura, protagonista di questo articolo sarà il Core i5-11600K, un chip che guardando alle specifiche e al prezzo di listino Intel (262 dollari) si candida ad essere un’ottima scelta per il gaming ad alte prestazioni, soprattutto considerando il prezzo del suo diretto avversario, il Ryzen 5 5600X proposto a 299 dollari (disponibilità permettendo).

Oltre alle novità sopracitate, il Core i5-11600K riprende la stessa configurazione del suo predecessore, il Core i5-10600K “Comet Lake-S”, almeno per quanto concerne numero dei core e TDP nominale. Dalla tabella a seguire, si nota come Intel abbia ridotto la frequenza base del chip di 200 MHz, incrementando però di 100 MHz sia la frequenza Turbo All-Core che Turbo Boost 2.0. Oltre al prezzo identico (riferito sempre a lotti di 1000 unità), il nuovo Core i5-11600K prevede un netto aumento del parametro Performance Level 2 che passa dai 182 watt del Core i5-10600K a 251 watt (+38%), allineandosi in questo senso ai modelli più potenti Core i7 e Core i9 serie K.

Apriamo una breve ma doverosa parentesi: sappiamo da tempo che Intel e AMD interpretano in modo diverso i valori di TDP dei loro processori. Nel caso di Intel, il TDP coincide con il parametro PL1, valore che in sostanza rappresenta i cosiddetti “Thermal Watt”, ossia la potenza dissipata dalla CPU per operare alla frequenza base dichiarata. Il Performance Level 2 invece si riferisce a quanto dissipa il chip per operare alle frequenze massime dichiarate come Boost, nel caso del Core i5-11600K 4,9 GHz (4,6 GHz All-Core). Da specifiche Intel, e per ovvi motivi legati a consumi e temperature, queste frequenze sono raggiungibili solo per un determinato periodo di tempo; questo intervallo è deciso dal Tau (Turbo Time Parameter) che, in questo caso, rimane impostato a 56 secondi come il Core i5-10600K.

Non è chiaro perché Intel abbia aumentato in modo così importante il PL2 sul Core i5-11600K; potrebbe essere una scelta legata alla nuova architettura o, più semplicemente, un modo per dare “più spazio” alle prestazioni, riprendendo in toto i valori dei modelli octa-core (Core i7-11700K e Core i9-11900K).

A causa del parametro PL2 particolarmente spinto, le ultime generazioni di processori Intel serie K sono state spesse criticate per consumi e temperature, una caratteristica che però è anche da ricondurre ai produttori di schede madri che, soprattutto nei modelli top di gamma, vanno a sbloccare di default i parametri PL2 e TAU. Questa scelta, che sicuramente ha senso su una CPU con moltiplicatore sbloccato, è però particolarmente indicata quando si pratica overclock estremo (magari sotto azoto liquido), mentre nel caso di overclock non esagerati ci sono delle accortezze da seguire per fare in modo che questi processori non consumino e scaldino troppo.

Per intenderci – restando nel campo di overclock non troppo spinti – se abbiamo a disposizione un valido sistema di dissipazione, l’idea di lasciare sbloccato il processore per evitare che il Tau vada “a tagliare” le frequenze è senz’altro valida, l’unica accortezza è ottimizzare il VCORE della CPU e non lasciarlo gestire in automatico dal BIOS in quanto la scheda madre potrebbe “esagerare”, come per esempio è successo anche nei nostri test che vedremo a breve.

Tirando le somme su questo importante aspetto, possiamo dire che una CPU Intel serie K con il parametro PL2 bloccato potrebbe sostanzialmente perdere la sua prerogativa principale; allo stesso tempo però questi chip richiedono una minima ottimizzazione dei settaggi (VCORE in primis) oltre a una valida scheda madre e, soprattutto, un buon dissipatore.

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Prima di passare a test e benchmark, un breve cenno anche al nuovo chipset top di gamma Intel Z590, una soluzione che rappresenta la migliore scelta per le schede madri dedicate ai processori Rocket Lake-S. A questo proposito ribadiamo che i Core 11a gen con socket LGA 1200 sono retrocompatibili con le attuali schede madri Z490 e H470 (previo aggiornamento BIOS) mentre al momento non è prevista la compatibilità con B460 e H410.

Tra Z490 e Z590 non troveremo particolari differenze per quanto concerne la gestione del processore in ottica prestazioni, mentre ci sono diversi miglioramenti che riguardano la capacità I/O della piattaforma, sicuramente più ottimizzata sulla serie 500. Oltre al supporto PCI-E 4.0 (offerto però dal processore), Z590 e H570 utilizzano un BUS DMI PCI-E 3.0 x8, il doppio rispetto alla precedente generazione; miglioramenti arrivano anche per quanto riguarda il supporto USB con porte USB 3.2 gen 2×2 (20 Gbps), Thunderbolt 4.0, WiFi AX Intel integrato e porta LAN 2.5G sui modelli top di gamma.

Per i nostri test sull’Intel Core i5-11600K abbiamo utilizzato una delle migliori schede madri Z590 di nuova generazione, la ASUS ROG MAXIMUS XIII HERO, modello che sostanzialmente integra tutte le nuove funzionalità della piattaforma Intel Rocket Lake-S in abbinamento alle tecnologie ASUS ROG.

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Questa motherboard, che offre il meglio soprattutto in ambito overclock, ha tutto quello che possiamo cercare in una scheda madre top di gamma di ultima generazione; giusto per citare alcune caratteristiche di rilievo (a questo link le specifiche complete), a bordo troviamo:

  • Power stage a 14+2 fasi
  • Supporto DDR4 sino 5333 MHz (Overclock)
  • Supporto per due slot PCI-E 4.0 x16
  • 2 porte Thunderbolt 4
  • WiFi 6E (Tri-band), LAN 2.5G, Bluetooth 5.2
  • 4 slot per SSD M.2 (PCI-E 4.0 e 3.0) con generoso dissipatore in alluminio
  • USB 3.2 gen 2×2
  • Audio SupremeFX Shielding, ESS SABRE9018Q2C DAC/AMP
  • ASUS Aura Sync RGB, 3x header AURA Addressable Gen 2

PIATTAFORMA DI TEST


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Per questa prova sull’Intel Core i5-11600K abbiamo ideato una nuova suite di test con la quale cercheremo di valutare al meglio le prestazioni del processore, confrontandolo ad altri modelli della stessa fascia di prezzo e in particolare con il suo diretto avversario, il Ryzen 5 5600X. A seguire trovate in dettaglio la piattaforma hardware utilizzata:

  • Processori:

    • Intel Core i5-11600K
    • Intel Core i5-10600K
    • AMD Ryzen 5 5600X
    • AMD Ryzen 5 3600
  • Dissipatore CPU: NZXT Kraken X63 (AiO 280mm)
  • Schede madri:
    • (Intel) ASUS ROG MAXIMUS XIII HERO (BIOS 610)
    • (AMD) ASUS Prime X570 PRO (BIOS 3602)
  • Memorie: Corsair Vengeance RGB PRO 16GB (2x 8GB) 3600 MHz CL18
  • Scheda grafica: NVIDIA GeForce RTX 3060 Ti Founders Edition
  • Storage: Samsung SSD 980 500GB
  • Alimentatore: Corsair RM1000x
  • Driver GPU: NVIDIA GeForce 461.92
  • Sistema Operativo: Windows 10 Pro 20H2

Ecco invece i software impiegati per misurare le prestazioni e rilevare temperature e altri parametri di sistema:

  • CPU-Z 1.95
  • HWINFO 7.00
  • Prime95
  • AIDA64 Extreme
  • Cinebench R15
  • Cinebench R23
  • 7-Zip Benchmark integrato
  • Blender – Rendering scena BMW
  • Corona Benchmark 1.3
  • Indigo Benchmark
  • Handbrake 1.3.3 – Conversione 4K/1080p con H264 e H265
  • PCMark 10
  • 3DMark Fire Strike e 3DMark Time Spy
  • Forza Horizon 4 – Settaggi Ultra a 1080p
  • Project Cars 2 – Settaggi Ultra a 1080p
  • Far Cry 5 – Dettagli massimi a 1080p
  • Final Fantasy XV – Qualità standard a 1080p
  • Shadow Of The Tomb Rider – DX12 Qualità Alta a 1080p

INTEL GEAR 1 VS GEAR 2, TEMPERATURE, CONSUMI, OVERCLOCK

Iniziamo i test con alcune prove sulle nuove funzionalità Gear 1 e Gear 2 legate al controller di memoria. Confermiamo che il Core i5-11600K supporta la modalità Gear 1 con memoria DDR4 3200, ma anche a frequenze superiori, nel nostro caso DDR4 3466 e 3600. La ROG MAXIMUS XIII HERO imposta Gear 1 di default su questa CPU che, in sostanza, permette di avere la stessa frequenza tra RAM e Controller di Memoria settando tra l’altro un Command Rate 2T.

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Portando il rapporto Controller Memoria/DRAM a 1:2, notiamo un piccolo calo nella larghezza di banda della memoria, mentre aumenta sensibilmente la latenza (circa il 15%) e questo nonostante il Command Rate sia passato da 2T a 1T.

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L’impatto però si avverte anche in altre applicazioni per la produttività e il gaming; a seguire un breve esempio prendendo come riferimento il benchmark di 7-Zip e Shadow Of The Tomb Rider, decisamente sensibile a questa variazione.

Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti
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Veniamo alla parte più delicata, ossia consumi e temperature. Come anticipato sopra, la ROG MAXIMUS XIII HERO di default rimuove i limiti di PL2 e Tau, anche se nel BIOS (v610) leggiamo “Ottimizzato dal sistema”; due ulteriori voci riportano “Rimuovi tutti i limiti” e “Forza tutti i limiti”, con quest’ultimo che in sostanza riprende le specifiche base Intel (PL1 125W, PL 251W e Tau 56s).

Come da pronostico, rimuovendo tutti i limiti (impostazione di default per Core i5-11600K), il processore offre il meglio a livello prestazionale a discapito di consumi e temperature, questo nonostante il buon sistema di dissipazione utilizzato (NZXT Kraken X63). Senza dilungarci oltre con le parole, lasciamo spazio ai grafici che permettono di sintetizzare e capire meglio il comportamento del processore.

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Passando alle temperature la situazione è più o meno la stessa. Rimuovendo i limiti e lanciando in loop applicazioni come Cinebench 23 o il famigerato Prime95 (Torture Test), dopo qualche minuto le temperature iniziano a raggiungere valori troppo elevati; per contro, abilitando le impostazioni di fabbrica Intel, rientriamo in un range decisamente accettabile per un esacore (a 14nm ricordiamo) che opera alle frequenze del Core i5-11600K. Come facilmente potete intuire, il tutto ovviamente fa perno sulle frequenze di clock e sulla durata del test preso in considerazione. Ecco un ulteriore grafico esplicativo:

Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti
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Prime95 è sicuramente un’applicazione che propone uno scenario a dir poco estremo e che difficilmente troveremo nell’utilizzo quotidiano, un carico di lavoro molto più impegnativo rispetto al già pesante Cinebench R23. I risultati in termini di impatto sulla frequenza di clock sono evidenti, arrivando a tagliare il clock massimo di 300 MHz per rientrare nei parametri prestabiliti da Intel.

L’ultima prova al riguardo, che conferma quanto detto finora, riguarda l’overclock e la gestione del VCORE del processore. Nei test riportati sopra non abbiamo toccato alcun parametro se non quello relativo alla gestione del Performance Level, lasciando alla scheda madre il compito di gestire la tensione del processore. Smanettando qualche minuto nel BIOS, abbiamo avuto la conferma che la ROG MAXIMUS XIII HERO imposta un VCORE decisamente elevato (superando anche quota 1,45V), mentre in sostanza il Core i5-11600K non necessita di tutta questa tensione per operare nel range dei 4,9/5,0 GHz.

La nuova CPU Intel infatti riesce a operare stabilmente a 4,9 GHz su tutti i core con 1,425V da BIOS e a 5,0 GHz con 1,44V, restituendo temperature massime sotto Cinebench R23 nell’ordine di 65/67 °C, il tutto a fronte di un consumo di picco di 254/261W; parliamo di valori che, seppur elevati, non si discostano in modo importante da quelli dichiarati da Intel (parliamo di PL2), ribadendo che comunque siamo di fronte a un chip costruito con tecnologia a 14nm.

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Chiudiamo questa sezione con un breve confronto tra i consumi del Core i5-11600K e il suo diretto avversario Ryzen 5 5600X:

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PRESTAZIONI A CONFRONTO NEI BENCHMARK

Esaminati i consumi e confermate quelle che erano sostanzialmente le premesse – soprattutto se pensiamo alla precedente generazione di CPU Intel Core 10a gen e al Core i5-10600K – abbiamo deciso di effettuare i benchmark con i settaggi di default proposti dalla scheda madre, questo per sfruttare a pieno le potenzialità del nuovo Core i5-11600K.

Iniziamo con PCMark 10, un test che ci permette di valutare le prestazioni globali del sistema in diversi scenari, passando a Cinebench (solo CPU) e al test integrato in 7-Zip, utility quest’ultima molto utilizzata che sfrutta in modo ottimale l’architettura multi-core.

Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti
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Come facilmente si evince dai grafici, il Core i5-11600K offre prestazioni nettamente migliori del suo antenato Core i5-10600K, rimanendo però dietro al suo diretto avversario Ryzen 5 5600X; nei test single-core il nuovo Rocket Lake-S si avvicina molto (soprattutto nel Cinebench R23), tuttavia il mancato supporto per le tecnologie Intel Turbo Boost 3.0 (oltre che Thermal Velocity Boost e il nuovo Adaptive Boost) non permette alla CPU di mantenere la frequenza su singolo core a 4,9 GHz che, inevitabilmente, scende durante i test per attestarsi a 4,6 GHz (penalizzando quindi la prestazione assoluta).

Nella nostra suite di test abbiamo inserito anche un altro benchmark sintetico che ultimamente è molto diffuso per valutare in modo rapido le prestazioni della CPU; parliamo dell’utility integrata in CPU-Z che, tra l’altro, prevede il supporto per le istruzioni AVX-512, permettendo ai processori Intel Core 11a gen di primeggiare in software ottimizzati sotto questo aspetto.

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Non potevano mancare ovviamente alcuni test relativi al rendering, partendo da Indigo e Corona Benchmark, passando al più noto Blender e approdando alla conversione video di Handbrake; ecco i risultati:

Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti
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In questo caso abbiamo un pareggio: l’Intel Core i5-11600K vince su Indigo e Blender, mentre il suo antagonista Ryzen 5 5600X risulta più rapido nel rendering di Corona e nella conversione video di Handbrake (anche se con uno scarto in percentuale minore). Le ultime tornate di test riguardano infine le prestazioni in ambito grafico: si parte dal famigerato 3DMark per arrivare al più recente Shadow of The Tomb Rider in DX12.Tutti i giochi sono stati eseguiti a 1080p per cercare di ottenere il maggior numero di FPS possibile dalla nostra GeForce RTX 3060 Ti.

Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti
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Il Ryzen 5 5600X restituisce in linea di massima i migliori risultati nel 3DMark Fire Strike e in Final Fantasy XV, mentre negli altri giochi il Core i5-11600K ha la meglio; il divario non è molto ampio, fatta eccezione per Project Cars 2 dove la nuova proposta Intel stacca la controparte di circa il 9-10%.

CONCLUSIONI


Recensione Intel Core i5-11600K. Rocket Lake-S alla prova dei fatti

Tirando le somme, il nuovo Core i5-11600K “Rocket Lake-S” ha mantenuto quelle che erano le nostre aspettative: un netto miglioramento rispetto al Core i5-10600K “Comet Lake-S”, recuperando molto gap rispetto ai Ryzen serie 5000 di AMD che, allo stesso tempo, rimangono però avvantaggiati grazie al processo produttivo a 7nm.

Il porting-back di Ice Lake su nodo produttivo a 14nm (ormai esausto) è risultato un lavoro apprezzabile e allo stesso tempo non semplice per Intel che, in attesa di Alder Lake-S (Core 12a gen), propone una soluzione che può competere con la controparte AMD per quanto riguarda le prestazioni, pagando sostanzialmente in ambito consumi. A questo proposito, Core i5-11600K è un chip che, come tutte le varianti serie K, non guarda molto all’efficienza, o meglio, è pensato per chi ha intenzione di praticare overclock e mira a sfruttare a pieno le potenzialità dei core Cypress Cove, sacrificando in sostanza qualche decina di watt in più.

Affiancando questo processore a un buon dissipatore, i 5 GHz sono ampiamente alla portata di tutti, ottenendo un’ottima soluzione per il gaming ad alte prestazioni e, allo stesso tempo, con ulteriore spazio se si guarda all’overclock estremo. Volendo spingere ulteriormente il piede sull’acceleratore, questo processore può offrire ottime soddisfazioni, ma in questo caso vi consigliamo di optare per un sistema di dissipazione a liquido custom; se ovviamente non siete orientati sull’overclock e guardate molto ai consumi, inutile dirvi che dovete guardare a una variante non sbloccata (vedi Core i5-11600 per esempio).

Un cenno infine alla rinnovata piattaforma Z590, molto valida in quanto a capacità di espansione e connettività, affiancata a un solido supporto per la memoria DDR4 e alla possibilità di sfuttare le più recenti interfacce PCI-E 4.0, Thunderbolt 4 e USB 3.2 gen 2×2. In attesa di provare anche i modelli più potenti della serie – sicuramente più spinti grazie all’adozione di un’architettura a 8 core/16 thread – ricordiamo che il prezzo di listino dell’Intel Core i5-11600K è di 262 dollari; in italia abbiamo avvistato questo modello a partire da 269 euro, una cifra decisamente interessante se pensiamo che Ryzen 5 5600X si attesta a circa 320-330 euro. Diteci la vostra nei commenti.

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