Dacia Spring: come va l'elettrica economica da 9.460 euro (con incentivi) | Video | Web Agency Brescia
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Dacia Spring: come va l’elettrica economica da 9.460 euro (con incentivi) | Video

Dacia Spring: come va l'elettrica economica da 9.460 euro (con incentivi) | Video

Dacia Spring: come va l’elettrica economica da 9.460 euro (con incentivi) | Video


Dacia Spring è arrivata in Italia e l’abbiamo provata su strada per un primo contatto volto a rispondere alle domande principali che ruotano intorno all’auto elettrica da meno di 10.000 euro (con incentivi): quanta autonomia ha? Il motore è sottodimensionato? Questi i dubbi che, sulla carta, potrebbero passare per la mente di chi legge la scheda tecnica per la prima volta.

Sarà rivoluzione elettrica?


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Auto
03 Mar


PICCOLE, GRANDI RIVOLUZIONI


Dacia Spring: come va l'elettrica economica da 9.460 euro (con incentivi) | Video

Impossibile negare che la storia di Dacia sia una storia di successo, in particolar modo – ma non solo – in Italia. Nel 2004 è arrivata Logan per abbassare i prezzi delle auto stravolgendo il mercato delle quattro ruote. Nel 2010 Duster ha rivoluzionato il settore dei crossover con un’alternativa furba. Oggi – nel 2021 – tocca a Spring fare il nuovo passo e la chiave è, ancora una volta, un crossover cittadino con 150 mm di luce da terra e le immancabili protezioni in plastica su tutta la fascia posteriore.

Davanti un’importante porta di ricarica che si apre dall’interno del veicolo e prende gran parte del muso, insieme alle luci diurne a LED nella parte superiore di un gruppo ottico misto perché gli abbaglianti restano di tipo tradizionale.

Dacia Spring: come va l'elettrica economica da 9.460 euro (con incentivi) | Video
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Dentro la filosofia è esattamente quella di Duster: abitacolo generalmente spartano nelle plastiche e nei materiali ma con qualche accorgimento volto a renderlo moderno e più colorato oltre che tecnologico. A quest’ultima necessità ci pensa il Media Nav 7″, vecchia conoscenza e sistema di infotainment onesto perché, a fronte di una grafica mai stupefacente e di una buona ma non eccellente fluidità con il navigatore integrato, porta nel segmento economico funzioni come Android Auto e Apple CarPlay (non wireless) di serie sulla Comfort Plus, oltre al Bluetooth e ad un mediocre comando vocale. E quando usato con gli smartphone è una scheggia.

C’è anche l’app, fondamentale per le auto elettriche e in grado di abilitare sullo smartphone le notifiche sulla ricarica e i controlli dello stato della vettura e della climatizzazione remota.

DIMENSIONI, BAGAGLIAIO E SCHEDA TECNICA


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Un dato fra tutti emerge dalla scheda tecnica: il peso in ordine di marcia. Dacia Spring è davvero “piuma”, non solo per la mobilità elettrica, ma anche per il segmento delle auto in generale.

Sono solo 970 i chilogrammi di questa elettrica cittadina e, poiché spesso ci dimentichiamo di quanto la massa influisca sulle prestazioni, va posta l’attenzione su questo aspetto nel valutare il dato di potenza del motore elettrico scelto per il crossover. A contribuire al risparmio di peso anche i cerchi FLEXWHEEL, quelli che “sembrano in lega ma non lo sono“, realizzati con lamiera perforata e copriruota.

Inoltre il bagagliaio è un punto di forza in grado di sfidare anche auto dalle dimensioni più generose con i suoi 290 litri di partenza. Molto grezzo, vero, ma ha un doppio fondo dove trova posto una ruota di scorta a dimensioni originali (non il ruotino, costa 250€ sulla Comfort ed è inclusa sulla “Plus”) che, se assente, permette di sfruttare il vano per massimizzare il carico. La Cargo, disponibile nel 2022 e pensata per i professionisti, arriverà fino a 1.100 litri di bagagliaio (fino a 325 kg) eliminando completamente la panchetta posteriore.

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SCHEDA TECNICA DACIA SPRING

  • Motore: elettrico sincrono a magneti permanenti
  • Potenza: 33 kW (44 CV ) con 125 Nm (23 kW in ECO)
  • 0-100 km/h: 19,1″ (0-50 km/h: 5,8 s)
  • Velocità massima: 125 km/h (100 km/h in ECO)
  • Batteria: 27,4 kWh netti, 28,3 kWh lordi (garanzia: 8 anni o 120.000 km al 75%
  • Sospensioni anteriori: pseudo McPherson con braccio triangolare
  • Sospensioni posteriori: assale ad H con profilo deformabile
  • Pneumatici: 165/70 R14
  • Freni: dischi anteriori da 238 mm, tamburi posteriori da 8″
  • Peso in o. d. m.: 970 kg
  • Bagagliaio min/max: 290 / 620 litri (1.100 l su Cargo)
  • Lunghezza: 3.734 mm
  • Larghezza: 1.770 mm
  • Altezza: 1.516 mm
  • Passo: 2.423 mm
  • Luce da terra: 15,1 cm
  • Diametro di sterzo: 9,6 metri
  • Autonomia dichiarata (WLTP): 230 km (ciclo combinato), 305 km (WLTP city)
  • Consumi dichiarati (WLTP): 11,9 kWh/100 km (ciclo combinato)

BATTERIA E TECNICA: I DUBBI


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Tantissimi vi parleranno di autonomia – la vedremo dopo, di prestazioni del motore e di tempi di ricarica. Sempre di più, in ottica di transizione definitiva alle auto elettriche, però, vanno considerate in fase di analisi e prova le caratteristiche tecniche del pacco batterie, il BMS (Battery Management System) e il sistema di climatizzazione delle celle.

Dacia dichiara che la batteria di Spring è stata testata per un milione di chilometri e che, pur raffreddata ad aria, le prove e le verifiche effettuate in fase di pre-produzione hanno restituito ottimi risultati. Dicono, in soldoni, che invecchia molto bene.

Solo il tempo potrà dare loro ragione ma, chiamando in causa l’esperienza accumulata nelle prove delle elettriche dall’era EV 2.0, si possono immaginare due scenari. In ottica di utilizzo cittadino o extra-urbano (il classico pendolare), Spring probabilmente non darà mai problemi relativi alla batteria, salvo un rallentamento della ricarica rapida a temperature rigide o particolarmente elevate. D’altronde lo stesso è accaduto con Leaf: migliaia di clienti soddisfatti perché non si sono mai trovati a usare l’auto nelle condizioni di test in cui emergeva il problema della gestione termica:


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Nissan
10 Ott


Proprio parlando di viaggi, però, Dacia potrebbe essere comunque riuscita ad arginare il problema con un dimensionamento al ribasso della scheda tecnica. La ricarica in corrente continua (DC) è disponibile infatti, ma il limite è a soli 30 kW, così da contenere le temperature.

La piattaforma utilizzata da Spring è la CMF-A e l’auto è prodotta in Cina sia per questioni di costi, sia perché la Cina è oggi il primo mercato per le auto elettriche e può contare su più del 60% degli EV venduti al mondo. La batteria arriva dalla joint venture che unisce l’alleanza Renault-Nissan con Dongfeng Motor Group (di chiama eGT New Energy Automotive Co.) ed è la stessa che ha dato i natali a Renault City K-ZE.

Con Dacia Spring non sono stati necessari particolari stravolgimenti (come quelli visti invece nel passaggio da Arkana russa ad Arkana italiana) perché l’auto è stata progettata in origine con gli standard di qualità e sicurezza europei.

RICARICA AC/DC


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La questione della ricarica va contestualizzata a quanto detto nel paragrafo precedente. Abbiamo visto che la ricarica rapida in corrente continua è presente ma fortemente limitata rispetto alla media del mercato. Sappiamo già che il problema non è di costi del caricatore, perché in corrente continua la spesa per l’hardware è a carico di chi installa la colonnina, non del produttore.

I costi, però, sarebbero lievitati dimensionando l’auto per accettare una potenza maggiore tramite una gestione termica più sofisticata del pacco batterie. La scelta è furba da un lato, consente infatti di accedere a tutte le colonnine, ma lascia qualche dubbio sulla effettiva utilità.

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Immaginiamo un esercito di Dacia Spring in una città e proprietari poco preparati e inconsapevoli: rischierebbero di sottrarre le colonnine rapide da 50/60 kW (addirittura più di 100 kW) per ricaricare un’auto che non può neanche lontanamente sfruttarle. Su Spring in DC serve un’ora per la carica 0-80%. A farne le spese sarebbero tutti gli altri proprietari di elettriche che potrebbero invece fare un uso migliore di quella postazione e, allo stesso tempo, occuparla per un tempo minore (o pari ma ricaricando molti più chilometri).

Per il momento potrebbe non essere un problema ma bisogna iniziare a chiedersi: è giusto mettere una ricarica in continua “castrandone” la potenza? Considerando quello che succede già oggi, con colonnine AC trifase da 22 kW sfruttate da auto che potrebbero tranquillamente usare la postazione lenta a fianco, la risposta è facile da ottenere, pur considerando che l’opzione di ricarica DC non è di serie e costa 600€ (sulla Comfort+).

In corrente alternata, il caricatore di Spring è un monofase da 6,6 kW che consente di ricaricare in 8 ore e mezza tramite wallbox da 3,7 kW a 16A oppure in poco meno di 5 ore tramite wallbox da 7,4 kW a 32A. Il caricatore casalingo con la Schuko (13 ore e mezza a 2,3 kW) non è incluso nel prezzo e costa 300€.

PROVA SU STRADA


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Partiamo proprio dal motore da 33 kW (48 cv) che vengono ridotti a 23 kW in modalità ECO dove anche la velocità massima abbassa il suo tetto, scendendo a 100 km/h. Sulla carta sembrano pochi e i quasi 20 secondi dichiarati per lo 0-100 km/h sono assolutamente realistici e possono preoccupare. Non spaventatevi per il numero sulla scheda tecnica.

Guidandola nella realtà ci si rende subito conto che, trattandosi di un’elettrica cittadina, il dato da considerare è quello dello 0-50 km/h. Basta un giro nel traffico di Milano, del suo hinterland tra Monza e Bollate e delle tangenziali per capire che non ci troviamo di fronte a nulla di traumatico. Spring si sente al pedale quasi come qualsiasi compatta cittadina: una Sandero SCe 65 aspirata o una Space Star da 71 CV hanno nominalmente più potenza ma Spring le supera in coppia e, avendole provate tutte e tre, l’esperienza di guida è davvero paragonabile.

Chiaro che tutte si possono usare per viaggiare (soste per la ricarica a parte) ma bisogna paragonare le mele alle mele: nel contesto di utilizzo urbano, Spring è assolutamente utilizzabile e offre spunto sufficiente anche per le riprese in tangenziale, pur non essendo mai brillante.

Riassumendo? Non è l’elettrica che si guida come un’elettrica ma quella che va come una cittadina compatta: niente accelerazione bruciante ma tanta concretezza.

Parlando di dinamica di guida, però, va considerato anche il resto e qui ci sono luci ed ombre. Da una parte l’auto tradisce la sua natura entry level e, se consideriamo il prezzo di listino, alcuni aspetti andranno rivalutati quando l’EcoBonus finirà. I punti deboli sono quelli del setup delle sospensioni e dell’insonorizzazione.

Le prime soffrono dossi e buche profonde, restando morbide nelle altre situazioni ma più cedevoli quando l’ostacolo da affrontare è importante. L’insonorizzazione è ridotta all’osso: a velocità autostradali i fruscii aerodinamici entrano in maniera importante nell’abitacolo ma anche i passaruota trasmettono il rumore di rotolamento. Tutto ciò, però, va preso come prima impressione sulla versione Business (flotte/sharing) utilizzata durante la prova. Sulla Comfort, già prenotabile, ci saranno migliorie proprio su insonorizzazione (le guarnizioni) e setup del gruppo sospensioni.

Ottimo il lavoro svolto nel rendere Spring una cittadina facilissima e alla portata di tutti: volante servo assistito all’estremo – si manovra con un mignolo – e sterzo che consente di districarsi anche negli ambienti più caotici: 4,8 m di raggio.

AUTONOMIA E CONSUMI


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Dacia parla di consumi medi di circa 12 kWh / 100 km per un’autonomia dichiarata (WLTP) di 230 chilometri con una ricarica nel ciclo combinato. La prova ha simulato un utilizzo tipico di un pendolare, viaggiando tra Milano e il suo hinterland per poter affrontare anche uno scenario di tangenziale (30% circa).

Il consumo rilevato è stato di 13,2 kWh / 100 km per 200 chilometri realistici con un piede non troppo pesante e un ampio utilizzo cittadino, lasciando alla rigenerazione la possibilità di fare il suo lavoro sfruttandola al massimo. Come? Prevedendo il traffico e quindi mollando il “gas” piuttosto che frenare all’ultimo secondo.

Extra-urbano o tangenziale, tra gli 80 i 90 chilometri orari, si affrontano comunque con una buona efficienza perché si possono ottenere 14/15 kWh ogni 100 chilometri senza particolare impegno.

PREZZO E INCENTIVI | COMFORT E COMFORT+


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Ottima la scelta di proporre poche opzioni e solo due allestimenti: un listino semplice e facilmente leggibile da tutti i potenziali clienti che così ridurranno il rischio di sorprese durante la configurazione. Ad un primo sguardo vediamo subito che anche sul modello d’ingresso la dotazione è interessante. Non certo da “wow” ma perfettamente in linea con quanto proposto nel 2021 dal mercato se contestualizziamo al prezzo incentivato.

Su Spring Comfort (9.460€ con incentivi e rottamazione) il climatizzatore manuale è di serie insieme USB e Bluetooth. Il cavo di ricarica fornito è il Modo 3/Tipo 2 (qui la guida sui cavi e le modalità), i retrovisori sono elettrici e ci sono gli alzacristalli elettrici su tutti i vetri. ADAS di serie? Frenata automatica d’emergenza, luci automatiche e limitatore di velocità.

Dacia Spring è garantita 3 anni o 100.00 km e la sua batteria è coperta da garanzia di 8 anni o 120.000 km

Per 1.500€ in più si accede a Comfort+ che aggiunge tutte le personalizzazioni colorate per gli esterni e gli interni, il navigatore da 7″ con Apple CarPlay e Android Auto, sensori di parcheggio con retrocamera, ruota di scorta e vernice metallizzata. Optional la ricarica in corrente continua: 600€.

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Considerato che Dacia Spring Comfort Plus costa 10.960€ con EcoBonus, è questa la versione da scegliere se si può fare quel piccolo sacrificio in più e a patto di poter sfruttare gli incentivi con rottamazione: si ha un’auto con tutti gli optional ormai “obbligatori” per comfort e sicurezza.

Il bianco è il colore di serie sulla Comfort, le tre metallizzate costano 610€. Comfort Plus include gratis la scelta tra Bianco Kaolin, Grigio Iridescente e Blu Cenote, altrimenti – optional – si può avere anche in Rosso Goji.

Dacia Spring, quando esce in Italia? L’auto è già prenotabile dall’11 marzo e sarà consegnata in Italia a settembre 2021 con l’arrivo ufficiale nei concessionari. Da aprile si potranno effettuare i test drive con le versioni Business. Nel 2022 sarà disponibile Dacia Spring Cargo omologata N1, versione commerciale con 2 posti, 1.100 litri di bagagliaio e separatore del carico nell’abitacolo.

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