Tutti imitano Clubhouse: anche LinkedIn studia un tool basato sulla voce | Web Agency Brescia
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Tutti imitano Clubhouse: anche LinkedIn studia un tool basato sulla voce

Tutti imitano Clubhouse: anche LinkedIn studia un tool basato sulla voce

Tutti imitano Clubhouse: anche LinkedIn studia un tool basato sulla voce


Lo sbarco di Clubhouse nella galassia dei social network ha spinto i suoi protagonisti a sviluppare funzioni ispirate al suo modello.

Dopo Facebook, Twitter, Telegram e anche Spotify (che ha di recente annunciato l’acquisizione di Locker Room), è ora la volta di LinkedIn. La piattaforma di Microsoft dedicata al mondo del lavoro sta implementando un nuovo strumento basato sull’utilizzo della voce. Come rivelato dallo sviluppatore Alessandro Paluzzi, la versione attuale dell’applicazione nasconde infatti un’interfaccia per un nuovo strumento chiamato Live Audio Room. Si tratta di un tool basato su stanze (proprio come Clubhouse) all’interno delle quali alcuni speaker interagiscono tra loro vocalmente di fronte a una platea virtuale di ascoltatori. L’immagine pubblicata da Paluzzi, tuttavia, non sarebbe quella ufficiale: l’azienda ha condiviso con TechCruch il concept dell’interfaccia “In Room” della nuova funzione, che mostra un esempio più dettagliato di come potrebbe apparire al momento del lancio.

Dalla foto risultano ben visibili la scritta “Live” in rosso (collocata in alto a sinistra), il palco virtuale con gli speaker e una lista di 216 ascoltatori che possono chiedere la parola alzando virtualmente la mano, come avviene anche su Clubhouse. La presenza dell’icona dell’aeroplanino e dell’emoticon presuppone l’esistenza, non ancora confermata, di una chat integrata.

Il portavoce non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla data di lancio, che risulta ancora ignota, ma ha dichiarato che il networking fondato sulla componente audio rappresenta un’estensione naturale di altre aree della piattaforma, come quelle relative ai gruppi ed agli eventi, che hanno continuato a crescere soprattutto durante la pandemia.

“Stiamo assistendo a una crescita di quasi il 50% nelle conversazioni su LinkedIn che si riflette in storie, condivisioni video e post sulla piattaforma”, ha dichiarato a TechCrunch Suzi Owens in rappresentanza dell’azienda, confermando le voci sullo sviluppo della sua funzione audio. “Stiamo effettuando alcuni primi test per creare un’esperienza audio unica collegata alla vostra identità professionale. Stiamo esaminando come integrare la dimensione audio ad altri aspetti di LinkedIn come eventi e gruppi, per offrire ai nostri membri ancora più opzioni per connettersi alla loro community”.

Suzi Owens ha inoltre sottolineato che l’esperienza audio degli utenti sarà strettamente correlata alle loro identità professionali e creerà una sorta di “zona di comfort” a sfondo lavorativo in cui i professionisti condivideranno esperienze, competenze e tematiche comuni.

“La nostra priorità è creare una ‘comunità di fiducia’ in cui le persone si sentano al sicuro e possano essere produttive”, ha continuato Owens. “I nostri membri vengono su LinkedIn per intrattenere conversazioni rispettose e costruttive con persone reali e il nostro obiettivo è garantire che abbiano un ambiente sicuro per farlo”.

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