NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger | Web Agency Brescia
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NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger

NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger

NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger


NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger

Il mercato delle auto elettriche sta crescendo e nel 2020 le vendite globali hanno subito un’accelerazione nonostante il settore automotive sia stato fortemente penalizzato dall’emergenza sanitaria. Per sostenere la diffusione dei veicoli a batteria è necessario, però, risolvere alcune criticità tra cui la ricarica. Infatti, è molto importante non solo aumentare la presenza delle colonnine ma pure rendere più semplice il rifornimento di energia sia in viaggio e sia in casa.

Sul tema della ricarica dei veicoli a batteria, HDMotori.it ne ha parlato con Jean-Baptiste Guntzberger, Regional Manager for Southern Europe di NewMotion, che ha portato la sua esperienza e ci ha raccontato i progetti della sua azienda.


NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger




Auto
31 Mar


COSA FA NEWMOTION?


NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger

Ma di cosa si occupa esattamente NewMotion? Jean-Baptiste Guntzberger ci spiega che si tratta di una società del Gruppo Shell che offre soluzioni per la ricarica smart dei veicoli elettrici per le aziende, per la casa e per chi è in viaggio. L’ecosistema di prodotti comprende l’installazione di punti di ricarica, servizi di ricarica, assistenza clienti, servizi di mobilità (tessere e app per la ricarica) e servizi opzionali per i partner (dai rimborsi automatici dei costi di ricarica ai dipendenti sino ai servizi di fatturazione). Le misure offerte sono sempre su misura.

NewMotion, grazie ad una serie di accordi, dispone di una delle più grandi reti per il rifornimento di energia in Europa. Utilizzando l’app o la tessera, le persone possono accedere a oltre 200 mila punti di ricarica in 35 Paesi tra cui l’Italia. L’azienda, inoltre, collabora già con molte realtà in Europa, come società di leasing e case automobilistiche tra cui BMW, Mazda, Nissan, Renault e Volvo.

SEMPLIFICARE LA RICARICA


NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger

Semplificare l’accesso alla ricarica è importante per lo sviluppo della mobilità elettrica e sulla situazione attuale dell’Europa, Jean-Baptiste Guntzberger ci racconta come la capillarità delle rete varia ovviamente da Paese a Paese. Dal loro punto di vista osservano una costante crescita mese dopo mese. La creazione di una rete aperta in cui i conducenti accedono a tutti gli operatori con una sola tessera è importante e, per questo, NewMotion ha sottoscritto accordi di roaming con molteplici partner. Il tutto offrendo sempre la massima trasparenza sul fonte dei prezzi.

La ricarica da casa e dal posto di lavoro sono altrettanto fondamentali visto che, secondo Guntzberger, l’auto viene alimentata più in questi ambiti (40% e 40%) che in viaggio (20%). Per questo, NewMotion offre soluzioni di rifornimento di energia dedicate a questi scopi.

Poiché l’accesso all’infrastruttura di ricarica è un fattore chiave per una più ampia adozione dei veicoli elettrici – riduce l’ansia da autonomia – è particolarmente importante investire anche nell’accesso alla ricarica nelle case e sul posto di lavoro.

Jean-Baptiste Guntzberger ha evidenziato 4 aree su cui stanno lavorando dato che il passaggio alla mobilità elettrica non avverrà semplicemente installando punti di ricarica ovunque. In primo luogo è molto importante l’informazione.

La transizione verso la mobilità elettrica è un cambiamento importante, che non è mai avvenuto prima, e i consumatori e le imprese hanno giustamente e comprensibilmente bisogno di informazioni e garanzie.

Inoltre, bisogna lavorare sulla fiducia degli utenti ed, in particolare, su aspetti come costi e accessibilità dell’infrastruttura di ricarica.

Una volta che un cliente – che si tratti di una persona o di un’azienda – ha deciso di affrontare il cambiamento, ci sono alcuni elementi che possono bloccare questa decisione. I costi totali per guidare e possedere una elettrica sono nuovi per i conducenti e le imprese. Dobbiamo aiutarli ad affrontare questo problema, confrontandoli con i costi dei veicoli tradizionali. Inoltre, i clienti si preoccupano dell’accessibilità dell’infrastruttura.


Per affrontare questo problema è necessario investire in reti di ricarica accessibili sia in contesti urbani e sia autostradali, ma è necessaria anche l’interoperabilità per ottimizzare tale investimento e offrire rapidamente la disponibilità della rete. Poi ci sono i prezzi. I clienti sono abituati a pensare al prezzo al litro e il kWh è un concetto nuovo che i clienti devono comprendere e familiarizzare.

In terzo luogo è necessario disporre di un’infrastruttura adeguata. Con l’aumento della diffusione delle auto elettriche aumenterà la necessità di disporre di colonnine in strada, nei condomini, nei parcheggi e nei luoghi di lavoro. La cosa più importante, secondo Guntzberger, non è il numero di punti di ricarica ma la scelta della soluzione giusta per ogni utilizzo. In quarto luogo, sono fondamentali le politiche e gli incentivi giusti per stimolare le persone a passare ad una mobilità più sostenibile.

GESTIONE DELL’ENERGIA


NewMotion, semplificare la ricarica: intervista con Jean-Baptiste Guntzberger

Altro aspetto di rilievo per il futuro è la gestione dell’energia elettrica per ricaricare le auto. Al riguardo, Jean-Baptiste Guntzberger ci racconta che in alcuni Paesi dove la mobilità elettrica è più sviluppata, non si preoccupano quasi più della quantità delle colonnine ma piuttosto di come gestire l’energia della rete elettrica per alimentare tutti i veicoli. Al riguardo, NewMotion sta lavorando su diverse soluzioni che possano alleviare la pressione sulla rete durante le ore di picco. Una soluzione è la ricarica programmata nelle ore non di punta, quindi quando c’è bassa richiesta di energia. Inoltre, è in fase di test la tecnologia vehicle-to-grid (V2G), per rendere la connessione delle BEV alla rete un sistema a due vie.

Questa tecnologia è già disponibile ma, come evidenzia Guntzberger, è presente per lo più su di una manciata di auto dotate del connettore CHAdeMO. Il V2G permette anche di massimizzare l’uso dell’energia rinnovabile. Se l’auto è stata ricaricata da queste fonti, potrà poi immetterla nella rete per bilanciarla, diminuendo la dipendenza da altre fonti.

Oltre a questa tecnologia, l’azienda sta già implementando un sistema per la gestione smart dell’energia che può regolare l’erogazione di corrente (velocità di ricarica) per non mettere sotto stress la rete. In questo tipo di sistema, noto anche come V1G, rallentando leggermente la velocità di ricarica è possibile gestire i punti di alimentazione delle autovetture per bilanciare la rete. Con decine di migliaia di punti di carica NewMotion, secondo Guntzberger, il potenziale del V1G è enorme.

E per la ricarica domestica o sul punto di lavoro, NewMotion propone diverse soluzioni smart. Si tratta di punti di ricarica connessi attraverso una SIM o un cavo Ethernet. Grazie alla connettività, possono offrire ai clienti, soprattutto a quelli aziendali, servizi avanzati. Si pensi, per esempio, alle funzioni di rimborso (i dipendenti vengono rimborsati per le spese di ricarica dei loro veicoli di lavoro a casa) e dell’analisi dei dati. Tutti i punti di ricarica dispongono di una gestione dinamica dell’alimentazione per non mandare in sovraccarico la rete domestica.

Parlando del futuro della mobilità elettrica, Jean-Baptiste Guntzberger ha le idee chiare. Si dovrà trovare il modo di massimizzare l’efficienza e la sostenibilità della ricarica dei veicoli delle persone. Problemi che devono essere affrontati oggi visto che secondo i dati dell’International Energy Agency, entro il 2030 sino al 10% della domanda serale di energia riguarderà le auto elettriche. Il manager di NewMotion si aspetta, dunque, che nei prossimi anni si vedranno sempre più investimenti nella gestione dell’energia sia per le imprese e sia per le famiglie.

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