Crisi? Nel Q1 2021 presentati 160 smartphone: 2 al giorno in media! | Web Agency Brescia
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Crisi? Nel Q1 2021 presentati 160 smartphone: 2 al giorno in media!

Crisi? Nel Q1 2021 presentati 160 smartphone: 2 al giorno in media!

Crisi? Nel Q1 2021 presentati 160 smartphone: 2 al giorno in media!


Non è la prima volta che facciamo un’analisi del mercato smartphone e del numero di prodotti che vengono lanciati dalle varie aziende. Oggi, visto che si è da poco concluso il primo trimestre 2021 (Q1), abbiamo voluto fotografare il mercato mobile mondiale per capire quanti smartphone sono stati presentati e qual è il brand con il maggior numero di nuovi prodotti nel proprio portafoglio.

Un inizio 2021 molto interessante in quanto ci sono tre importantissimi cambiamenti:

Questi tre brand da soli avrebbero garantito almeno altri 20 smartphone nuovi in questo inizio anno che sono invece mancati.

160 SMARTPHONE IN 3 MESI (e senza MWC 2021!)


Crisi? Nel Q1 2021 presentati 160 smartphone: 2 al giorno in media!

Sono esattamente 157 i nuovi smartphone presentati a livello globale da gennaio a marzo 2021. Abbiamo arrotondato è vero, ma è altrettanto vero che non parliamo di 3 mesi reali in quanto tra festività, week end e ricorrenze, i giorni utili che abbiamo preso in considerazione sono circa 76 rispetto ai 90 esatti del Q1 2021.

Nota: l’assenza del MWC 2021 ha sicuramente avuto un impatto negativo sul numero di prodotti presentati nel Q1 2021.

Dunque parliamo di una media di ben 2 nuovi smartphone presentati ogni giorno per tre mesi di fila! Un numero enorme se consideriamo quanto detto in apertura articolo e che vede ovviamente i soliti brand protagonisti.

TOP 5 PRODUTTORI Q1 2021


Crisi? Nel Q1 2021 presentati 160 smartphone: 2 al giorno in media!

Come vedete dal grafico, Xiaomi domina la classifica con un numero di smartphone presentati che arriva a ben 23, comprese le varianti per il mercato estero che non arriveranno in Italia.

Samsung non è comunque da meno con 18 diversi device nel portafoglio 2021, seguita da Oppo che ha presentato ben 16 prodotti e chiude Motorola con 12 alternative diverse.

Se sommiamo gli smartphone della sola top 5 produttori, sono ben 83 le proposte che, considerando i giorni del Q1 2021, superano la media di 1 nuova presentazione al giorno di media per 3 mesi di fila.

Si tratta di un quantitativo enorme e che è destinato a crescere in modo significativo nel corso dei prossimi mesi. Sebbene la nostra fotografia non sia legata al solo mercato Italiano, considerando la difficoltà di produzione degli ultimi mesi e il contesto in cui siamo causato dalla pandemia, è chiaro che la crisi del settore smartphone è quantomeno limitata.

GUERRA DEI CLONI MA BASTEREBBE POCO…

Non ci riferiamo ovviamente ai Poco di Xiaomi presentati pochi giorni fa, ma alle pochissime differenze che ci sono tra i vari modelli sia a livello estetico, sia a livello di caratteristiche e design.

Sebbene ogni brand abbia ormai una sua personalizzazione e cerchi di differenziarsi dagli altri, le somiglianze estetiche sono spesso notevoli e, anche all’interno di un solo brand, capire le differenze tra i modelli 2021 e addirittura tra il modello precedente e il suo teorico successore non è propriamente facile.

Un vero e proprio caos a cui si aggiunge una necessaria limitazione per alcuni prodotti al fine di poterli inserire nella propria line-up con un senso. Ecco quindi che a fine Q1 2021 troviamo smartphone in versione 4G e lo stesso prodotto in versione 5G (nel 2020 potevamo capirlo ma dopo un anno anche basta! N:D.R), smartphone da 350€ con hardware mediocre e smartphone da 300€ con hardware quasi top di gamma. Incredibile poi vedere che esistono aziende che commercializzano prodotti di ultima generazione, anche 5G ma… senza NFC! (ma come si fa? N.D.R)

SEMPLICITA’, CHIAREZZA E POCHI FRONZOLI


Crisi? Nel Q1 2021 presentati 160 smartphone: 2 al giorno in media!

Ma siamo davvero sicuri che 20 smartphone nella propria linea di prodotti siano la soluzione migliore? E’ giusto immettere sul mercato 10 prodotti con una differenza di 150 euro totale e sovrapporli in modo esagerato senza considerare che i modelli 2020, che hanno bene o male 6 mesi, sono scesi di prezzi e si intersecano con le nuove soluzioni che non sempre sono migliori?

Se da un lato i diversi canali di vendita aiutano a “contenere” gli scaffali dei centri commerciali e catene (perché alcune esclusive sono online, altre per operatore o altre ancora sugli store dei produttori), dall’altra parte il pubblico non chiede nulla di esagerato o assurdo:

  1. Una line-up chiara, semplice e comprensibile fatta di 6/8 prodotti per ogni fascia di prezzo in un intero anno con prezzi corretti e un deprezzamento nel tempo sensato e non “lancio a 400€ di listino ma in promo costa 250€ con mille gadget solo fino a domenica per poi continuare per sempre“.
  2. Caratteristiche complete con 5G su tutta la gamma senza differenze, NFC e buon set di fotocamere
  3. OIS sui modelli a partire dai 250€ in su per la cam principale
  4. Display da 90Hz o superiori Oled o IPS a seconda della fascia di prezzo
  5. Batterie dai 4000mAh in su
  6. Una soluzione di fascia media intorno ai 350€ che si differenzi dalle altre proposte della stessa azienda per dimensioni e peso contenute sacrificando in parte batteria e fotocamere strane (un 6,2 pollici sui 170 grammi da 4000mAh con uno Snapdragon 690/750 5G e una fotocamera da 48/64MP con OIS e un display Oled da 90/120Hz potrebbe essere una soluzione efficace).
  7. Aggiornamenti garantiti per 2 major release + altri 2 anni di patch di sicurezza anche trimestrali ma che siano garantite

Sette punti che sembrano banali, ovvi, chiari ma che, nonostante i quasi 160 smartphone in 3 mesi, non trovano una risposta in nessun brand. Da un lato infatti troviamo ottime caratteristiche a prezzi bassi ma con software non ottimizzati e con alcuni sacrifici lato display (Poco X3 pro per esempio), dall’altra troviamo smartphone completi a prezzi di listino sbagliati in attesa di un calo online in un paio di mesi (A52 5G per esempio) e per finire prodotti potenzialmente completi ma senza NFC (Oppo A74).

Se dunque il troppo stroppia, è altrettanto vero che la concorrenza è l’anima del commercio e che senza tanta competizione con ci sarebbe un miglioramento continuo (ammesso che lo sia veramente). Infine si potrebbe obiettare che più scelta c’è per l’utente, meglio è, ma è anche vero che incappare in un prodotto che sembra ottimo ma che in realtà ha delle pecche rispetto ad un altro della stessa fascia di prezzo e magari stessa azienda, è ormai molto facile.

Chiudiamo con un’ultima suggestione: se i produttori hanno le loro “colpe” nel fare decine di smartphone simili, i produttori di chip non sono da meno e Qualcomm con le mille varianti della serie 600, 700 e 800 non aiuta a rendere facile la strategia di un’azienda.

Nota: Il numero di smartphone preso in considerazione, per quanto verificato e corretto, può avere un margine di errore

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